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Le Chiese della Riviera del Po

Sermide 5 nov.17 638x480Il nono turno del girone di andata non fa tornare il sorriso in casa biancoblù:i ragazzi di mister Guicciardi cadono di nuovo malgrado i tanti sforzi profusi e scivolano sconsolatamente sul fondo della graduatoria.

 

NUMERI SCOTTANTI

La Serenissima di Roncoferraro, che ha squalificati Granini e Zorzella e l'allenatore Baratti si presenta in campo con Caleffi tra i pali, capitan Ferrara e longhi difensori laterali, De Ambrogi e Zeroual difensori centrali; in mediana Benedini, Giacomelli e Maran con Breviglieri e Salvaterra avanti a strettissimo sostegno di Tibaldi in attacco.

Avendo infortunati Guidorzi, “El Cordobès” Mantovani e “Capitanfuturo” Travaini, mister Guicciardi manda in campo un modulo rivisitato: Di Costanzo in porta, settore di retroguardia inquadrato al centro su Marco Barozzi e Lovisi, ai fianchi su Ferreiro e F.Massarenti; a centrocampo Matteo Barozzi, Marastoni e Mazziotti, con Gheorghinoiu e Lamkhanter larghi sulle corsie esterne e convergenti su Cavaggion di punta. 

A RUOTA LIBERA

Di fronte al numerosissimo pubblico presente sulle tribune dell'”A. Nuvolari” di Roncoferraro, la contesa prende le mosse su ritmi blandi e sono soprattutto i padroni di casa a dare come l'impressione di non volere forzarne le cadenze. Ferrara, Longhi e Zeroual stanno serrati a contatto di gomito lungo tutto il perimetro del pretorio e per Cavaggion e Lamkhanter ci sono pochi spazi. A centrocampo Benedini, Giacomelli e Maran presiedono alla fase di contrasto delle volonterose ma morbide iniziative di Matteo Barozzi e Mazziotti mentre Breviglieri e Salvaterra incominciano a fare le prove generali della loro intesa con Tibaldi. Gli ospiti sermidesi se ne guardano bene dallo stuzzicare gli avversari e si prestano volentieri a non accendere i toni agonistici della gara. Dopo una dozzina di minuti all'insegna del ticchete-e-tocchete è però l'undici roncoferrarese che rompe gli indugi e lo fa come si deve. Benedini, dalla mezzaluna dell'area sermidese, indirizza una parabolona a scendere che sorvola di mezzo metro scarso la traversa e termina sul fondo. Due minuti dopo, Giacomelli su punizione calibra per l'accorrente Tibaldi che, ad un paio di passi dal palo alla destra di Di Costanzo, incorna bene ma manda fuori. Tre minuti dopo, dalla destra, punizione affidata a Benedini, la cui succulenta scodellata al centro dell'area biancoblù è deviata prontamente dal portiere avversario ma né Breviglieri con un tocco sotto né Salvaterra un istante dopo riescono a colpire la sfera. Queste promettenti fiammate accendono l'interesse della sfida. La formazione roncoferrarese si mostra sicura dei suoi mezzi tecnici, affiatata nei suoi meccanismi tattici ed i biancoblù già ne patiscono. Breviglieri galoppa a briglia sciolta e Ferreiro ne soffre velocità e tecnica individuale. In avanti Tibaldi scorazza in lungo ed in largo sempre in versatile intesa con Benedini e Maran: Lovisi e F.Massarenti hanno il passo più corto, sono sovente superati e meno male che dietro di loro Marco Barozzi non si distrae un attimo e sbroglia. Al terzultimo minuto della frazione due emozioni forti colpiscono l'immaginario collettivo degli spettatori. Punizione nei pressi dell'angolo dell'area roncoferrarese affidata a Lovisi: “Farfallino” calibra il suo goniometro e tira, Caleffi è un passo fuori dai pali, si inarca disperatamente ma è spacciato… la sfera plana verso lo specchio della porta ma centra la traversa, si impenna e rotola poi sul fondo. Meno di due giri di lancette del cronometro e Benedini si produce in un repentino spunto sulla fascia, infligge un tunnel brasiliano a Ferreiro e poi mette al centro dove Tibaldi si tuffa a corpo morto mancando di un soffio la capocciata vincente.

PRINCIPIO DI MAGGIORANZA

Dal primo minuto della ripresa, nel Sermide non c'è più Ferreiro, sostituito da Lecca che va in attacco a spalleggiare “Peter Pan” Cavaggion mentre Gheorghinoiu è piazzato in difesa. Dopo una decina di minuti è il collettivo nerazzurro che effettua il primo cambio: entra Trida ed esce Giacomelli che non ha recuperato completamente da un acciacco muscolare occorsogli durante la prima frazione. Tre minuti scarsi dopo è la squadra sermidese che procede ad un altro avvicendamento e Paganella subentra a Mazziotti.

La riforma degli assetti tattici porta un momentaneo equilibrio tra le due sfidanti che si tamponano reciprocamente anche se, gradualmente, è la compagine di casa che va in accelerazione. L'impetuosità proiettiva di Tibaldi e Trida, costantemente assistiti da Benedini e Maran, mette in angoscia Matteo Barozzi e Marastoni nonostante il generoso prodigarsi di Paganella in loro soccorso. Il gioco d'attacco sermidese è adesso un singhiozzare nervoso e ripetitivo. Cavaggion e Lamkhanter corrono, si impegnano ma Ferrara e Longhi li imbrigliano inesorabilmente. Lecca, con ammirevole ardore, si slancia in avanti ma de Ambrogi e Zeroual lo ingabbiano prima che abbia il tempo di nuocere. A metà tempo, con un colpo di mano a sorpresa, i nerazzurri centrano il bersaglio grosso. Appena fuori il vertice destro dei sedici metri sermidesi, Benedini calcia una punizione sottoporta dove Tibaldi, sbucando dietro tutti i difensori avversari, con una perentoria incornata piazza il cuoio nella rete. Un minuto dopo la Serenissima opera la sua seconda sostituzione e Calligolla subentra a Breviglieri. Gli ospiti faticano ad assorbire pienamente il contraccolpo psicologico. Matteo Barozzi e Marastoni tentano di opporsi agli inserimenti penetrativi di Salvaterra e Trida ma lo fanno con modesta convinzione; sul fronte offensivo Cavaggion reagisce scompostamente e con eccessiva foga quando invece servirebbero più raziocinio e praticità; la ripetitività e l'egoismo nei dribbling di Lamkhanter appesantiscono l'apparato costruttivo sermidese, gettando ombre sempre più cupe sulle reali capacità della squadra di condurre un'offensiva a più ampio spettro. Poco dopo metà ripresa l'undici di casa potrebbe chiudere definitivamente il conto. Errore grossolano di rilancio di Lovisi, la palla è ghermita da Calligolla che vola fino al cospetto di Di Costanzo, tira sulla sua uscita ma l'estremo difensore sermidese fa un autentico miracolo di destrezza e reattività e ribatte. Un paio di minuti dopo i biancoblù hanno un sussulto: Lamkhanter scocca un destro a giro ma Caleffi in plastico volo per la platea mette in angolo. Ad una dozzina di minuti dal termine mister Guicciardi inserisce Magnani al posto di Marastoni e cinque minuti scarsi dopo toglie Matteo Barozzi e fa esordire il diciassettenne Visentini. Vanamente il cittì sermidese cerca di far giungere ai suoi ragazzi richiami, aggiustamenti, esortazioni: nel vortice avversario che li avviluppa tutto si confonde, si sovrappone e diventa indistinguibile.

A poco più di cinque minuti dal triplice fischio nella formazione roncoferrarese è Vaccari che prende il posto di Salvaterra.

 

LE PAGELLE DI MAVERICK

DI COSTANZO medaglia d'oro

MARCO BAROZZI medaglia d'argento

LECCA e PAGANELLA medaglie di bronzo

 

La classifica del medagliere è la seguente:(aggiornato dopo la 9^partita) :

MARCO BAROZZI 28 punti

DI COSTANZO 26 punti

GHEORGHINOIU 22 punti

MANTOVANI 20 punti

CAVAGGION 18 punti

GUIDORZI 10 punti

LAMKHANTER 10 punti

F.MASSARENTI 8 punti

PAGANELLA 8 punti

MATTEO BAROZZI 6 punti

LOVISI 4 punti

LECCA 4 punti

 

Gli altri risultati della 9a giornata

Acquanegra – Borgovirgilio 0-3

Dinamo Gonzaga – Voltesi 1-1

Moglia – S.Egidio S.Pio X 1-2

Olimpia Gazoldo – Medolese 1-1

Real Samb – New Castellucchio 1-0

River – Futura 1-2

Roverbella – Cavrianponti 3-0

 

Classifica

Futura e Real Samb 22, S.Egidio S.Pio X 18, Serenisima 15, Roverbella 14, River 13, Olimpia Gazoldo 12, Cavrianponti, Medolese, Voltesi 11, Borgovirgilio, Dinamo Gonzaga 10, SERMIDE, Acquanegra, Moglia, New Castellucchio 8

Domenica prossima, 12 novembre, la formazione biancoblù sarà impegnata nel confronto casalingo contro la Dinamo Gonzaga : fischio d'inizio al “Comunale Nuovo” di Sermide alle ore 14,30.

 

Foto 1: Sermide

Foto 2: da sin. Marco Paganella e Simone Lecca

Foto 3. Serenissima

 Paganella Lecca 638x480Serenissima 5 nov.17 638x480