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Le Chiese della Riviera del Po

Di Costanzo Barozzi FReddi 319x240Giocando ancora al “Mauro Veneziani” di Castelmassa, nella 4^ giornata del girone di andata il Sermide continua il suo regolare cammino superando all'ultimo sprint un Pomponesco volonteroso e mai domo, castigato oltre misura dai perfidi dèi del pallone  

In un dolcissimo pomeriggio polesano di inizio autunno, un sole caldo ed una soave brezza pervadente e rotolante dalle valli dei due fiumi accolgono i ventidue protagonisti al loro ingresso in campo.

Mister “D'Artagnan” Guicciardi ripropone gli uomini e lo schema iniziale di sette giorni fa: Di Costanzo in porta, Rudatis difensore centrale, Kamal e Travaini difensori laterali; a centrocampo Marastoni, Russo e Verri con F.Massarenti e Marzola sulle corsie estreme a sostegno un passo avanti di Cavaggion ed un altro passo avanti di Freddi.

Più classicheggiante lo schieramento del Pomponesco: Pantaleoni tra i pali, protetto al centro della retroguardia da Gardini e Panazza, sulle fasce esterne da Costalunga e Sarno; in mediana capitan Condello, Giacomini, Napolitano e Peruffo in contatto con Buoli e Pali di punta.

O SOLE MIO

Le due avversarie si affrontano giudiziosamente, consapevoli che l'oculata gestione del loro patrimonio energetico sarà la chiave di lettura dell'intera sfida. Il ritmo non è quindi molto sostenuto ma, alla prima accelerata, dopo dieci minuti scarsi dal fischio d'inizio, la formazione sermidese trova il modo di confezionare una clamorosa pallagol. Cavaggion si destreggia in dribbling sulla sinistra ed appena dentro la linea che delimita l'area di rigore crossa sotto porta: qui c'è Freddi che, ad un paio di passi dalla linea bianca tocca di destro ma Pantaleoni è superlativo e devìa la sfera oltre la traversa.

La temperatura tecnico-agonistica non sale, quella atmosferico-ambientale resta alta, succhiando ai quarantaquattro quadricipiti volteggianti sul campo scorte energetiche di prima qualità.

I biancazzurri pomponescani sono coscienziosi nella fase di copertura: Condello dirige il traffico a centrocampo dove, sotto le sue direttive Giacomini e Peruffo contrastano energicamente Marastoni e Russo. In difesa Gardini e Panazza tengono sul chi vive Freddi mentre Costalunga e Sarno tamponano sul nascere le proiezioni di F.Massarenti e Marzola che, oltretutto, non riescono mai ad imprimervi né velocità né tempismo.

Conseguentemente, il sapore dello spettacolo esibito dalle due rivali è appena sapido ma, con lo scorrere del tempo, si annacqua sempre di più. I padroni di casa sentono l'insopprimibile puntiglio di produrre qualcosa di buono: Freddi, Russo e Verri si danno da fare ma non di rado la loro reiterata imprecisione tecnica porta ad abortire le iniziative prese. Fino all'intervallo succede poco e niente, tutto ristagna a centrocampo in un incolore e ripetitivo batti e ribatti. 

L'EQUILIBRIO DEL TERRORE

Dal primo minuto della ripresa nel Sermide c'è Matteo Barozzi al posto di Marastoni. Le due antagoniste marciano ancora sui binari di sostanziale reciproco equilibrio sia nell'abbondanza degli errori tecnici caratterizzanti la prima frazione, così come per quello che riguarda le riserve atletiche, per entrambe ormai ai livelli di guardia. Poco prima di metà tempo il collettivo di casa è costretto al cambio: esce Rudatis per infortunio alla caviglia ed entra Marco Barozzi. Un paio di minuti dopo i biancoblù cucinano ma sprecano una limpida occasione per passare in vantaggio con Freddi che, in piena area avversaria, raccolto un invito di Russo controlla, si gira repentinamente su sè stesso ma la sua legnata di sinistro è fuori di un metro. Poco più di due minuti dopo la compagine pomponescana effettua la sua prima sostituzione e Mortini rileva Buoli. Due giri di lancette e mister Bergalesi procede ad un secondo avvicendamento: dentro Maione e fuori Costalunga. Il quadro tattico della contesa resta invariato, con le due sfidanti sempre più approssimative sul piano tecnico, inconcludenti su quello tattico, deficienti su quello fisico.

La formazione sermidese è appesantita nell'opera di tessitura delle sue trame offensive dalla contumace precisione di Russo e le sgroppate in solitaria di Cavaggion e Matteo Barozzi ne connotano la modesta incisività. F.Massarenti e Marzola provano ad involarsi sulle corsie esterne ma Peruffo e Sarno da una parte, Maione e Mortini dall'altra, muscolarmente più dotati, ne troncano le velleità ed innescano la controproposizione.

La compagine sermidese si produce in una impennata improvvisa a poco più di un quarto d'ora dal termine: “Peter Pan” Cavaggion, con le ultime forze rimaste, avanze e lancia Freddi che in area, dopo una zingaresca serpentina, fa partire un secco rasoterra messo in angolo da Pantaleoni con un intervento in spaccata di piede. Un minuto dopo mister Guicciardi inserisce Oliani al posto di Marzola e la manovra propositiva sermidese si vivacizza un po'. La formazione ospite, provata sul piano dinamico, è fatalmente votata al puro sbarramento nella propria metacampo ma non disdegna qualche sortita di alleggerimento come ad una dozzina di minuti dal novantesimo quando Maione va a concludere dal limite dell'area sermidese ma trova pronto DiCostanzo alla parata in presa.

 COLPO D'ALA

Il sole nel terso cielo castelmassese sta languidamente iniziando a tramontare e regala al Sermide l'ultimo bacio di vigore. Marco Barozzi e Kamal presidiano la difesa ma appoggiano anche la mediana dove il brìo di Matteo Barozzi fa sentire i suoi benefici influssi; Oliani e Verri scheggiano via in repentine puntate ma è tutto l'undici biancoblù che ci crede e che, a poco più di due minuti dal triplice fischio, pugnala al cuore un indomito Pomponesco. Matteo Barozzi sulla fascia destra si esibisce in uno scatto vincente su Sarno e scodella al centro dove piomba Freddi che con un colpo d'artiglio anticipa l'intervento del portiere biancazzurro mettendo alle sue spalle un palllone che vale tanto oro quanto pesa.

Alla ripresa del gioco gli ospiti fanno entrare Scaravelli al posto di Sarno ma ormai sono impotenti a qualsiasi tipo di replica e non possono fare altro che arrendersi al loro amaro destino, con la consapevolezza però di non avere demeritato.

Il podio biancoblù non registra variazioni di sorte veruna:

 RUSSO 16 punti

FREDDI 14 punti

MARASTONI 10 punti

MARZOLA 10 punti

RUDATIS 10 punti

VERRI 10 punti

OLIANI 6 punti

CAVAGGION 4 punti

 

Gli altri risultati del 4° turno:

Acquanegra – Moglia 0-2

Boca junior – Pozzolese 0-1

IvecoSuzzara – Serenissima 2-1

Pol.Futura – Medolese 3-1

Rapid United–S.EgidioS.PioX 2-0

Roverbella – OlimpiaGazoldo 5-0

La cassifica vede adesso in testa Rapid United con 12 punti. Seguono: Pievese 9 – Medolese 9 – SERMIDE e Moglia 8 – IvecoSuzzara, OlimpiaGazoldo e Pol.Futura 7 – Pozzolese 6 – Acquanegra, Pomponesco e Roverbella 4 – Real Bagnolo 2 – S.Egidios.PioX 1 – Boca junior e SerenissimaRoncoferraro 0

Domenica prossima, 2 ottobre,, i biancoblù saranno impegnati in trasferta sul campo della Medolese: calcio d'inizio alle ore 15.30.

Foto 1: da sin.: Di Costanzo, Matteo Barozzi, Freddi

Foto 2:a sin. il Sermide, a destra il PomponescoPomponesco 25 sett 319x240

Sermide