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Le Chiese della Riviera del Po

Trav.DiC.Rud.Kamal 319x240Nell'ottavo turno del girone di andata, approfittando del combinato disposto dei risultati di altre concorrenti, il Sermide continua il suo volo felice portandosi addirittura al secondo posto in classifica.

 

I NUMERI DELLA FELICITA'

Con tutti gli atleti della rosa a disposizione, mister Guicciardi si affida ad un'altra variante nell'orchestra d'apertura: Di Costanzo in porta, Rudatis difensore centrale, Kamal e Travaini difensori laterali; a centrocampo Marastoni, Russo e Verri aventi F.Massarenti ed Oliani sulle corsie esterne in supporto a Cavaggion e Freddi di punta.

Mister Claudio Manzini propone uno schieramento neoclassico: Ferro tra i pali, protetto al centro della retroguardia da Ferrara e Mondini, sulle fasce da capitan Facchini e Vaccari; in mediana Cosenza, Gazzola, Setti con Neacsu un passo più avanti a stretto contatto di gomito con Cavicchini ed Halili in attacco.

DEUS EX MACHINA

I nerazzurri roncoferraresi si fanno vedere subito, dopo un paio di minuti o poco più dal fischio d'inizio, grazie al bel diagonale di Setti che termina di un palmo sul fondo. Cosenza e Gazzola, decisi nei contrasti e pronti alla proposizione si interfacciano briosamente con Cavicchini ed Halili mentre il continuo via vai di Neacsu e Setti produce in F.Massarenti, Oliani e Russo un sia pur passeggero disorientamento, al quale pongono rimedio con la consueta vigoria e puntigliosità Marastoni e Verri. Sta un po' più sulle sue la formazione sermidese che si dimostra attendista e con poca voglia di prendere l'iniziativa. Le due sfidanti filano a braccetto per tutta la prima metà frazione senza un tiro in porta come Dio comanda, ma a poco più di un quarto d'ora dall'intervallo i padroni di casa vibrano il colpo che risulterà decisivo. Dalla bandierina Verri calcia arcuato a mezzaltezza in area roncoferrarese, la sfera attraversa indenne il solito mucchio selvaggio per giungere sul piede di “Capitanfuturo” Travaini che come una folgore la sbatte in fondo alla rete. L'undici nerazzurro accusa un po' lo sfregio, una crescente imprecisione tecnica ed un insidioso affanno psicologico ne inquinano la replica. Cavicchini ed Halili sono generosi in avanti ma dalle parti di Rudatis e Travaini non si passa; Gazzola, Neacsu e Setti cercano in tutti i modi di forzare il blocco sermidese ma la puntualità e perfino l'eleganza di Kamal nei disimpegni sulla mediana a favore della controproposizione di Marastoni e Verri ne sterilizzano ogni efficacia. 

DI QUI NON SI PASSA

Dal primo minuto del secondo tempo nel Sermide c'è Roveri al posto di Russo, che nell'intervallo ha accusato il riacutizzarsi di problemi gastrointestinali tanto da non consentirgli di proseguire nei secondi quarantacinque minuti. Il collettivo ospite riparte invece a ranghi invariati e dopo poco più di cinque minuto va vicinissimo al pareggio con Halili, che da fuori area sgancia un missile terra\aria che deflagra in pieno sulla traversa sermidese. Passano poco meno di altri cinque minuti e la formazione sermidese confeziona una convincente risposta: serpentina di Freddi in area con tocco al centro dove irrompe Marastoni che tira ma Ferro è superlativo e blocca in presa. La contesa si incanala nell'alveo più prevedibile: la compagine nerazzurra attacca con rinnovato vigore agonistico mentre l'undici di casa gestisce di rimessa. Poco prima di metà frazione, prima succulenta opportunità per la squadra biancoblù di raddoppiare. Roveri, manovrante a centrocampo, pesca con una parabola algebrica Freddi che scatta in virile propulsione proiettiva fino al cospetto del portiere avversario: qui giunto, calcia con bella coordinazione ma Ferro fa un autentico miracolo e volando sulla propria sinistra mette in angolo.

Prima della battuta gli ospiti effettuano il loro primo cambio: esce Vaccari ed entra Taffurelli. Un paio di minuti dopo sono i biancoblù ad operare un'altra sostituzione e Marzola subentra ad Oliani. Il copione del confronto resta immutato: la Serenissina Roncoferraro attacca con tenacia ammirevole, a tratti sconfinante nel furore agonistico ma si espone al contropiede degli avversari che a poco più di un quarto d'ora dal termine costruiscono ma gettano al vento la seconda, prelibatissima occasione per segnare. Roveri, con una pennellata manierista, serve Freddi che si produce in un'altra arrembante proiezione penetrativa fino a pochi passi dall'estremo difensore nerazzurro che però, con un riflesso da giaguaro, devìa in angolo la frustata della punta sermidese. Il profilo spettacolare della gara si abbassa con lo scorrere del tempo ma si alza invece il livello emotivo e testosteronico. La squadra nerazzurra è alla spasmodica ricerca del pareggio: ha fiato da vendere ma le mancano la stabilità tattica e la qualità tecnica per produrre una opposizione che vada oltre i buoni propositi e le belle dichiarazioni di intenti dei protagonisti chiamati a realizzarle. Facchini e Ferrara sono ammirevoli a spingere dalle retrovie ma giungono trafelati ed approssimativi sulla mediana: qui Gazzola e Setti si dannano l'anima con smisurata foga, permettendo a Marastoni e Verri una produttiva opposizione. A poco meno di dieci minuti dal triplice fischio, mister Guicciardi manda in campo Marco Barozzi al posto di F.Massarenti, che un minuto prima è uscito malconcio da un contrasto con Gazzola e non ce la fa proprio a continuare. La sfida vive da questo momento le sue fasi più convulse ed eccitate. La formazione ospite persevera a caricare a testa bassa; con Halili, Neacsu e Taffurelli guadagna ampie fette del centrocampo ma poi Cavicchini e Neacsu non riescono a far breccia nella linea difensiva sermidese, riconsolidata dall'innesto di Marco Barozzi che ben si coordina con il lavoro di Kamal e Travaini. A cinque minuti dal novantesimo viene espulso Halili per somma di ammonizioni ma i nerazzurri non demordono e continuano il loro assalto, tanto volenteroso ed alacre quanto dispersivo ed infruttuoso. Facchini, Gazzola, Setti e Taffurelli sono gli ultimi indomabili nerazzurri che buttano nella mischia le residuali energie ma Marastoni e Verri, con la proficua collaborazione di Cavaggion e Freddi in ripiegamento ne rintuzzano l'affannoso incalzare propulsivo. Al terzo dei cinque minuti di recupero concessi dall'arbitro, il Sermide batte moneta ma non passa all'incasso del contante per la terza volta, sempre con la sua punta di diamante. Kamal anticipa il frastornato Cosenza e lancia Freddi che vola fin sotto il naso del portiere avversario e tira: questa volta, finalmente, la palla supera Ferro ma una spanna prima che superi la riga di gesso è spazzata via dall'intervento in scivolata di Facchini.

LE PAGELLE DI MAVERICK

KAMAL: severo ed attento controllore della frontiera difensiva biancoblù, gioca in coordinata funzionalità con la fase costruttiva dei colleghi sulla mediana. I suoi interventi sono guidati da costante lucidità, pregevole tempismo ed elegante padronanza del ruolo. Medaglia d'oro

TRAVAINI: finalmente ha fatto rivedere il suo repertorio tecnico e di intelligenza tattica, impreziosito dal gol decisivo. Medaglia d'argento

ROVERI: esempio di serenità caratteriale condita di tonicità atletica senza superbia agonistica. Valido nell'interdizione stretta, puntuale nella costruzione ariosa e classicheggiante, opera come ago della bilancia nel centrocampo biancoblù. Medaglia di bronzo

 

FERRO: non solo le due paratone su Freddi ma anche la costante attenzione lungo tutti i novanta minuti lo eleggono protagonista assoluto della prestazione roncoferrarese. Medaglia d'oro 

GAZZOLA e SETTI: è ammirevole lo slancio che li sorregge nel tentativo di raggiungere i compagni in attacco, finiti come in cella di isolamento dagli avversari. Si muovono con rapidità e buone capacità di resistenza atletica ma non possono fare faville. Medaglie d'argento

CAVICCHINI e NEACSU: si muovono lungo tutto il fronte d'attacco, tengono sempre in preallarme la difesa avversaria e non disdegnano i ripiegamenti a centrocampo funzionali ai tentativi di ripartenza offensiva. Spendono patrimoni di energie anatomo\ fisipologiche e finiscono risucchiati nel convulso finale di gara. Medaglie di bronzo.

 

LE PAGELLE DI MAVERICK 

RUSSO 26 punti

MARASTONI 20 punti

CAVAGGION 20 punti

DI COSTANZO 14 punti

FREDDI 14 punti

KAMAL 10 punti

MARZOLA 10 punti

RUDATIS 10 punti

VERRI 10 punti

OLIANI 6 punti

TRAVAINI 6 punti

ROVERI 4 puntti

CLASSIFICA:

Medolese, Iveco Suzzara e Rapid United 19 punti, SERMIDE 15, Moglia e Pievese 14, Pomponesco e Pol.Futura 13, Roverbellese 11, Olimpia Gazoldo 10, Real Bagnolo 9, Acquanegra e Pol.Pozzolese 7, Serenissima 5, S.Egidio S.PioX 4 e Boca Junior 1.

 

RISULTATI:

Acquanegra – Pol.Pozzolese 2-0

Pievese – Pomponesco 1-2

Pol.Futura – Iveco Suzzara 2-6

Rapid United – Moglia 2-1

Real Bagnolo – Olimpia Gazoldo 5-1

Roverbellese – Boca Junior 5-0

S.Egidio S.PioX – Medolese 1-2

 

Domenica prossima, 30 ottobre, la formazione sermidese sarà di scena nell'impegnativa trasferta a Villa Saviola contro l'IVECO Suzzara, una delle tre capolista: fischio d'inizio alle ore 14.30

Foto 1: da sinistra Travaini, Di Costanzo, Rudatis, Kamal

Foto 2: a sinistra il Sermide, a destra Serenissima RoncoferraroSerenissima 23 ott 319x240

Sermide 23 ott. 319x240