Nella decima giornata del girone di ritorno, come era facilmente prevedibile, un Sermide appena attento e motivato ottiene il massimo risultato col minimo sforzo a spese del Boca Juniors che ha ormai un piede in terza categoria: la compagine biancoblù invece può ancora legittimamente alimentare la possibilità di guadagnare l'accesso al girone finale degli spareggi per la promozione in I^ categoria.
ENDECASILLABI IN LIBERTA'
Mister Dino Rossi, che nel finale del girone di andata ha rilevato Piermario Diazzi alla guida del Boca Juniors, avendo Banzi e Gheorghinoiu squalificati, schiera Zerbini in porta, Golfrè Andreasi ed Ibrahimi difensori centrali, Singh e Vicenzi difensori laterali; a centrocampo Calzolari, Guandalini e Daniele Rossi con un passo avanti Bellutti a sostegno in attacco di capitan Mantovani e Magnani. Mister Guicciardi, con Marastoni e Russo in tabella puniti, schiera il suo Sermide secondo consolidata tradizione: Di Costanzo tra i pali, Rudatis e Travaini al centro del quadrante difensivo, Kamal e F.Massarenti sui lati; in mediana Matteo Barozzi, Marco Barozzi e Verri, fiancheggiati sulle corsie estreme da Lamkhanter ed Oliani con Freddi ultimo terminale offensivo.
GUIDA SICURA
I rossoblù carbonaresi, pur non avendo più nulla da chiedere a questo campionato, sono intenzionati a lasciarvi un ricordo almeno passabile della loro partecipazione. Partono con spensierato brìo e dopo tre minuti scarsi Daniele Rossi pesca bene Mantovani in piena area sermidese ma il tempestivo tackle di Rudatis ne stoppa le velleità. Sulle tribune si infiammano i numerosi tifosi locali ma un minuto dopo gli ospiti sermidesi ne troncano gli entusiasmi ed al primo colpo di acceleratore passano in vantaggio. Freddi volteggia sulla destra, passa a Verri che da fuori area spedisce nell'etere una parabolona bella e maggiorata come una pin-up che va a coricarsi sotto la traversa alle spalle di Zerbini. La risposta dei padroni di casa è immediata ma si rivela in tutta la sua caducità. Sul piano tecnico le fragilità endemiche in difesa di Golfrè Andreasi, Ibrahimi, Singh e Vicenzi acuiscono il senso di vuoto e di inadeguatezza dell'intero reparto arretrato, lasciando a Freddi, Lamkhanter ed Oliani una invidiabile libertà di movimento. Sotto il profilo tattico, pur animati da sincero zelo, Calzolari, Guandalini e Daniele Rossi riescono a concertare un'azione frammentaria, non di rado inconcludente. La formazione biancoblù si dimostra invece capace di applicare una migliore posizione trigonometrica in mediana, dove la concretezza di Marco Barozzi e la poliedrica esuberanza di Verri sono a fondamento della fase interdittiva e di ispirazione a quella offensiva. A metà frazione Lamkhanter in area carbonarese tocca a Verri che si esibisce in una circense piroetta su sé stesso, conclusa con una frustata fuori di un palmo la porta avversaria. L'undici rossoblù è come in preda ad una irrefrenabile cupidigia agonistica, sfociante sovente nel nulla. Bellutti, Calzolari, Guandalini e Daniele Rossi rincorrono affannosamente Marco Barozzi, Matteo Barozzi e Verri i quali però, senza fare faville, sono quasi insuperabili. Golfrè Andreasi, Ibrahimi e Singh cercano l'anticipo su Freddi ed Oliani ma finiscono per pestarsi i piedi a vicenda, favorendo le geometrie offensive di rimessa della squadra sermidese che, ad un quarto d'ora scarso dall'intervallo, raddoppia quasi per forza d'inerzia. Verri allunga a privilegiare lo spunto da pantera di Freddi verso il cuore dell'area rossoblù; sulla palla c'è Golfrè Andreasi che però la manca grossolamente e la punta sermidese, che sullo scatto lo ha già scavalcato, se ne impossessa ed appena entrato in area fulmina l'incolpevole Zerbini in uscita. Il collettivo rossoblù è comprensibilmente scosso, confuso mentre quello ospite sfodera una calma olimpica. Rudatis e Travaini, consapevoli della pericolosità che può sprigionarsi all'improvviso dall'intraprendenza e dalla classe di Magnani e Mantovani, si dedicano ad un indefesso lavoro di contenimento difensivo mentre Kamal appoggia con intelligenza la predicazione di Marco Barozzi e Verri a favore di Freddi e Lamkhanter. La compagine di casa riesce a produrre qualcosa di abbastanza pericoloso soltanto nel finale del primo tempo. A poco più di cinque minuti dal riposo, sugli sviluppi di un calcio di punizione dal limite battuto da Mantovani e ribattuto dalla barriera sermidese, giunge Vicenzi il cui pronto pallonetto si spegne di una spanna oltre la traversa sermidese. E sessanta secondi dopo è Daniele Rossi che su punizione dal limite impegna severamente Di Costanzo che si distende sulla sua destra e mette in angolo.
I DUE FOSCARI
La ripresa si apre con le due rivali che non hanno apportato modifiche agli assetti iniziali e con il Boca Juniors subito ardito, quasi baldanzoso. Dopo poco più di cinque minuti, Magnani batte un calcio d'angolo a spiovere in area sermidese dove Bellutti si esibisce in una acrobatica mezzagirata con la palla che sibila un metro scarso alta sulla traversa. La squadra carbonarese è fremente di pathos agonistico ed un minuto dopo, sullo slancio, accorcia le distanze grazie al fecondo connubio di amorosi sensi calcistici di due purosangue di antica e recente militanza sermidese: “El Cordobès” Mantovani e “Duca” Magnani. Il primo scatta imperiosamente e vola irresistibile sulla sinistra per poi calibrare al centro dell'area sermidese la carezza di un traversone raccolta dal secondo che, anticipando netto e secco F.Massarenti, mette alle spalle di Di Costanzo.
ADDIO ALLE ARMI
Ma i rossoblù anziché prendere nuova linfa e vigore perdono gradualmente quel poco di lucidità, forza e temperamento che ancora le rimanevano da spendere. Essi operano ormai come tanti pezzi disgiunti, in una gestione complessiva soltanto in apparenza coerente col disegno tattico iniziale. Poco prima di metà ripresa il Sermide effettua il primo cambio: esce Matteo Barozzi ed entra Roveri. Si rinsalda da subito l'allineamento della struttura d'opposizione dell'undici biancoblù e diventano più insidiose le percussioni proiettive di Kamal e Lamkhanter sulle corsie esterne. Mister Rossi vorrebbe tranquillizzare i suoi atleti, dare un assetto più congruo al suo collettivo ma è trasparente che sia in ansia quando, un paio di minuti dopo, procede alla sua prima sostituzione togliendo Magnani ed inserendo Malavasi. I padroni di casa offrono ormai il loro volto meno nobile e più drammatico, quello di un meccanismo in cui ogni parte gira in modo asincrono con le altre, senza più riferimenti con la dura realtà del campo. Il confronto prosegue ma non ha più nulla da offrire. A poco più di un quarto d'ora dal termine gli ospiti operano la loro seconda sostituzione e Cavaggion subentra ad Oliani. Ad un paio di minuti dal novantesimo nell'undici rossoblù Gavioli subentra a Guandalini mentre un minmuto dopo mister Guicciardi inserisce Ferreiro al posto di F.Massarenti. Il direttore di gara assegna scrupolosamente quattro minuti di recupero, atleti e spettatori aspettano soltanto il suo triplice fischio ma all'inizio dell'ultimo giro supplementare di lancette per il Boca Juniors c'è ancora il tempo di subire l'ennesima amarezza di questo angosciante campionato. Senza reticenze né possibilità di equivocarne le più recondite ed inespresse intenzioni, Mantovani contesta a voce alta e stizzosa una decisione arbitrale avversa ai propri colori e viene espulso, sporcando inutilmente i suoi gradi di capitano e macchiando la sua prestazione odierna.
LE PAGELLE DI MAVERICK
MARCO BAROZZI e VERRI: fanno ciò che devono fare senza concedere nulla né allo spettacolo fine a se stesso né, soprattutto, agli avversari. Nella ripresa poi, pur nell'ingarbugliarsi della replica e della minaccia carbonaresi, non perdono mai concentrazione e nerbo atletico, soffocando sul nascere la reazione avversaria ed alimentando costantemente la propulsione attiva dei compagni in attacco. Medaglie d'oro
KAMAL: nelle sue uscite c'è una miscela di intelligenza e disciplina tattiche integrate a sano ardore agonistico. Abbandonato ogni atteggiamento divistico, in tutte le sue giocate c'è il marchio dell'altruismo coniugato a fermezza caratteriale. Medaglia d'argento
FREDDI e LAMKHANTER: disciplina interiore e predisposizione costruttiva al dialogo offensivo consentono al primo ad essere punto di riferimento avanzato dei compagni mentre agilità e destrezza unite a discreta proprietà di palleggio portano il secondo a contrassegnare le migliori azioni offensive della squadra. Sanno essere entrambe spettacolari e concreti, sfoderando anche sapiente dosaggio delle loro riserve energetiche. Medaglie di bronzo.
IL PODIO BIANCOBLU' DI MAVERICK
VERRI 70 punti
MARASTONI 66 punti
RUDATIS 44 punti
FREDDI 44 punti
RUSSO 36 punti
TRAVAINI 34 punti
DI COSTANZO 30 punti
ROVERI 24 punti
MARCO BAROZZI 20 punti
CAVAGGION 20 punti
KAMAL 20 punti
OLIANI 12 punti
MARZOLA 10 punti
MATTEO BAROZZI 6 punti
LAMKHANTER 4 punti
Gli altri risultati del 10° turno del girone di ritorno:
Iveco Suzzara – Acquanegra 2-2
Medolese – Moglia 0-2
Olimpia Gazoldo – Pievese 2-1
Pozzolese – S. Egidio S.PioX 0-1
Pomponesco – Rapid United 2-0
Roverbellese – Futura 1-4
Serenissima – Real Bagnolo 1-0
Classifica:
Rapid United 50 – Pomponesco 46 – Futura 45 – Moglia e Iveco Suzzara 44 – Medolese 43 – SERMIDE 40 – Olimpia Gazoldo 38 – Real Bagnolo 36 – Pievese 33 – Serenissima 31 – Roverbellese 30 – Acquanegra 27 – S. Egidio S.PioX 20 – Pozzolese 16 e Boca Junior 5.
Domenica prossima, 26 marzo, la compagine biancoblù affronterà il Roverbella, che nella gara d'andata si era affermata per 3-0: fischio d'inizio al “Comunale Nuovo” di Sermide alle ore 15.30
Foto 1: quattro biancoblù in bella evidenza: (da sinistra) Ayoub Kamal, Abdi Lamkhanter, Davide Verri e Marco Barozzi
FOTO 2: a sinistra il BOCA JUNIORS a destra IL SERMIDE


