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Le Chiese della Riviera del Po

Sermide 15 ottobre 638x480Nel sesto turno del girone di andata, un Sermide disattento si fa superare dalla Medolese e perde un po' più di terreno in classifica.

 

NUMERAZIONE DI GARANZIA

La Medolese si schiera con Grimaldi tra i legni, Montemagno e Villa al centro della barriera difensiva, Loddo e Moretti sui lati; a centrocampo Arioli, Pellegrini e Rasini in ciclica gravitazione su capitan Bassi, Cargnoni e Morandi in attacco.

Nel Sermide c'è ancora Marastoni squalificato e Paganella influenzato; mister “D'Artagnan” Guicciardi invece rientra in pedana dopo la squalifica e lancia i suoi schermidori più in palla del momento: Di Costanzo in porta, Marco Barozzi e Travaini difensori centrali, Lovisi e F.Massarenti difensori laterali; in mediana Matteo Barozzi, Gheorghinoiu e Magnani con Guidorzi e Lamkhanter larghi sulle corsie esterne a supporto in avanti a Mantovani.

DOVE VANNO LE NUVOLE

Un sole splendente, quasi accecante accoglie le due antagoniste che però risplendono subito di luce propria. I padroni di casa sbrigliano la loro potenza atletica piacevolmente condita da discreta caratura tecnica ed innervata da un disciplinata applicazione tattica. Montemagno e Villa prendono subito in consegna Mantovani ma non lesinano la loro assistenza sulla mediana a Pellegrini e Rasini; Moretti, intelligente e mobile, è in generoso appoggio ad Arioli e Bassi che servono con continuità Cargnoni e Bassi. Dopo una dozzina di minuti i viola sono già insidiosi con Cargnoni che sprinta sulla sinistra, converge e la sua pronta sciabolata finisce di un palmo sul fondo. Gli ospiti sermidesi rispondono con le armi della prudenza e della lucidità. Mantovani si offre sempre alla vista ed alla collaborazione con i compagni, scendendo sempre sulla linea di centrocampo dove Gheorghonoiu si batte con tenacia e carattere non sempre ricambiati da Matteo Barozzi e Magnani.

La partita è gradevole, le due contendenti non accennano a rallentare la loro brillante andatura e la parte finale della frazione è la migliore. Ad un quarto d'ora scarso dal riposo, dal limite dell'area sermidese, Rasini scarica un gran sinistro che fila dritto all'angolino ma Di Costanzo è attentissimo, si distende su quel fianco e blocca. La risposta della squadra ospite si concretizza due minuti dopo grazie al prolungato duetto tra Gheorghinoiu e Guidorzi, con quest'ultimo che sgancia un radente destro a lato di una spanna. Il gioco biancoblù predilige le fasce esterne, con le repentine sortite di Guidorzi e Lamkhanter che però peccano di continuità, favorendo la controimpostazione di Moretti e Villa. A poco più di cinque minuti dall'intervallo Lamkhanter, finalmente deciso, al termine di un prolungato dribbling sulla sinistra mette in mezzo dove c'è Mantovani che colpisce con poca forza e Grimaldi blocca in presa. Due giri di lancette e nell'altro emisfero Bassi libera un formidabile sinistro, Di Costanzo vola e respinge, sulla ribattuta è Rasini che vibra un'altra stangata ma il portiere sermidese sfodera un altro volo d'angelo e neutralizza. Un minuto dopo è ancora la Medolese che va vicinissima al gol con Montemagno la cui gran capocciata sorvola di mezzo metro la traversa sermidese e si spegne sul fondo.

E' l'ultimo minuto del primo tempo, si rovescia di nuovo il fronte di gioco ed in una mischia in area medolese è Guidorzi che ci mette la zampatina malandrina ma la palla centra il palo. E nel minuto di recupero che segue il Sermide passa in vantaggio. Guidorzi lancia Mantovani che entra in area ma è affrontato rudemente dal portiere viola che lo stende: l'arbitro assegna il rigore, della cui battuta si incarica lo stesso Mantovani: “El Cordobès” snuda la lama e trafigge Grimaldi.

LA LUNGA CORSA

La ripresa è incominciata da cinque minuto scarsi e l'undici sermidese si divora l'opportunità di raddoppiare con “Duca” Magnani che, servito da un bel traversone dalla destra di Lovisi, sbaglia la voleè vincente con la porta spalancata davanti. Un paio di minuti dopo mister Guicciardi decide di effettuare la sua prima mossa e Mazziotti subentra proprio al “Duca”. Tre minuti dopo la formazione biancoblù getta al vento un'altra occasionissima per segnare. Marco Barozzi dirotta la palla su Lamkhanter che a sua volta pesca Mantovani solissimo ad un paio di passi dalla linea bianca ma al matadòr biancoblù, incredibilmente, cade la spada di mano proprio nell'attimo fuggente e la palla finisce altissima oltre la traversa. Passano tre minuti e la squadra di casa opera il suo primo cambio: esce Moretti ed entra Brunoni ed un minuto dopo sfiora il pareggio. Sugli sviluppi di un rilancione dalla difesa di Montemagno, c'è una clamorosa sequenza di errori in disimpegno dei difensori biancoblù con addirittura Di Costanzo avventuratosi lontano dai pali: Cargnoni riesce ad impossessarsi della sfera ma, pur solo soletto davanti la porta sguarnita, calcia sciaguratamente sul fondo. Trascorrono altri cinque minuti ed il collettivo sermidese procede al secondo avvicendamento: dentro Cavaggion e fuori Mantovani, vittima del riacutizzarsi di un acciacco muscolare. Gli ospiti sembrano non risentire della dipartita sportiva del loro fuoriclasse, dando quasi l'impressione di sentirsi al riparo e non temere più altri pericoli.

TERAPIA D’URTO

Non hanno chiaramente fatto i conti né col destino né con la controparte. I viola infatti aggrediscono i biancoblù con rinnovato impeto e disciplina mentale. Arioli e Pellegrini, con Brunoni e Loddo pompatori indefessi dalla retroguardia, sono gli araldi annunziatori della riscossa medolese che raggiunge il suo primo obiettivo a metà ripresa con il gol del pareggio. Montemagno si incunea di prepotenza in piena area sermidese dove è atterrato da Travaini; l'arbitro assegna alla compagine di casa il rigore trasformato da Bassi. Per gli ospiti il colpo è durissimo da assorbire e la loro replica è fin dal suo primo articolarsi un tentennare povero di costrutto. Matteo Barozzi e Mazziotti non ce la fanno proprio ad opporsi alla irruenza penetrativa di Pellegrini e Rasini; è combattivo Gheorghinoiu, corre per due ma non può fare i miracoli mentre Cavaggion, Guidorzi e Lamkhanter, orfani della presenza e dell'ispirazione di Mantovani, sono persi in un vagabondare anonimo ed improduttivo. Marco Barozzi e Travaini perdono più di un anticipo su Cargnoni e Morandi mentre “Farfallino” Lovisi sperpera le sue energie in rincorse sterili e scarsamente costruttive sulle scie luminose di Bassi e Morandi. Tutto l'apparato contenitivo sermidese vacilla sinistramente ed ad un quarto d'ora dal termine collassa del tutto. Sugli sviluppi di un lungo rilancio di Grimaldi, Cargnoni si produce in una progressione proiettiva fenomenale, brucia sullo scatto Matteo Barozzi, Mazziotti ed infine F.Massarenti e quindi fulmina Di Costanzo in uscita. Cargnoni, nella circostanza colpito da crampi, è sostituito da Tononi. La gioia e l'entusiasmo per il vantaggio appena conseguito mettono le ali ai piedi della Medolese che poco più di due minuti dopo vibra agli avversari il colpo di grazia con Morandi, la cui sventola dal limite dell'area non lascia scampo all'estremo difensore sermidese. Un paio di minuti dopo mister Guicciardi inserisce in contemporanera Bortolini e Calzolari al posto di Matteo Barozzi e Guidorzi mentre sessanta secondi dopo nel collettivo di casa è Inglese che rileva Cargnoni; due minuti dopo ultimo innesto sermidese con Zibordi che subentra a Lamkhanter.

Al triplice fischio mancano ormai dieci minuti scarsi. I giocatori biancoblù interagiscono tra di loro in modo disorganizzato, con trame frammentarie ed il risultato è una opposizione all'insegna della più sconsolante confusione: le loro fatiche non approdano a nulla di concreto ed ogni loro contrattacco si arena miseramente sul trentottesimo parallelo. Potenza atletica, velocità e resistenza caratteriale sono invece le scintille che continuamente si sprigionano dalle trame medolesi mentre la compagine biancoblù, senza più la forza di provare almeno a circoscriverle, si arrende. Ad un paio di minuti dal termine nei padroni di casa Bordiga sostituisce Pellegrini.

 

Gli altri risultati della sesta giornata

Borgovirgilio – Dinamo Gonzaga 3-0

Cavrianponti – River 3-1

Moglia – Acquanegra 0-0

N.Castellucchio – Serenissima 1-.4

Olimpia Gazoldo – Real Samb 2-0

S.Egidio S.PioX – Roverbella 2-0

Voltesi – Pol.Futura 0-0

 

La classifica vede adesso in testa la Pol. Futura e Real Samb con punti 13 punti. Seguono S.Egidio S.Pio X 12 – Medolese, River e Serenissima Roncoferraro 10 – SERMIDE, Acquanegra, New Castellucchio ed Olimpia Gazoldo 8 – Borgovirgilio e Cavrianponti 7 – Dinamo Gonzaga e Voltesi 6 – Roverbella 5 – Moglia 2

Domenica prossima, 22 ottobre, la formazione sermidese sarà di nuovo di scena in trasferta contro una delle capolista, la Polisportiva Futura di Dosolo: calcio d'inizio alle ore 15.30

Foto 1 L’undici sermidese sceso in campo

Foto 2 Medolese

Medolese 15 ott 17 638x480