Per la squadra sermidese la terza giornata del girone di ritorno è un brusco... ritorno alla spietata realtà delle cose: nulla da fare contro il Moglia.
ATTENTI A QUEI NUMERI
Avendo Cavaggion infortunato, F.Massarenti lungodegente in infermeria e Kamal e Russo squalificati, mister Guicciardi manda DiCostanzo in porta, protetto ai fianchi della retroguardia da Ferreiro e Travaini ed al centro da Rudatis e Malagò, che, a 41 anni appena compiuti, guadagna la medaglia d'argento di longevità in servizio permanente effettivo nella storia del club sermidese: davanti a lui soltanto un'autentica leggenda, Giancarlo Boselli, a 44 anni in casacca biancoblù per due gare. A centrocampo Marastoni, Roveri, Verri con Bortolini ed Oliani sulle corsie esterne a supporto di Freddi in attacco. Mister Giacomelli schiera il suo Moglia con Pelizzoni tra i pali, Magistrelli e Nocenti difensori centrali, Granato e Righi difensori laterali; sulla mediana capitan L.Braga, Davolio e Rossetti in ciclico moto perpetuo con Fiordaligi, Loda e Rossetti in avanti.
CUORE E BATTICUORE
Sono i bianconeri mogliesi a partire con irruenza, sfoderando una ragguardevole condizione atletica. Dopo neppure due minuti dal fischio d'inizio è Rossetti che si trava tutto solo davanti a Di Costanzo che gli para con buon riflesso la conclusione ravvicinata. Non vanno tanto per il sottile i difensori mogliesi ma sono leali tranne che... dopo una decina di minuti ne fa le spese Verri, colpito gratuitamente in pieno petto da Nocenti con una gomitata, non vista dall'arbitro. Trascorre solo un altro minuto e l'undici bianconero passa in vantaggio. Appena fuori area Finatti calcia una punizione rettilinea verso i legni sermidesi ma Oliani, che è uno degli elementi in barriera all'interno, tocca col braccio: il direttore di gara assegna la massima punizione a favore del Moglia, trasformata da Loda. I padroni di casa faticano a riassorbire lo sfregio e la contesa per loro prende già una brutta piega. Gli ospiti continuano a dare il meglio di loro stessi, attingendo ad un variegato repertorio operativo: Magistrelli e Nocenti avanzano in mediana a turno, Finatti e Fiordaligi con Righi pompante da dietro si infiltrano lungo le fasce mentre L.Braga, Davolio e Loda saggiano la reattività difensiva degli avversari. Questa prima fase del confronto mette a dura prova la tenuta non solo tecnico-atletica ma anche quella psicologica della formazione sermidese. Il gol incassato repentinamente fa svanire la sensazione di quiete dalla quale si sentiva avvolta e la smaschera impreparata a fronteggiare gli eventi avversi. La fase di contrasto di Marastoni e Verri è dissonante con quella di proposizione affidata a Roveri, con Bortolini ed Oliani reiteratamente in affanno contro L.Braga, Finatti e Rossetti. La squadra biancoblù tuttavia costruisce una discreta opportunità per pareggiare poco prima di metà frazione. Verri si esibisce in una acrobatica serpentina sulla sinistra, poi serve Freddi, di qui a Bortolini ed infine a Roveri che, solo soletto di fronte a Pelizzoni tira ma l'estremo difensore bianconero è strepitoso e devìa in angolo. La compagine ospite reagisce nemmeno cinque minuti dopo: volatona di Loda sulla destra, traversone in mezzo dove L.Braga, liberissimo, colpisce di testa ma la palla esce di un palmo a lato. Il collettivo mogliese è più protagonista. Granato e Righi con le loro scorribande ad ondate portano scompiglio nel centrocampo sermidese, incrinandone la saldezza e l'equilibrio. Marastoni e Verri, supportati da Travaini, si battono per ricomporli ma i loro tentativi raggiungono parzialmente lo scopo. Bortolini, Oliani e Roveri finiscono per essere impotenti a costruire in positivo, oggettivamente in balìa della prorompenza proiettiva di Finatti e Fiordaligi. Ad una dozzina di minuti dal riposo la situazione precipita per il Sermide che incassa il secondo gol mogliese. Fiordaligi inizia il suo ordito a centrocampo e conclude la sua trama con una stoccata ribattuta dalla difesa sermidese fuori area, dove è appostato L.Braga il cui sinistro di controbalzo non lascia scampo a Di Costanzo. E' un altro duro colpo da assorbire per la compagine sermidese che però replica orgogliosamente ed a cinque minuti scarsi dall'intervallo riduce le distanze. Corner battuto da Bortolini ed in area mogliese Finatti atterra Travaini: è rigore, calciato e realizzato da Freddi. E proprio mentre la lancetta del cronometro ha iniziato il suo quarantacinquesimo giro, i biancoblù sfiorano il pareggio. Travaini intercetta di forza e d'astuzia un rilancio sbilenco di Nocenti e lancia Oliani che fugge sulla fascia e crossa al centro dei sedici metri mogliesi: qui, in perfetta solitudine c'è Bortolini che però ha un fatale attimo di esitazione al momento di colpire, consentendo a Magistrelli di recuperare alle sue spalle e di rinviare.
APPUNTAMENTO ALL' INFERNO
Dal primo minuto della ripresa nel Sermide c'è Marco Barozzi al posto di Roveri e la spinta biancoblù è almeno più tonica se non proprio più incisiva. L'undici di casa non ci sta proprio a perdere ed attacca coraggiosamente. La squadra bianconera lascia fare, indietreggia dalla mediana ma dopo una decina di minuti, alla prima azione di alleggerimento, fa centro per la terza volta. Sugli scudi è Fiordaligi che dal vertice destro dell'area sermidese fa partire un missile interplanetario che si insacca all'incrocio dei pali alla sinistra di Di Costanzo. La formazione biancoblù si sente mancare la terra sotto i piedi. Validamente contrastato dagli avversari, il considerevole sforzo atletico-logistico affrontato finora è quasi del tutto vanificato ed il tentativo di recuperare appare ancor più velleitario alla luce della resistenza fisica e della pugnace caparbietà che i bianconeri mostrano di possedere ancora in notevole quantità. Poco prima di metà frazione il collettivo ospite effettua una duplice sostituzione: escono Fiordaligi e Finatti, bravissimi ed esausti, ed entrano Basseni e Trombelli. L'integrità dottrinale del comunismo tattico mogliese rimane inalterata. Magistrelli e Nocenti presidiano il settore di retroguardia alzando un inesorabile muro che Bortolini, Freddi ed Oliani non riusciranno più a valicare mentre l'azione propositiva è più avviluppante, quasi senza pause. L.Braga, Basseni e Trombelli liberano la loro potenza ed i loro migliori estri creativi sovrastando le repliche troppo esangui e conflittuali di Bortolini, Marastoni ed Oliani.
IL SENTIERO DEI NIDI DI RAGNO
Divenendo sempre più difficile supplire alle dolorose circostanze tecnico-tattiche, poco prima di metà ripresa, mister Guicciardi, nell'estremo tentativo di raddrizzare la situazione opera un duplice avvicendamento: fuori Bortolini e Ferreiro, dentro Dzairi ed il sedicenne Toselli, debuttante in prima squadra e proveniente dalla compagine Allievi. Il tecnico sermidese ridisegna anche la difesa, lasciando a governarla Malagò, Rudatis e Travaini. Ad un quarto d'ora scarso dal termine mister Giacomelli manda in campo Caramaschi al posto di Rossetti ed i suoi giocatori filano ancora imperterriti a buon ritmo. I ragazzi di mister Guicciardi invece rimangono intrisi d'angoscia, unita ad un certo disordine sul piano tattico. Le legittime attese suscitate dai nuovi entrati stentano a concretizzarsi e con lo scorrere del tempo vanno inesorabilmente declinando. Nonostante le esortazioni del suo nocchiero e gli sforzi dell'equipaggio la barca sermidese non riguadagna la linea di galleggiamento ma rischia in ben quattro occasioni di colare definitivamente a picco. A poco più di cinque minuti dal novantesimo, ennesima discesa di Granato sulla destra, traversone a servire Loda completamente solo davanti al portiere biancoblù ma la sfera calciata con effetto passa di una spanna a lato del palo. Un minuto dopo Trombelli calcia spiovente in area sermidese a premiare lo scatto di Caramaschi che però tira fuori di neanche mezzo metro. Ad un minuto dal triplice fischio Loda allunga a Trombelli che però, a tu per tu con Di Costanzo, pressato da tergo da Rudatis, mette sul fondo. Ed al secondo dei quattro minuti di recupero assegnati, Caramaschi supera Rudatis e calcia a colpo sicuro ma il portiere sermidese sfodera una paratona e salva la rete dalla quarta capitolazione.
LE PAGELLE DI MAVERICK
TRAVAINI: dopo il bruciante avvio degli avversari, reagisce alla complessità della situazione con interventi gagliardi ed allo stesso mai fuori dalle righe. Il tentativo di riequilibrare e rinsaldare i vincoli tattici tra i reparti non riesce sempre come desidererebbe ma in lui permangono fino al termine saldezza morale ed empito agonistico. Medaglia d'oro
FREDDI: contro avversari duri e sbrigativi non tira mai indietro la gamba, lotta e svaria su tutto il semicerchio offensivo cercando di sottrarsi alla loro morsa. Professionale nella trasformazione del rigore in un momento delicatissimo della sfida, la sua prestazione è sempre in divenire anche se riceve poca assistenza dai compagni che non riescono, nonostante gli sforzi profusi, a spezzare il monopolio costruttivo mogliese. Medaglia d'argento
VERRI: non sempre la gestione amministrativa del gioco biancoblù raggiunge il pareggio di bilancio ma ciò più per l'oggettiva bravura e forza degli avversari che per demeriti suoi. Vittima di un esecrabile fallo ad opera di un avversario, dà ancora una volta lezioni di stile e classe stringendo i denti e proseguendo a lottare ma fatalmente la sua prova ne risentirà. Medaglia di bronzo
L.BRAGA e DAVOLIO : stantuffi ben registrati, si muovono con efficace intermittenza tra i reparti, parlando un linguaggio tecnico forbito e mai fuori le righe. Il loro complementare apporto alla costruzione sfocia beneficamente nella costante pericolosità dell'attacco. Medaglie d'oro
FINATTI e RIGHI : mastini duri e dalla tempra inflessibile, fedeli ad una cavalleresca ed irreprensibile concezione del'onore sportivo. Presidiano indefessamente i punti sensibili, rispettivamente, della mediana e della difesa, ripulendoli dalla presenza degli avversari. Medaglie d'argento
FIORDALIGI e LODA . Nella loro espressione tecnica ci sono astuzia, realismo ed una equilibrata dose di gusto per il divertimento. Atleticamente galiardi, vanno al nocciolo delle questioni, senza grilli per la testa; la loro determinazione non è mai avventatezza e sono sempre pronti al dialogo tecnico con i compagni ed a correre in loro soccorso. Medaglie di bronzo
IL PODIO BIANCOBLU' DI MAVERICK
MARASTONI 40 punti
VERRI 36 punti
TRAVAINI 34 punti
RUSSO 32 punti
RUDATIS 24 punti
CAVAGGION 20 punti
FREDDI 20 punti
DI COSTANZO 14 punti
KAMAL 14 punti
ROVERI 14 punti
OLIANI 12 punti
MARZOLA 10 punti
Classifica:
Rapid United 38 - Medolese 34 - Iveco Suzzara, Pomponesco e Moglia 32 - Pol. Futura 31 – SERMIDE, Pievese, e Real Bagnolo 28 – Olimpia Gazoldo 26 – Roverbellese 24 – Acquanegra 21 – Serenissima 19 – S.Egidio S.PioX 12 – Pol. Pozzolese 9 e Boca Junior 4.
Risultati:
Acquanegra – Pievese 3-1
Boca Junior – Olimpia Gazoldo 1-1
Iveco Suzzara – Pol. Pozzolese 3-0
Pol. Futura – Pomponesco 2-1
Real Bagnolo – S.Egidio S.PioX 1-0
Roverbellese – Medolese 0-1
Serenissima – Rapid United 2-2
Domenica prossima, 5 febbraio, la squadra sermidese sarà impegnata in trasferta contro il Pomponesco, superato per 1-0 nella gara di andata. Calcio d'inizio alle ore 14.30
Foto 1: (a sin.) Federico Malagò, (a destra): Nicolò Freddi autore del gol sermidese
Foto 2: (a sin.) il Sermide, (a destra) il Moglia


