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Le Chiese della Riviera del Po

Freddi Verri Di Cost 319x240E' positivo anche il sesto turno del girone di ritorno per il Sermide, che esce dal difficile campo dell'Olimpia Gazoldo con tre meravigliosi punti.

 LE CIFRE AL POTERE

I giallorossi gazoldesi si schierano con Cimmino tra i pali, capitan Pedroni e Travagliati difensori centrali, Bianchi e Jakimowsky difensori laterali; a centrocampo Felchilcher, Redini e Torreggiani in continuo ricambio strutturale con Fincato, Predari e Stuani in attacco. Mister Guicciardi con Marco Barozzi e Kamal squalificati, Rudatis ancora infortunato manda in campo Di Costanzo in porta, Marastoni e Travaini al centro del settore di retroguardia, Matteo Barozzi e Ferreiro sulle fasce; in mediana Russo, Roveri e Verri affiancati sulle corsie esterne da Cavaggion ed Oliani in contatto con Freddi di punta.

LA BELLA ADDORMENTATA 

Fin dalle prime battute le due sfidanti mostrano reciproca deferenza, quasi rispetto e poca intenzione di incominciare ad offendere. Le cadenze delle giocate sono a velocità controllata, poche le accelerazioni, meno ancora gli sprint. I padroni di casa sono ordinati e metodici e dopo poco più di cinque minuti confezionano la prima pallagol con Redini suggeritore per Fincato che però, al cospetto del portiere sermidese, incespica goffamente e non riesce a colpire la biglia di stecca. Passano altri cinque minuti scarsi e l'undici gazoldese costruisce una seconda pallagol ancor più clamorosa ma non fa i conti con l'estremo difensore biancoblù. Stuani supera in progressione sulla fascia Matteo Barozzi, si accentra e giunto di fronte alla porta avversaria tira un'autentica sberla ma Di Costanzo devìa con uno stupefacente riflesso: la sfera però finisce ancora dritta dritta sui piedi di Stuani che calcia prontamente ma Di Costanzo è prodigioso e neutralizza di nuovo la minaccia. Gli ospiti sermidesi rispondono poco più di due minuti dopo con Verri che si trova di fronte a Cimmino e calcia senza indugiare ma il portiere avversario ha un guizzo eccezionale ed abbranca in presa. Il collettivo di casa incomincia ad essere più incisivo e protagonista. E' apprezzabile la regìa difensiva di Pedroni in combinato disposto con Bianchi e Travagliati che tengono Freddi ed Oliani nell'incapacità di nuocere; Felchilcher e Fincato con Jakimowsky in costante percussione da dietro sono una presenza invasiva lungo la mediana mentre l'impetuosità propulsiva di Predari e Stuani tiene in angoscioso allarme tutto l'apparato difensivo sermidese ma in special modo quello sulle fasce laterali. La contesa si è già mostrata godibile sul piano spettacolare ma su quello tattico la predominanza dell'Olimpia Gazoldo è sempre più evidente. Predari, Redini e Torreggiani consolidano la presa di possesso del centrocampo dove l'opposizione di Oliani e Roveri è sempre più un sospiro dolente. L'estrinsecazione della fase di contrasto in seconda battuta di Russo è renitente, talvolta vilmente evasiva mentre Cavaggion sembra avere smarrito la retta via del consociativismo e del mutuo soccorso: Verri è lasciato desolatamente da solo a cantare e portare la croce. La compagine giallorossa va dritta per la sua strada, senza repentine impennate ma con metodica applicazione degli schemi più elementari. La formazione sermidese al contrario non sembra neppure accorgersi a quali rischi può andare incontro perseverando in una condotta tanto deprimente e sconclusionata. Le corse a vuoto di Cavaggion ed Oliani, la molle interdizione di Roveri e gli inopinati languori di Russo sono la cornice agli ultimi cinque minuti della prima frazione che avrebbero potuto essere fatali per i sermidesi, invece...

Punizione dal limite calciata da Bianchi, arcuata e maligna, che supera la barriera ma colpisce l'incrocio dei pali e termina sul fondo. Un minuto dopo arrembante inserimento di Jakimowsky che giunge quasi sul fondo e crossa al centro dove Stuani incorna di prepotenza mandando la sfera a lato di un palmo. Altri due giri di lancette: ricevuta la palla da Felchilcher, è di nuovo in azione Stuani che scarica una legnata urticante, toccata lievemente da Marastoni, che si abbassa improvvisamnte ma Di Costanzo con un volo da cherubino dell'empireo cielo tange il cuoio con la punta delle ali e lo allontana. All'ultimo minuto è Bianchi che divora tutta la fascia sinistra poi traversa al centro dell'area sermidese dove c'è Stuani: la punta giallorossa aggancia e fa partire una sventola terrificante ma Di Costanzo è fenomenale e devìa la sfera.

IL RISVEGLIO

La squadra gazoldese si ripresenta in campo per il secondo tempo con gli stessi effettivi del primo ma non con lo stesso atteggiamento psicologico ed agonistico. Negli ospiti, al posto di Roveri c'è Malagò che viene sistemato al centro della difesa mentre in mediana viene avanzato Marastoni. La recita a soggetto delle due contendenti ricalca quella della prima frazione ma dopo una decina scarsa di minuti c'è l'episodio che risulterà decisivo per il dipanarsi della restante parte del confronto. La squadra sermidese fruisce di un calcio di punizione dal limite: calcia Freddi ed il suo virtuosismo balistico trova l'apoteosi infilandosi irresistibilmente all'incrocio dei pali alla destra dell'incolpevole Cimmino. La formazione di casa è visibilmente sorpresa e ribatte scompostamente. Felchilcher, Redini e Torreggiani, dopo il lusinghiero rendimento del primo tempo, hanno crescenti difficoltà a mantenerlo sui medesimi livelli mentre il gioco in attacco prodotto da Fincato e Predari è come travagliato da una seria crisi identitaria, con lacune tecniche e fragilità temperamentali che si traducono in esasperati e conflittuali rapporti con i compagni. Poco prima di metà frazione i giallorossi effettuano il primo cambio: esce Predari ed entra Sbalchiero ma anche dopo questa mossa permane la disparità di forze, sia tattiche che psicologiche, tra le due antagoniste. I giocatori di mister Ferrari sono pervasi da un fremito scomposto, da un nervosismo sempre più insinuante e palpabile. Il Sermide invece ha cambiato pelle come i serpenti quando sentono la primavera in anticipo. In difesa Ferreiro, Malagò e Travaini, trio di virtuosi del manganello, spezzano ogni iniziativa di Sbalchiero e Stuani mentre il quartetto di vangatori Cavaggion, Marastoni, Russo e Verri scava l'invalicabile trincea del trentottesimo parallelo che ingoierà tutte le azioni gazoldesi. 

ELISIR D'AMORE

A poco più di un quarto d'ora dal termine la compagine sermidese va vicinissima al raddoppio: Verri serve Freddi sulla destra, lungo pallonetto a spiovere che coglie Cimmino un po' fuori dai pali ma l'estremo difensore giallorosso è fantastico e con un colpo di reni in distensione all'indietro tocca la sfera mandandola in angolo. Un minuto dopo il collettivo ospite procede al suo secondo avvicendamento e Bortolini rileva Cavaggion. I padroni di casa hanno ormai quasi completamente esaurito le riserve atletiche, così come sembrano evaporate le loro doti di lucidità e di equilibrio nervoso. E' in questa atmosfera di solitudine e di impotenza agonistiche che si consuma il loro dramma con il secondo gol sermidese ad una dozzina di minuti dal novantesimo. Lanciato da Russo, è Freddi che scatta ma in piena area di rigore è atterrato da Travagliati: l'arbitro commina la seconda ammonizione al difensore gazoldese con conseguente sua espulsione ed assegna all'undici sermidese la massima punizione, realizzata dallo stesso Freddi. Prima della ripresa palla al centro mister Guicciardi toglie Oliani e fa debuttare in prima squadra Facchini, proveniente dalla Juniores mentre un minuto prima del triplice fischio nei giallorossi esce Redini ed entra Sabbadini.

 

LE PAGELLE DI MAVERICK

DI COSTANZO: nel primo tempo, in avvio duplice superparatona su Stuani, poi, nel finale, dapprima miracolo sulla stangata ancora di Stuani e poi strepitoso sulla staffilata sempre di Stuani. Nel secondo tempo vigila come un falco sui pali tenendoli inviolati. Medaglia d'oro

MARASTONI e VERRI: concreti ed essenziali sono le barriere frangiflutti che contengono l'alta marea gazoldese nel primo tempo; nella ripresa emerge il loro istinto quasi di prevedere le mosse altrui e di accelerare quando il tempo stringe e l'attenzione e le forze degli avversari calano. Medaglie d'argento

FREDDI: sa sempre come aggirare gli steccati difensivi ragionando... d'istinto, sorretto da una effervescente condizione atletica. Non si dimentica mai di innervare la copertura in mediana portandovi il suo patrimonio di esperienza e decisione, impreziosendo la sua prova con il ricamo di pizzo e merletto da belle èpoque calcistica che frutta il raddoppio. Medaglia di bronzo

 

STUANI: è un autentico combattente, non si tira mai indietro, è una assidua minaccia per la porta avversaria. Cala nella ripresa ma la sua presenza in campo si fa comunque sempre sentire. Medaglia d'oro 

CIMMINO: bella prestanza atletica, buona padronanza dei fondametali tecnici del ruolo non si fa mai distrarre delle alterne vicende di gioco; è sostanzialmente innocente sui due colpi franchi incassati. Medaglia d'argento

BIANCHI E JAKIMOWSKY: chiudono bene le corsie esterne, mantenedone un costante presidio; si slanciano in avanti con bella intuizione a supporto dei compagni d'attacco, lavorando per tutta la gara su discreti livelli sia atletici che tecnici. Medaglie di bronzo

 

IL PODIO BIANCOBLU' DI MAVERICK

MARASTONI 46 punti

VERRI 46 punti

FREDDI 34 punti

TRAVAINI 34 punti

RUSSO 32 punti

DI COSTANZO 30 punti

RUDATIS 28 punti

ROVERI 24 punti

CAVAGGION 20 punti

KAMAL 14 punti

OLIANI 12 punti

MARCO BAROZZI 10 punti

MARZOLA 10 punti

MATTEO BAROZZI 6 punti

 

Gli altri risultati del 6 turno di ritorno

Iveco Suzzara – Boca Juniors 1-0

Medolese – Acquanegra 3-3

Moglia – S.EgidioS.Piox 2-2

Pievese – Rapid United 0-4

Pozzolese – Pol.Futura 0-3

Pomponesco – Real Bagnolo 3-0

Serenissima – Roverbella 3-2

La classifica provvisoria vede sempre in testa il Rapid United con 45 punti. Seguono Iveco Suzzara e Pomponesco 39 – Medolese 38 – Pol. Futura 35 – SERMIDE e Moglia 34 – Pievese e Real Bagnolo 29 – Olimpia Gazoldo 27 – Roverbella e Serenissima Roncoferraro 25 – Acquanegra 23 – S.Egidio S.PioX 14 – Pozzolese 10 – Boca Juniors 4 

Domenica prossima, 26 febbraio, la squadra biancoblù affronterà la Pozzolese, con la quale aveva pareggiato per 1-1 il confronto d'andata: fischio d'inizio al “Comunale Nuovo” di Sermide alle ore 14.30

 

Foto 1: Da sin. Nicolò Freddi, Davide Verri, Gianni Di Costanzo

Foto 2: a sin. Olimpia Gazoldo, a destra SermideSermide 19 feb.2017 319x240

Olimpia 19 feb.2017 319x240