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Le Chiese della Riviera del Po

Fredi Rudatis Marastoni Travaini 319x240Nel secondo turno del girone di ritorno un Sermide senza fronzoli né bizantinismi prosegue il suo cammino: intanto, raggiunte in un colpo solo Pol. Futura di Dosolo e Pievese!

DOVE OSANO LE CIFRE

Mister Modenesi manda in campo la sua Pievese con un modulo ricalcante quello della partita di andata. Mazzali tra i pali, Marchini e Marco Vincenzi difensori laterali, Pandoro e Tassi difensori centrali; a centrocampo Bellini, C.Iori, S.Mari con un passo più avanti Scansani in collegamento con R.Mari e O.Omoregie di punta.

Con Russo recidivo dietro le sbarre a scontare il terzo dei cinque turni inflittigli dalla giustizia sportiva e F.Massarenti ancora infortunato, mister “D'Artagnan” Guicciardi conferma quasi tutti gli sciabolatori del duello di sette giorni fa: Di Costanzo in porta, Rudatis e Travaini al centro del quadrilatero di retroguardia, Ferreiro e Kamal sui fianchi; in mediana Marastoni, Roveri, Verri, con Bortolini ed Oliani larghi sulle corsie esterne e sostenenti Freddi in attacco.

FASCIA PROTETTA

Il campo è di dimensioni leggermente più ridotte rispetto a quelle di tanti altri rettangoli verdi ed è dunque più facile, quasi divertente spingere a più non posso sull'acceleratore. Baciate da uno splendido sole pur con una temperatura vicina allo zero, le due rivali partono con un vivacissimo brìo ed affondano subito il pressing sui portatori di palla, imprimendo alle giocate un ritmo vorticoso ma inevitabilmentre poco preciso. La prima clamorosa pallagol capita in sorte agli ospiti sermidesi. S.Mari commette un pasticciaccio brutto in fase di disimpegno, Freddi si impadronisce della sfera e s'invola in solitudine ma giunto di fronte a Mazzali in uscita calcia sciaguratamente alto di almeno un metro. La risposta dei padroni di casa si fa attendere poco più di un minuto. C.Iori imbecca bene Scansani che però sull'energico contrasto a rinvenire da dietro di Travaini spedisce alto. Le due contendenti, fresche di energie dinamiche, proseguono con foga taurina. A centrocampo gli assalti ed i controassalti si susseguono a ritmo incalzante ma con scadente qualità tecnica. Bellini e S.Mari dirigono con celerità le operazioni offensive dell'undici pievese verso R.Mari ed O.Omoregie i quali però trovano la contrapposizione di Marastoni, Oliani e Verri, ruvida ma efficace. Nella formazione biancobllù Roveri e Verri sono diligente e reattivi in fase propositiva ma non trovano la cooperazione di Bortolini, troppo esitante, né l'approccio ispirato di Freddi, sorvegliato a vista da Pandoro e capitan Tassi.

Poco prima di metà frazione è il collettivo neroverde che sfiora il gol: traversone teso di C.Iori dalla destra al centro, dove la volèe di destro di O.Omoregie è alta di una spanna sulla traversa. Ad una dozzina di minuti dal riposo la compagine di casa elabora ma non finalizza una rocambolesca occasione da rete. S.Mari calcia un pallonetto che supera Travaini, ultimo uomo prima della linea bianca, ma trova pronto in uscita fuori area Di Costanzo che con una gran capocciata allontana. Riprende allora R.Mari, altro immediato pallonetto ed altra inzuccata a spazzare via del portiere sermidese, ancora con i piedi fuori area; di nuovo R.Mari che indirizza un'altra precisa parabola verso la porta incustodita dove però con un gran balzo giunge Rudatis a respingere definitivamente la palla e scongiurare la minaccia. La squadra sermidese, scampato il pericolo, resta fredda, ragionatrice e replica un minuto dopo. Freddi dal limite sinistro dell'area allunga all'accorrente Oliani che controlla, si coordina con eleganti movenze ma la sua sberla termina di mezzo metro a lato. A cinque minuti o poco più dall'intervallo gli ospiti passano in vantaggio. Freddi si produce in una sgroppata sulla sinistra, conclusa con un cross radente al centro dove Verri piazza la stilettata crudele. La reazione pievese c'è subito, dopo la palla al centro. Volatona in combinata Scansani\O.Omoregie con la saetta di quest'ultimo deviata alla grande dall'estremo portiere biancoblù.

I POTERI FORTI

Dal primo mimuto della ripresa nella Pievese c'è Fakiti al posto di C.Iori. Nei neroverdi è tracimante l'orgasmo agonistico di pareggiare ma il loro replicare avviene in un clima di frammentarietà tattica e dispersività atletica. Per contro il Sermide rimane con i piedi per terra. Rudatis e “Capitanfuturo” Travaini non si fanno sorprendere da R.Mari mentre Ferreiro e Kamal imbrigliano O.Omoregie e Scansani. A centrocampo Marastoni, Roveri e Verri sbrigano il lavoro sporco contro l'irruenza propulsiva scombinata di Bellini e Fakiti e dopo un quarto d'ora i biancoblù raddoppiano. Dalla sinistra corner battuto da Roveri a spiovere angelicamente appena fuori area dalla parte opposta dove Freddi raccoglie la palla e molla gli ormeggi di una sventola imprendibile anche per il bel volo di Mazzali. Un minuto dopo mister Guicciardi opera una duplice sostituzione: fuori Roveri e Verri, con quest'ultimo che non ha recuperato dopo un duro colpo ricevuto alla spalla sinistra e dentro Marco Barozzi e Cavaggion.

Il barometro della sfida da questo momento volge sempre più al peggio per la squadra di casa. Le sue capacità costruttive risultano fortemente represse dalla determinazione proletaria di Marco Barozzi, Cavaggion e Marastoni. Sbigottimento e quasi doloroso stupore sono i sentimenti che pervadono i gangli vitali della formazione neroverde; generosamente si butta sempre più a capofitto nella ricerca del tempo perduto ma non cava un ragno dal buco contro avversari determinati e dal morale alto, tutti rinserrati dietro il trentottesimo parallelo a protezione del prezioso e meritato duplice vantaggio.

A metà frazione c'è un assolo di Bortolini dalla destra che poi converge al centro e conclude di sinistro, fuori di mezzo metro.

NORMALI ECCEZIONI

I padroni di casa continuano parossisticamente a lottare ma sprecano vanamente tante energie, si sbilanciano in avanti esponendosi ai puntuali contrattacchi sermidesi. La situazione complessiva per loro è ormai gravemente deteriorata ma mister Modenesi non decide per un secondo cambio, dando l'impressione di non credere più in una possibile quanto proibitiva rimonta. A poco più un quarto d'ora dal termine Freddi si esibisce in un prolungata dribbling, si sbarazza alla fine del controllo di Pandoro ma la sua stangata finisce alta di neanche un metro oltre la traversa. Trascorrono poco più di cinque minuti ed il collettivo sermidese va così vicino al gol che più vicino non si può. “Peter Pan” Cavaggion ruba palla sulla linea di centrocampo a Pandoro, galoppa tutto solo palla al piede fino in area avversaria, supera l'estremo difensore pievese in uscita e calcia di sinistro lui che è mancino ma... la sfera, irriverente e beffarda, col passo della morte passa accanto al palo e si spegne sul fondo.

A cinque minuti scarsi dal novantesimo gli ospiti effettuano l'ultimo avvicendamento, con Matteo Barozzi che subentra a Bortolini ed un paio di monuti dopo vanno a bersaglio per la terza volta. Dal cerchio di centrocampo Freddi lancia una palla d'oro a Marastoni che caracolla in solitudine leopardiana fino al cospetto del portiere avversario davanti la porta dove il suo piedone operaio non fallisce il colpo.

LE PAGELLE DI MAVERICK

RUDATIS e TRAVAINI: con la determinazione degli eroi omerici mandano subito agli attaccanti pievesi i segnali dell'invalicabilità della retroguardia biancoblù. Chiusure strette e contrappoggi veloci, controllo degli spazi e tempestivi rilanci caratterizzano la loro azione senza il minimo calo di tensione, fino al novantesimo. Medaglie d'oro

VERRI: comincia subito a cantare e portar la croce, si fa in quattro per puntellare le crepe che il vortice rapinoso degli avversari durante il primo tempo apre nel centrocampo sermidese. I suoi piedi sono il crocevia di transito di buona parte dei palloni più pericolosi per i compagni di punta. La sua intelligenza tattica e la sua freschezza temperamentale ne impreziosiscono la prova, interrotta soltanto da un infortunio di gioco. Medaglia d'argento

MARASTONI: sta sempre con gli occhi aperti e non si fa risucchiare dal turbine focoso dei mediani avversari. Gioca secondo la sua scienza e coscienza, duro e senza tanti fronzoli ma leale; la sua carica energetica e la sua caratteriale sono propellente indispensabile per tutti compagni in medina ed in attacco. Con l'intuito degli attaccanti di razza si fa trovare puntuale al momento magico che sta sul confine tra il gol e la papera ed il suo piedone proletario non fallisce l'appuntamento. Medaglia di bronzo.

IL PODIO BIANCOBLU' DI MAVERICK

MARASTONI 40 punti

RUSSO 32 punti

VERRI 32 punti

RUDATIS 24 punti

TRAVAINI 24 punti

CAVAGGION 20 punti

DI COSTANZO 14 punti

FREDDI 14 punti

KAMAL 14 punti

ROVERI 14 punti

OLIANI 12 punti

MARZOLA 10 punti

 

Gli altri risultati del secondo turno di ritorno

Medolese – Boca Juniors 3-1

Moglia – Pol. Futura 0-0

Olimpia Gazoldo – I.Suzzara 3-1

Pozzolese – Serenissima 3-6

Pomponesco – Roverbella 3-5

Real Bagnolo – Rapid United 2-2

S.Egidio S.PioX – Acquanegra 0-2

La classifica vede sempre al comando il Rapid United con 37 punti. Seguono Pomponesco 32 – Medolese 31 – Iveco Suzzara e Moglia 29 – SERMIDE, Pol. Futura e Pievese 28 – Olimpia Gazoldo e Real Bagnolo 25 – Roverbella 24 – Acquanegra e Serenissima Roncoferraro 18 – S.Egidio S.Pio X 12 – Pozzolese 9 – Boca Juniors 3

Domenica prossima, 29 gennaio, al “Comunale Nuovo” di Sermide, la formazione biancoblù dovrà vedersela con il Moglia, contro il quale aveva pareggiato per 2-2 il confronto di andata. Fischio d'inizio alle ore 14.30

FOTO 1 (da sinistra). I biancoblù Nicolò Freddi, Andrea Rudatis, Stefano Marastoni, David Travaini

FOTO 2: il SERMIDE

FOTO 3 : la PIEVESE

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