header

Le Chiese della Riviera del Po

Freddi Nicolò 319x240Nella quinta giornata del girone di andata il Sermide soccombe al cospetto di una Medolese che sa il fatto suo. 

 

MEMENTO SERMIDE....

Ad eccezione di Rudatis infortunato, mister Guicciardi ha tutti gli uomini della rosa disponibili ma questa volta, come fiutasse il pericolo, non si fida e cambia il modulo d'esordio: Di Costanzo in porta, Kamal e F.Massarenti difensori laterali, Marco Barozzi e Travaini difensori centrali; in mediana Matteo Barozzi, Marastoni e Russo con Cavaggion e Marzola sulle corsie esterne, Freddi terminale offensivo.

Mister Riccardo Carturan disegna la sua Medolese con le stimmate dei bucanieri olandesi nel sangue. Frigo tra i pali, difeso al centro della retroguardia da Allodi e Zago, da Gattazzo e L.Lorenzi sulle fasce; a centrocampo Arioli, Ercoli e E.Lorenzi, in avanti capitan Bassi, Inglese e Righetti.

La partenza del confronto vede gli ospiti sermidesi esibire, sia pure a sprazzi, quel loro grazioso fraseggio stretto, intervallato ai due tocchi con Marastoni e Russo regalmente in sella. “Peter Pan” Cavaggion e Marzola sono scattanti verso Freddi con effervescente prontezza mentre in difesa Kamal e F.Massarenti mostrano diligente intesa con “Capitanfuturo” Travaini. I padroni di casa sembrano lasciare agli avversari le briglie sciolte sul collo ma in realtà li hanno già messi nel mirino e ne stanno radiografando le mosse. Sono ben sincronizzati i movimenti verso e lungo la mediana garantiti dal cuore e dai polmoni di Arioli, Ercoli, Inglese e L.Lorenzi, a beneficio della sovrintendenza costruttiva di Bassi a favore di E.Lorenzi e Righetti. L'undici biancoblù non sembra patire la grinta medolese ma dopo poco più di un quarto d'ora di gioco rischia grosso. L.Lorenzi si sgancia dalle retrovie, arriva a tu per tu con Di Costanzo e batte perentoriamente ma il portiere sermidese sfodera una paratona galattica e ribatte: riprende immediatamente quella ribattuta Righetti e batte pure lui subito ma prodigiosamente Di Costanzo si estende a molla e mette in angolo.

La formazione medolese è sempre più aggressiva, non si preoccupa di sbilanciarsi in avanti favorendo il confortevole gioco di rimessa dei rivali. Poco dopo metà frazione Cavaggion allunga a Freddi, galoppata e tiro a colpo sicuro ma Frigo mette in angolo. Un paio di minuti dopo è ancora Freddi in evidenza con una zampata sottoporta in mischia, ribattuta da un difensore viola a pochi passi dalla linea di gesso. I viola medolesi perdono un po' l'ordine di copertura e le distanze di interdizione, offrendo alla compagine sermidese l'illusione di tenerli in pugno.

….PULVIS ES …

Tuttavia i giocatori di mister Carturan non fanno ciò che viene spontaneo: come ogni tecnica richiede pratica ed autodisciplina, così ognuno di loro ottempera con scrupolo e rigore alla consegna ricevuta. Il sistema difensivo è ben capitalizzato e la naturalezza delle energie sprigionate da Allodi, Gattazzo e Zago imbavaglia Cavaggion e Freddi; a centrocampo la spinta di Arioli, Ercoli, E.Lorenzi e L.Lorenzi si fa sempre più vigorosa e supera quella timidamente portata da Matteo Barozzi e Russo. Per tentare almeno di smorzarla a Cavaggion, Freddi e Marzola non resta che sganciarsi dalla linea avanzata e tentare di affiancare i compagni per ricostruirla più a ridosso dei propri sedici metri, sperando di non venire scavalcati mentre ancora la stanno imbastendo. Questa speranza però va in frantumi ad una dozzina di minuti dal riposo quando la squadra viola, al primo vero assalto, passa in vantaggio. Bassi serve Righetti che sprinta, poi appena entrato in area sermidese dalla sinistra vibra un fendente diagonale ed a nulla serve il gran volo di Di Costanzo che vede la palla terminare la sua corsa in fondo al sacco. Lo schiaffo brucia sulla pelle della compagine sermidese che però orgogliosamente replica poco meno di cinque minuti dopo: Cavaggion e Marastoni scendono in combinata, quest'ultimo porge a Freddi che tira ma il portiere viola para in plastico tuffo sulla sinistra. Il collettivo di casa non si distrae e prosegue ad esibire sia nei vari reparti che nei singoli atleti una coralità espressiva che ne esalta le multifunzionalità agonistiche. Allodi, Gattazzo e Zago appoggiano indefessi verso la mediana, Arioli, Ercoli e L.Lorenzi dominano su Matteo Barozzi e Russo mentre Bassi, E.Lorenzi e Righetti sono fonte di angoscia per Marco Barozzi e Travaini. Ad un paio di minuti dall'intervallo la compagine medolese porta il secondo, micidiale attacco e raddoppia. Arioli vince un contrasto su Kamal in azzardata avanscoperta a centrocampo e passa a Bassi che scatta e conclude la sua volata con un diagonale che non lascia scampo a Di Costanzo. E nemmeno sessanta secondi dopo l'undici di casa sfiora il terzo gol con E.Lorenzi che, dopo avere strappato di forza la palla dai piedi di Travaini, avanza e tira appena dentro l'area ma il portiere sermidese è attentissimo e blocca in presa. 

...ET PULVIREM REVERTERIS.

Le due sfidanti si ripresentano in campo con gli stessi effettivi e dopo tre minuti scarsi i padroni di casa subiscono dagli dèi della pedata il più fellone degli sberleffi. E.Lorenzi, in piena area sermidese, con un pregevole pallonetto scavalca il portiere avversario ma mentre la sfera sta entrando nella porta incustodita, c'è Marco Barozzi che si protende in tuffo per provare a colpirla di testa ed allontanarla ma... non riuscendovi si arrangia, riuscendovi, con la gelida manina. L'arbitro è piuttosto lontano dal luogo del misfatto, verosimilmente è anche abbagliato dal riflesso del fiammeggiante tramonto e fa proseguire il gioco. Mister Carturan è rammaricato, non fa mistero del proprio disappunto ma dà nel contempo esempio di grande classe ed equilibrio, smorzando i recrudescenti toni agonistici dei suoi giocatori.

Dopo una decina scarsa di minuti i viola effettuano il primo cambio: esce Inglese ed entra Ezzeroui. Un minuto dopo è il collettivo ospite che si rende pericoloso con Freddi, la cui conclusione dalla destra dell'area medolese taglia tutta la luce della porta difesa da Frigo e si spegne sul fondo. Passano poco meno di tre minuti e mister Guicciardi inserisce Malagò al posto di Kamal; ne passano poco più di altri tre e l'allenatore sermidese manda in campo Oliani al posto di Marco Barozzi, ridisegnando la topografia della retroguardia che da ora vede, da destra a sinistra, Malagò, Travaini e F.Massarenti. Il Sermide però non ha più quella rete di infrastrutture contenitive indispensabili per affrontare l'irruenza proiettiva dei padroni di casa. A metà riprtesa E.Lorenzi controlla sul vertice destro dell'area sermidese, tocca all'accorrente L.Lorenzi la cui fiondata finisce di un soffio sul fondo.

La formazione biancoblù sta dando segni di cedimento tanto sul piano fisico che su quello tattico. Marzola e Russo, costantemente attaccati da Arioli, Ercoli e Gattazzo, sono inadatti ad esprimere una guida agonistica coerente ed omogenea mentre a Cavaggion e Marastoni, dopo il loro gran correre, non si può chiedere di più. L'opposizione sermidese, sempre più velleitaria, si avvita su sé stessa in un crescente vuoto tecnico e tattico. La scarsa coesione sia tra i reparti che tra i singoli è drammaticamente messa a nudo dalla vigorìa delle progressioni penetrative della Medolese che, poco dopo la metà ripresa, va a bersaglio per la terza volta. Ezzeroui sprinta sulla fascia sinistra e crossa in mezzo dove Righetti si impossessa della palla ma al momento di calciare è atterrato da F.Massarenti: il direttore di gara assegna la massima punizione, trasformata dallo stesso Righetti. La sfida, a dispetto del risultato numerico, rimane viva, anche piacevole ed ha ancora in serbo parecchie emozioni.

A poco più di un quarto d'ora dal termine, la formazione medolese procede al suo secondo avvicendamento e Brunoni rileva E.Lorenzi. Un minuto dopo sono gli ospiti ad effettuare il loro secondo cambio: esce F.Massarenti ed entra il debuttante Amarai. Nemmeno tre minuti dopo, mister Carturan fa la sua ultima mossa e Villa sostituisce Allodi. Questo rimescolamento sembrerebbe giovare alla squadra sermidese che ad una decina di minuti dal novantesimo accorcia le distanze con Freddi, che si avventa con decisione e bella scelta di tempo sulla punizione calciata da Marzola a spiovere in area.

Il quadro generale della contesa è però già delineato nei suoi tratti salienti e per l'undici biancoblù la situazione appare irrimediabilmemnte compromessa. Nella squadra di casa Gattazzo e Zago sigillano la difesa; lungo il trentottesimo parallelo Arioli, Bassi e Brunoni garantiscono mordace interdizione e fluidi collegamenti ad innescare la freschezza propulsiva di Ezzeroui e Righetti.

Ad una decina di minuti dal triplice fischio la Medolese va vicinissima al quarto gol con Ezzeroui che, tutto solo davanti a Di Costanzo, calcia a colpo sicuro ma il portiere sermidese fa il secondo miracolo della sua partita e ribatte. Un giro di lancette a seguire, a coronamento di una prorompente incursione di Brunoni, la palla giunge a Righetti che, pur in perfetta solitudine in area sermidese, spedisce di mezzo metro sul fondo.

Ma poco meno di tre minuti dopo l'indiavolata punta viola fa centro, scattando fulmineamente a raccogliere l'invito di Bassi e mettendo di precisione in rete. E proprio al novantesimo ancora Righetti, ancora solo soletto in area sermidese, manda alto oltre la traversa.

LE PAGELLE DI MAVERICK

BASSI: presiede la liturgia del gioco medolese con la tecnica stilistica e la fermezza temperamentale dei predestinati. Innesca le percussioni offensive e sovente vi partecipa con lo spirito della guerriglia e l'istinto dei corsari, frutto di intuito e repentinità di movimenti. Medaglia d'oro

E.LORENZI e RIGHETTI: spregiudicati e libertini sul piano tattico ma gaudenti su quello tecnico sono la prosecuzione e la finalizzazione del gioco medolese. Le loro triangolaziponi strette, le loro ariose aperture sono sempre portate con precisione ed intemerato zelo agonistico. Medaglie d'argento

ALLODI e ZAGO: sovrintendono cpon compostezza e classe alla fase difensiva, pronti a virarla in quella costruttiva con energia e potenza atletiche ragguardevoli. Disciplina ed autocontrollo impiegate con rigore a tutto beneficio del gioco di squadra. Medaglie di bronzo

DI COSTANZO: dopo una ventina di minuti ha già messo al collo metà della sua medaglia. L'altra se la guadagna nella ripresa non solo con un paio di altre super parate ma con la costante attenzione unita a grande freddezza su ogni attacco avversario. Medaglia d'oro

CAVAGGION: nel turbinio del centrocampo, si muove con generosità tentando di arginare le incessanti proposizioni avversarie. E' zelante e coraggioso nelle poche situazioni in cui riesce a districarsi dalla morsa dei mediani avversari ma non può fare i miracoli. Medaglia d'argento

MARASTONI: si danna l'anima, corre e sgomita pur con la pesante croce biancoblù sulle spalle ma neppure la sua lodevole volontà riesce a salvare dal naufragio il vascello sermidese. Medaglia di bronzo

 

Il podio biancoblù dopo 5 gare di campionato :

RUSSO 16 punti

FREDDI 14 punti

MARASTONI 14 punti

CAVAGGION 10 punti

DI COSTANZO 10 punti

MARZOLA 10 punti

RUDATIS 10 punti

VERRI 10 punti

OLIANI 6 punti

 

 

Gli altri risultati della 5^ giornata:

IvecoSuzzara – Rapid United 3-2

Moglia – RealBagnolo 3-1

OlimpiaGazoldo – pol.Futura 3-4

Pievese – S.EgidioS.PioX 3-0

Pozzolese – Roverbella 1-2

Pomponesco – Acquanegra 1-0

Serenissima – Boca Junior 2-2

 

La cassifica vede in testa adesso la Pievese con 13 punti. Seguono: Medolese e Rapid United 12 – Moglia 11 – IvecoSuzzara e Pol.Futura 10 – SERMIDE 8 – OlimpiaGazoldo, Pomponesco e Roverbella 7 – Pozzolese 6 – Acquanegra 4 – Real Bagnolo 2 – Boca junior, SerenissimaRoncoferraro e S.EgidioS.Piox 1

Domenica prossima, 9 ottobre,, la compagine sermidese giocherà il turno casalingo di calendario contro L'Olimpia Gazoldo : fischio d'inizio alle ore 15.30.

Foto 1 La punta di diamante sermidese Nicolò Freddi

Foto 2 Medolese FC.

Medole 2016 319x240