Il nono turno del girone di andata vede un bel Sermide rallentare il primo tentativo di fuga solitaria in vetta alla classifica di una delle capoliste
LA BEATITUDINE DEI NUMERI PARI
Omaggiante già l'autunno, un sensuale e malinconico sole splende sopra le placide onde del Po a queste latitudini, accarezza morbidamente alcune giovani, bellissime tifose suzzaresi presenti sulla gradinata gremita di pubblico che salutano con scroscianti applausi i ventudue atleti che scendono in campo.
Mister Michele Baratti schiera il suo Iveco Suzzara con capitan Balletta in porta, Bigliardi e Nardo difensori laterali, Lampugnani e Zeroual difensori centrali; a centrocampo Bouchari, DeLima, Nocerino e Variopinto in supporto a Ghidini e Massimiano in attacco.
Mister “D'Artagnan” Guicciardi, per allestire lo schieramento di partenza del duello contro una delle tre prime della classe, si trova a dovere fronteggiare più di un grattacapo. Cavaggion fruisce di un' indifferibile licenza premio già acquisita in precedenza per motivi familiari; Freddi è indisponibile per improrogabili ragioni legate al suo posto di lavoro così come Marzola, che sarà assente almeno fino al termine del girone di andata; F.Massarenti è alle prese con i postumi dell'infortunio al ginocchio sinistro occorsogli sette giorni fa e verosimilmente anche lui non sarà impiegabile fino alla conclusione dell'andata. Quindi Di Costanzo va tra i pali, difeso al centro della retroguardia da Rudatis e Travaini, sulle fasce da Marco Barozzi e Kamal; perno centrale della mediana è Russo con Marastoni e Verri un passo avanti in raccordo con Matteo Barozzi e Roveri sulle corsie estreme che portano ad Oliani di punta.
DETTO... FATTO
L'avvio della recita è alquanto sorprendente perchè, contrariamente a quanto si aspetterebbero i puristi dell'estetica e dello spettacolo, i padroni di casa se ne stanno cautamente rintanati nella loro metacampo, dando l'impressione di confidare nella volontà di non offendere dei rivali odierni, quasi a sancire una specie di vicendevole non belligeranza agonistica. Gli ospiti sermidesi però dimostrano subito di pensarla diversamente. Il quadrante difensivo è registrato sui parametri muscolari di Marco Barozzi e “Capitanfuturo” Travaini e sulla fresca vena propositiva di Kamal che già volteggia a supporto dei compagni in mediana. Russo e Roveri sono disinvolti e prodighi di suggerimenti, Marastoni e Verri già sovrastano Bouchari, De Lima e Variopinto, innescando la ritrovata prorompenza propulsiva di Oliani. Tutto l'undici biancoblù gioca con intemerato fervore in ogni parte del campo e dopo una dozzina di minuti, alla prima occasione buona, fa centro. Calcio di punizione dal limite dell'area suzzarese affidato a Russo: “Ryan” decritta il posizionamento della barriera e fa partire la palla con una traiettoria viaggiante ad un metro dal terreno ed invisibile al radar del portiere azzurro che può vederla soltanto quando è già in fondo alla sua rete. La capolista invece di reagire prontamente per lavare l'affronto alla bandiera, si ostina nel perseverare ad esprimere una manovra dalla modesta fantasia, caratterizzata oltretutto da una inspiegabile preoccupazione di non scoprirsi. Atteggiamento questo che assumerà contorni ancor più marcati a metà frazione quando Lampugnani è costretto ad uscire per infortunio muscolare, rilevato da Ouldchieb. La compagine sermidese intrepreta il suo spartito tattico con apprezzabile rigore morale; Russo è l'ispiratore principale della manovra di tutto l'assieme che, a tratti, sembra esibirsi addirittura in souplesse. Il confronto prende a scaldarsi, si accendono tanti piccoli focolai di scontro fisico tra gli atleti e ne sono responsabili prevalentemente gli azzurri suzzaresi. A centrocampo De Lima e Nocerino corrono a perdifiato ma la loro azione è dispersiva; Bouchari e Variopinto provano a costruire ma la decisa ed intelligente interdizione di Roveri e Verri ne vanifica i tentativi. Sull'altro versante Marastoni giganteggia nel tumulto burrascoso delle ondate suzzaresi, flottando in costante dialogo con Russo ed Oliani. La squadra azzurra insiste anche con i lunghi lancioni trasvolanti che però, effettuati con mediocre precisione tecnica, finiscono tutti arpionati da Marco Barozzi e Kamal. Ghidini si batte come un leone ma Rudatis e Travaini sono due inflessibili domatori che lo tengono sempre in gabbia. La regina suzzarese si rende veramente pericolosa a tre minuti scarsi dall'intervallo con l'insidiosa conclusione di Bouchari a tu per tu con Di Costanzo che però con un guizzo para in presa.
LAMPO AZZURRO
Le due contendenti riprendono il gioco nel secondo tempo con i medesimi effettivi del primo ma anche l'occhio meno attento si accorge che l'Iveco Suzzara è cambiata. Nel tessere la sua tela c'è più ordine e più organicità, meno foga ed appossimazione e dopo poco più di cinque minuti di gioco raggiunge il pareggio: traversone parabolico dalla destra di Nocerino a scendere in area sermidese dove Ghidini, sfuggito al controllo di Rudatis, è liberissimo di staccare imperiosamente di testa e di mandarla a gonfiare il sacco sermidese. Ristabiltà la parità numerica del punteggio, le due antagoniste sembrano per un po' essere sazie e satolle ma dura poco. L'undici suzzarese ricomincia a spingere con impeto ed orgasmo, abbondano gli interventi al limite del regolamento e più di un biancoblù esce da quei contrasti visibilmente malconcio. Poco dopo metà tempo i due allenatori effettuano una mossa in contemporanea: nel collettivo di casa esce Nocerino ed entra Oucham mentre nel Sermide esce Roveri ed entra il debuttante Bortolini proveniente dalla Juniores.
SOTTO TRACCIA
La gara però scade ulteriormente sul piano estetico e qualitativo. L'Iveco Suzzara cade ancora vittima di quella specie di paura inconscia ad osare ed abbandona tutto il trentottesimo parallelo nelle mani degli avversari. Oucham ed Ouldchieb rinculano ad affiancare Bigliardi e Nardo mentre anche Bouchari, Massimiano e Variopinto retrocedeno a ridosso della propria area. I biancoblù si trovano avvantaggiati da questa situazione. Marastoni e Verri assecondano con passione il fresco impeto penetrativo di Bortolini ma non altrettanto possono servendo Oliani che si batte con ammirevole volontà per essendo menomato dai reiterati, durissimi contrasti dei difensori azzurri. Ad una dozzina di minuti dal termine c'è un altro avvicendamento in combinata: negli ospiti Lamkhanter rileva Matteo Barozzi piuttosto ammaccato mentre nella compagine suzzarese Mirelli subentra a De Lima. La contesa si ravviva e riserva una altalena di opportunità. A poco meno di dieci minuti dal novantesimo è Ghidini che, in piena area sermidese, ha sul destro la palla buona ma un provvidenziale intervento di piede del portiere avversario la spazza via. La risposta della squadra biancoblù è prontissima e per un nonnulla sfuma nel vuoto. Kamal anticipa con eleganza e tempismo Massimiano, avanza e serve Lamkhanter che subito allunga all'accorrente Bortolini, il cui frustante sinistro è parato da Balletta. Un minuto dopo azione quasi in fotocopia: Lamkhanter serve a Bartolini, che tocca ad Oliani ed il suo pronto sinistro sibila ad una spanna a lato del montante di destra della porta suzzarese. A cinque minuti scarsi dal triplice fischio la formazione biancoblù procede all'ultima sostituzione: esce Marco Barozzi pure lui alquanto acciaccato ed entra Malagò.
LE PAGELLE DI MAVERICK
GHIDINI: forte e veloce, difende bene la palla e si muove in continuazione per sottrarsi alla morsa dei difensori sermidesi. Nel finale del confronto è abbandonato quasi a se stesso ma lui si mantiene lucido e calmo durante tutta la gara sulla quale mette il suo sigillo di discreta fattura tecnica. Medaglia d'oro
OULDCHIEB: grande generosità ma anche discreta precisione sia in interdizione che in appoggio. Medaglia d'argento
VARIOPINTO e ZEROUAL: pur non essendo dei fulmini, lottano e sgomitano con encomiabile ardimento; non cercano mai di strafare ed il loro rendimento risulta abbastanza continuo ed efficace. Medaglie di bronzo
MARASTONI e VERRI: paradigmatici nel coraggio e nell'esempio ai compagni. Grande voglia di lottare e soffrire con l'imperativo categorico di portare via l'intero bottino. Predicatori di umiltà e censori di superbia tattica, guidano i colleghi di reparto nelle ripartenze e chiudono i varchi agli avversari con intransigente serietà. Medaglie d'oro
OLIANI e RUSSO: artefici del risanamento tattico e della migliorata efficienza dei flussi di idee tra centrocampo ed attacco. Governano con freschezza atletica ed autorevolezza caratteriale la fase propositiva della squadra, integrandone al meglio gli esiti e le intenzioni. Medaglie d'argento
KAMAL e TRAVAINI: vedono con chiarezza ciò che significa essere interditori e ne offrono una interpretazione serena ed efficace. Non disdegnano di slanciarsi in personali assoli creativi, imprimendo al contenuto agonistico del confronto il loro marchio di solidità e di originalità. Medaglie di bronzo
Gli altri risultati della nona giornata:
Boca Juniors – Pol. Futura 0-3
Medolese – Pievese 1-0
OlimpiaGazoldo – S. Pio X 3-2
Pozzolese – Real Bagnolo 0-1
Pomponesco – Moglia 4-2
Roverbella – RapidUnited 0-0
Serenissima – Acquanegra 1-0
La classifica vede ora in testa la Medolese con 22 punti. Seguono Iveco
Suzzara e Rapid United 20 – SERMIDE, Pomponesco e Pol.Futura 16 – Moglia e Pievese 14 – Olimpia Gazoldo 13 – Roverbella e Real Bagnolo 12 – Serenissima Roncoferraro 8 – Acquanegra e Pozzolese 7 – S.Egidio S.Pio X 4 – Boca Junior 1
IL PODIO DI MAVERICK DOPO LA NONA GIORNATA
RUSSO 32 punti
MARASTONI 30 punti
CAVAGGION 20 punti
VERRI 20 punti
DI COSTANZO 14 punti
FREDDI 14 punti
KAMAL 14 punti
OLIANI 12 punti
MARZOLA 10 punti
RUDATIS 10 punti
TRAVAINI 10 punti
ROVERI 4 punti
Foto 1: da sin. l'autore del gol sermidese Giuseppe Russo insieme a Davide Verri e Stefano Marastoni.
Fot 2: a sin. Iveco Suzzara a destra Sermide
Domenica prossima, 6 novembre la compagine biancoblù giocherà in casa contro il Boca Juniors, ultimo in classifica, un duello dalle mille insidie per i ragazzi di mister “D'Artagnan” Guicciardi: lame sguainate alle ore 14.30


