La 7^ giornata del girone di andata non è favorevole al Sermide che deve inchinarsi alla superiore caratura della Pol.Futura e perde ulteriore terreno in graduatoria.
LA LEGGE DEI GRANDI NUMERI
La Pol.Futura di Dosolo, che ha squalificati mister Faglioni ed il bomber Fusari, scende in campo con Spaggiari in porta, schieramento di retroguardia affidato al centro a Fornasari e sui fianchi ad Oliveiro e Porcelli; a centrocampo capitan Garimberti, Loda e Tarzioli con Crescenzo ed Oxoli un passo avanti in continuo raccordo con le punte Muto ed Ongaro.
Mister Guicciardi, con ancora il solo Marastoni squalificato, schiera Di Costanzo tra i pali, Marco Barozzi e Travaini difensori centrali, Lovisi e F.Massarenti difensori laterali: in mediana Matteo Barozzi, Guidorzi e Gheoghinoiu a sostegno di Cavaggion, Lamkhanter e Mantovani in attacco.
GAZZA LADRA
Il folto pubblico sulle tribune assiste ad una vivace ouverture della gara. Il gioco dei padroni di casa si caratterizza per un continuo turbinare di uomini ed un variegato ribaltamento di ruoli. La prorompenza proiettiva di Crescenzo, Garimberti e Loda produce già una certa menomazione delle capacità costruttive sermidesi, affidate a Matteo Barozzi e Cavaggion. Nel settore avanzato Muto è il catalizzatore della manovra offensiva dosolese, con Ongaro a volteggiare tra Marco Barozzi e Travaini, libero di sbrigliare i suoi estri finalizzativi. La compagine sermidese non ha però intenzione di fare la comparsa. Dopo cinque minuti scarsi, “Farfallino” Lovisi è il primo tra i biancoblù a mettersi in luce con un bel destro dalla lunga distanza che finisce alto di un metro sulla traversa; tre minuti dopo è Gheoghinoiu a vibrare una stangata dal limite che va sul fondo lambendo il montante. Ma, passsati poco più di cinque minuti, come un nembo di tempesta improvviso, è la capolista che capitalizza la prima vera occasione e segna il gol che risulterà decisivo. Ongaro, sfruttando un lunghissimo lancio in avanti di Crescenzo, supera in allungo F.Massarenti, si accentra e dopo avere scartato anche Di Costanzo in uscita dai pali, accarezza di sinistro la palla deponendola nella rete spalancata davanti a lui.
SPIRITI LIBERI
La squadra ospite reagisce con promettente prontezza, non si fa prendere dall'ansia ma a metà frazione le cade sulla testa una brutta tegola: Marco Barozzi è costretto ad uscire dopo avere ricevuto un violento colpo al capo ed al suo posto entra Toselli, al suo debutto stagionale, sistemato sulla fascia con spostamento di Lovisi al centro. L'undici dosolese gioca ad una velocità superiore, con migliore qualità tecnica e con una ortodossa fede comunista. Crescenzo, Garimberti e Tarzioli presiedono il politburo tattico, facilitando l'espletarsi dei sincronismi di costruzione e finalizzazione espressi da Oxoli, Oliveiro ed Ongaro.
La contesa si mantiene effervescente, godibile grazie ad una piacevole altalena di opportunità create dalle due sfidanti. A poco più di un quarto d'ora dal riposo Mantovani serve Cavaggion sulla destra che scodella al centro dove Matteo Barozzi tira con prontezza mandando sul fondo di mezzo metro. Risponde poco più di due minuti dopo Loda, con una sventola dalla lunga distanza ma è il collettivo sermidese che va vicinissimo al pareggio a dieci minuti scarsi dall'intervallo. Su un lunghissimo rilancio di Di Costanzo, svetta di testa “El Cordobès” Mantovani che tocca a smarcare Guidorzi in piena corsa verso la porta ma la punta biancoblù, dopo avere fatto tutto bene, proprio di fronte a Spaggiari, calcia scelleratamentre altissimo oltre la traversa. Due minuti dopo Lamkhanter dà sulla corsia estrema a Toselli, prontissimo il suo traversone sotto porta dove Matteo Barozzi tocca e manda la sfera sul fondo di una spanna.
SOTTO IL SEGNO DEL PERICOLO
Durante l'intervallo incomincia a scendere la pioggia ma per il Sermide piove sul bagnato: dal primo minuto della ripresa nei biancoblù c'è Calzolari al posto di Mantovani, bloccato da un acciacco muscolare che lo aveva colpito sul finire dei primi quarantacinque minuti. La squadra sermidese si muove con sufficiente disinvoltura, ottiene un pur lievissimo predominio territoriale sulla mediana mentre quella di casa pare risentire del grande dispendio di forze fisiche impiegate fino a questo punto della sfida e si affida prevalentemente al gioco di rimessa e di alleggerimento. Dopo una dozzina di minuti c'è un fiondante destro di Muto dal limite dell'area sermidese toccato da uno stinco di santo nella mischia davanti a Di Costanzo che è attentissimo e para. Dieci minuti dopo biancorossi ancora in azione con Ongaro che allunga ad Oxoli la cui frustata si spegne di un palmo sul fondo. Risponde tre minuti dopo Gheoghinoiu con una legnata dal limite alta di un metro sulla traversa; sessanta secondi dopo l'orchestra dosolese stecca di mezzo tono l'acuto che le avrebbe quasi certamente consentito di chiudere lo spartito della sinfonia. Muto allunga ad Ongaro che si infila in area avversaria e calcia ad un paio di metri dal portire sermidese che però è strepitoso e neutralizza la minaccia. La formazione sermidese gioca adesso con larghe aperture sulle corsie esterne, nel tentativo di snidare il collettivo biancorosso, tutto rintanato nelle proprie postazioni difensive a ridosso del trentottesimo parallelo. Guidorzi e Lamkhanter scattano sui pressanti inviti di “Peter Pan” Cavaggion ma con sempre minor prontezza, con riprovevole egoismo ed oltretutto lungo percorsi già presidiati da Fornasari e Porcelli. Pur generosi, Calzolari e Gheorghinoiu vedono gradualmente svanire i loro sforzi propositivi di fronte alla opposizione di Loda ed Oxoli, con Oliveiro mediano aggiunto in appoggio.
Poco dopo la metà frazione la compagine di casa effettua il primo cambio: entra Davolio ed esce Muto, accompagnato da scroscianti e sinceri applausi degli sportivi sulle tribune. Scorrono lenti ed inesorabili i minuti, la situazione sul campo va cristallizzandosi a tutto vantaggio dei biancorossi. Soltanto ad una decina di minuti dal triplice fischio mister Guicciardi decide un altro avvicendamento: fuori Cavaggion e Gheoghinoiu, dentro Bortolini e Mazziotti. Ancora ben tre giri di lancette ed il cittì sermidese inserisce Magnani al posto di Matteo Barozzi. Per gli ospiti la situazione sembra ormai fatalmente compromessa ed i margini di manovra sono sempre più ristretti; i nuovi innesti non riescono ad apportare né un tangibile incremento di fantasia ed inventiva né un corroborante aumento di energia propulsiva. A cinque minuti scarsi dal novantesimo è la Pol.Futura che procede ad una sostituzione ed Artoni prende il posto di Loda, a sua volta gratificato da un'altra schietta salva di applausi ed all'ultimo giro di lancette sfuma anche l'ultima possibilità per il Sermide di acciuffare il pareggio per i capelli: Lovisi calcia dal limite dell'area una punizione a spiovere, precisa ma non certo violenta e Spaggiari vola e mette in angolo. Al terzo e penultimo minuto di recupero concesso dall'arbitro, i padroni di casa inseriscono Zanichelli al posto di Ongaro.
LE MEDAGLIE DI MAVERICK
DI COSTANZO medaglia d'oro
GHEORGHINOIU medaglia d'argento
CAVAGGION medaglia di bronzo
La classifica del medagliere è la seguente:(aggiornato dopo la 7^partita):
MARCO BAROZZI 22 punti
GHEORGHINOIU 22 punti
MANTOVANI 20 punti
CAVAGGION 18 punti
DI COSTANZO 16 punti
GUIDORZI 10 punti
LAMKHANTER 10 punti
F.MASSARENTI 8 punti
MATTEO BAROZZI 6 punti
LOVISI 4 punti
PAGANELLA 4 punti
Domenica prossima, 29 ottobre, la squadra biancoblù affronterà il River di Revere: fischio d'inizio al “Comunale Nuovo” di Sermide alle ore 14.30
Foto 1: Il Sermide
Foto 2: Pol. Futura Dosolo


