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Le Chiese della Riviera del Po

Russo Cava Mara 319x240Il terzultimo turno del campionato è agrodolce per il Sermide, che esce sconfitto dalla sfida più attesa dando l'addio alle residue speranze di potersi inserire nella lotta per conquistare un posto nei play off promozione ma lo fa a testa alta, esibendo con legittimo orgoglio il bel cammino fatto fin a questo punto della sua stagione.  

NUMERI CONTRO NUMERI

Ossequiente ai dettami della cortesia e dell'ospitalità, la regina del torneo si presenta indossando una vezzosa maglia biancoverde pastello: M.Lampo è in porta, poligono difensivo affidato al centro Bertocchi ed Haddad, all'esterno a Feretti e Squillace; a centrocampo capitan Antonietti, Deco e Mantovani in reciproco raccordo anulare con Gandolfi, D.Lampo e Vernizzi. Mister “D'Artagnan” Guicciardi, che ha Freddi indisponibile per ragioni di lavoro e Kamal squalificato, manda in pedana i migliori schermidori del momento, confermandone modulo, consegne e ferri del mestiere: Silvestri tra i pali, poligono difensivo affidato centralmente alle spade di Rudatis e Travaini, lateralmente a quelle di Marco Barozzi e F.Massarenti; sul trentottesimo parallelo vigilano i gladi di Marastoni, Russo e Verri affiancati dalle sciabole di Matteo Barozzi e Cavaggion mentre il fioretto di Oliani è libero da vincoli ed ha licenza di pungere in avanti.

AD UN PASSO DAL CIELO

Gli dei del pallone hanno scelto per entrambe le contendenti il momento più vivo e palpitante del torneo per metterle di fronte a giocarsi l'intera stagione agonistica. Il Rapid United vincendo è ad un passo dall'Olimpo della prima categoria, il Sermide continua la sua rincorsa per guadagnare un posto che dà il diritto a disputare la quadrangolar tenzone per raggiungerla al seguito della vincitrice. Il pareggio è sgradito ad entrambe poiché darebbe modo alle inseguitrici della prima di poterla maggiormente avvicinare ed alla seconda toglierebbe quasi del tutto ogni sogno di gloria. Un sole splendente e luminoso accoglie i ventidue protagonisti di questo imperdibile confronto. Con l'inconscio presentimento che nessuna eterna clemenza potrà perdonarle qualora sprecassero l'aurora le due avversarie gettano da subito la maschera ed i padroni di casa, dopo poco più di un minuto, sono pericolosissimi con Vernizzi che giunto sotto il naso del portiere sermidese calcia a botta sicura ma il tackle da dietro di Rudatis è impetuoso e la palla è deviata in angolo. La risposta degli ospiti sermidesi si fa attendere poco meno di cinque minuti ed è una risposta imperiale: “Peter Pan” volteggia sulla destra poi crossa a spiovere nel pressi del dischetto dove arriva in corsa Verri il cui pronto sinistro di controbalzo manda la palla a centrare in pieno la traversa, di qui a ricadere in campo per essere poi allontanata da Haddad. Un minuto dopo però la formazione rivarolese passa a condurre. In piena area di rigore sermidese Marastoni porta sulla sfera il suo virilissimo contrasto vincente in anticipo su Gandolfi, che cade a terra; l'arbitro assegna il rigore tra le vibranti proteste dei biancoblù che, oltre a vedersi ammonito Marastoni, ovviamente non cavano un ragno dal buco. Alla battuta va Mantovani che realizza. Lo schiaffo è perfino umiliante per l'undici biancoblù che tracima sdegno e rabbia agonistici da tutti i pori, rischiando di comprometterne la stabiltà psicologica ma… interviene mister Guicciardi che con la maturità dei veri condottieri chiama a raccolta i ribollenti spiriti dei suoi giocatori per infondervi la calma e la freddezza necessarie per superare il vituperio patito.

La gara è la squadra azzurra a farla, grazie alla regolare interazione tra i reparti. Antonietti, Deco, D.Lampo e Mantovani sono maratoneti affiatati, esperti con l'ideale della qualità unito alla velocità. La loro efficienza energetica tuttavia non sovrasta l'opposizione di Marastoni e Russo, ben coadiuvati dai recuperi di Cavaggion e Verri. Gli ospiti si rendono pericolosi a metà frazione: lancione di Cavaggion dalla destra a pescare Matteo Barozzi che solo soletto davanti a M.Lampo calcia dritto per dritto ma l'estremo difensore avversario fa un mezzo miracolo e para in presa. Ai biancoblù ha fatto bene la medicina inoculata nella giusta dose dal loro allenatore: in difesa Marco Barozzi, Rudatis e F.Massarenti sono diligenti ed operosi, a centrocampo Marastoni e Russo mantengono salda nelle loro mani la bussola del dialogo tecnico e programmatico con Matteo Barozzi e Verri, velocizzando le pratiche offensive verso Cavaggion ed Oliani. Da parte sua la capolista insidia costantemente gli avversari, forte della propria fermezza caratteriale e della considerevole potenza atletica supportante le sue azioni. Ad una dozzina di minuti dall'intervallo il collettivo di casa produce un paio di violente accelerazioni. Calcio di punizione a spiovere in area sermidese dove piomba Haddad la cui perentoria incornata sorvola di una spanna la traversa e termina sul fondo. Due giri di lancette e c'è un bruciante spunto di Feretti sulla fascia, traversone verso il mezzo per Vernizzi che si accentra e tira ma Silvestri c'è e para. La spinta penetrativa di Deco, Gandolfi e Mantovani si mantiene su ritmi regolari connotati da discreto substrato tecnico e sono la causa prevalente di quello stato di smarrimento che coglie il Sermide un po' a tradimento, portandolo a subire il raddoppio cinque minuti prima della pausa. Vernizzi, in area sermidese, tocca a Mantovani un paio di metri fuori; pronta la battuta, pronto ma non impeccabile è Silvestri che si tuffa sulla sua destra ma non raggiunge la palla che gli sguscia via ed entra beffardamente nell'angolino.

TRA COLOR CHE SON SOSPESI

Le due contendenti riprendono a veleggiare con i medesimi equipaggi di partenza. Dopo un paio di minuti l'undici di casa va vicinissimo al gol: sventola su punizione di Deco ma Silvestri stavolta si tuffa come Dio comanda sulla sua sinistra e mette in angolo; dalla bandierina calcia D.Lampo per il gran destro di Vernizzi deviato ancora dal portiere sermidese con un bel riflesso. La compagine ospite è consapevole che con la prima della classe non si può tergiversare ma va affrontata, costi quel che costi. Dopo una decina di minuti o poco più, cross dalla sinistra di Matteo Barozzi al centro dei sedici metri rivarolesi dove Marastoni si esibisce con tempismo ed audacia in una mezzagirata acrobatica di sinistro che impegna severamente D.Lampo in presa a terra. Un sole quasi accecante ed un caldo fenomenale hanno già domato a dovere l'impeto delle due antagoniste e poco prima di metà frazione incominciano le grandi manovre tattico\strategiche. E' il Rapid Utd ad effettuare il primo cambio: esce Squillace ed entra Giorgi. Poco più di due minuti dopo è il collettivo sermidese che procede al suo primo avvicendamento: fuori F.Massarenti e dentro Lamkhanter. Altri due giri di lancette e mister Guicciardi opera la sua seconda sostituzione ed il diciassettenne Toselli subentra a Marco Barozzi. Sessanta secondi dopo è la compagine di casa che opera il suo secondo cambio e Maffezzoli rileva Antonietti. La rimanente parte della contesa però non decolla e le due rivali si contrappongono in mediana annullandosi reciprocamente. A poco più di cinque minuti dal termine gli azzurri giocano l'ultima carta e Galetti prende il posto di Deco ed un minuto dopo sfiorano la rete con Gandolfi, che dopo una lunga fuga, giunge fino nel cuore dell'area sermidese vibrando poi una legnata respinta coraggiosamente da Silvestri. Ad un paio di minuti dal novantesimo nel Sermide esce Verri ed entra Roveri mentre al secondo dei tre minuti di recupero assegnati dall'arbitro i padroni di casa confezionano l'ultima pallagol, un fiondante sinistro dal limite di Gandolfi messo in corner da un istintivo tuffo del portiere sermidese.

LE PAGELLE DI MAVERICK

DECO : le sue incursioni sono sempre insidiose, portate con spirito da guerrigliero. Discreta tecnica individuale unita a buona caratura temperamentale lo pongono sempre al centro del dialogo costruttivo della squadra. Medaglia d'oro

GANDOLFI e MANTOVANI . Tanto sul centro quanto lungo le fasce la loro azione erosiva del centrocampo è persistente, portando benefici influssi alla costruzione della manovra. Buone doti di velocità e di resistenza organica unite ad una insaziabile fame agonistica. Medaglie d'argento

BERTOCCHI: di struttura fisica normolinea, con il suo slang agonistico scanzonato non perde di vista un attimo l'intera retroguardia, pilotandola con l'esperienza e l'efficacia di uno con la faccia un po' così ma che sa come si fanno le cose per bene. Medaglia di bronzo

 

MARASTONI e RUSSO: con il passo atletico del legionario romano il primo, con un'elevazione da pallavolista il secondo sono gli infaticabili arpionatori delle più pericolose iniziative avversarie, che tante volte si infrangono sul nascere incontrando i loro bulloni. Grande spirito di squadra, da uomini ed atleti veri, che sanno dare tutto quel che serve al momento giusto. Medaglie d'oro

CAVAGGION: prezioso ufficiale di collegamento tra centrocampo ed attacco, sa dosare bene le forze atletiche; il lavoro sporco non lo impressiona, lo svolge con umiltà ma efficacia e per gli avversari sono grattacapi. La sua costante propensione sia alla rottura che alla riproposizione censurano il gioco rivarolese devitalizzandolo per tutto il secondo tempo. Medaglia d'argento

RUDATIS : si affaccia sulla mediana col contagocce, sempre pronto al tamponamento di pronto soccorso restando fedele al compito di tutela ambientale della retroguardia. Sfoggiando una invidiabile forma atletica, è' concentrato ma mai sbrigativo; gioca con lucidità e tempismo ed i suoi interventi difensivi racchiudono anche l'innesco della fase propositiva a beneficio dei compagni meglio piazzati. Medaglia di bronzo

IL PODIO BIANCOBLU DI MAVERICK

VERRI 90 punti

MARASTONI 90 punti

FREDDI 60 punti

RUDATIS 58 punti

RUSSO 50 punti

TRAVAINI 44 punti

CAVAGGION 36 punti

MARCO BAROZZI 34 punti

DI COSTANZO 30 punti

ROVERI 28 punti

OLIANI 22 punti

KAMAL 20 punti

MATTEO BAROZZI 16 punti

MARZOLA 10 punti

SILVESTRI 6 punti

LAMKHANTER 4 punti

 

Gli altri risultati del terzultimo turno.

Acquanegra – Pol.Futura 1-1

Medolese – Olimpia Gazoldo 2-1

Moglia – Serenissima 2-0

Pievese – Iveco Suzzara 1-4

Pomponesco – Pozzolese 3-1

Real Bagnolo – Roverbella 2-1

S.Egidio S.Pio X – Boca Junior 4-0

La classifica vede sempre in testa il Rapid United con 57 punti. Seguono Pomponesco 52 – Moglia 51 – Iveco Suzzara 50 – Medolese 47 – Pol. Futura 47 – SERMIDE 46 – Real Bagnolo 45 – Olimpia Gazoldo 39 – Acquanegra e Serenissima Roncoferrarao 34 – Pievese 33 – Roverbella 30 – S.Egidio S.Pio X 26 – Pozzolese 19 – Boca Juniors 4

Domenica prossima, 16 aprile, il campionato sarà fermo in occasione delle festività pasquali e riprenderà domenica 23 aprile con la disputa della penultima giornata del torneo nella quale la squadra biancoblù affronterà l'Acquanegra, che si era imposta nella partita di andata per 1-0: calcio d'inizio al “Comunale Nuovo” di Sermide alle ore 15.30.

Foto 1: da sin. Russo, Cavaggion, Marastoni

Foto 2: a sin. Rapid United a destra Sermide

Rapid 9 ap 17 1 319x240

Sermide 9 ap 17 319x240