La decima giornata del girone di andata fa tornare il sorriso in casa biancoblù: i ragazzi di mister “D'Artagnan” Guicciardi ritrovano la vena aurifera dell'inizio della stagione e sconfiggono la Dinamo Gonzaga.
NUMERI DINAMICI
Dopo il divorzio sportivo consensuale, un paio di giorni fa, da Bortolini e Marastoni, con Guidorzi e Travaini ancora infortunati, mister Guicciardi manda in campo Di Costanzo tra i pali, Marco Barozzi e Lovisi difensori centrali, Gheorghinoiu e F.Massarenti difensori laterali; a centrocampo Matteo Barozzi, Calzolari e Magnani con Cavaggion e Lamkhanter in spola sulle corsie esterne e relazionanti con Mantovani di punta.
La Dinamo Gonzaga è schierata con Briani in porta, poligono difensivo strutturato al centro su capitan Carra, ed ai fianchi su Lotito e Pacchioni; in mediana Fava, Ferraresi, Ronchetti e Soprani a sostegno di Bouchari, Pizza e Raspatelli in avanti
OPERAZIONE DINAMO
Animati dal sacro fuoco d'Olimpia ma attenti a non scottarsi un'altra volta, i ragazzi di mister Guicciardi incominciano a darci dentro con discreta lena ed anche i loro avversari non sono da meno. Purtroppo dopo una decina scarsa di minuti la sfida regala ai biancoscudati gonzaghesi la prima spina: a causa di un infortunio al ginocchio Pacchioni è costretto ad abbandonare il terreno di gioco, sostituito da Gilioli. L'undici ospite non ne risente e punta molto sui parametri muscolari: Fava e Ferraresi, gran lavoratori del centrocampo, tengono sul chi vive Calzolari e Cavaggion mentre Ronchetti e Soprani, intersecantisi tra di loro, giocano quasi al gatto col topo con Matteo Barozzi. Nell'avvolgente vortice sulla mediana di azioni godibili non se ne vedono. Pizza e Raspatelli sono generosi, Bouchari è in turbinante movimento ma la tecnica è al minimo sindacale; a Marco Barozzi, Gheorghinoiu e “Farfallino” Lovisi basta essere attenti nella scelta degli anticipi e didascalici nella controimpostazione per assolvere con decoro ai doveri del loro ufficio canonico. Sul settore avanzato i padroni di casa stanno con le antenne dritte: Lamkhanter e “Duca” Magnani trovano e sfruttano sovente gli spazi liberi dove infilarsi e la loro predisposizione al palleggio ragionato li porta ad essere i geometri della fase di costruzione sermidese che trova consequenziale sbocco verso Mantovani. E' sbrigativa quantunque diligente l'azione di contrasto gonzaghese, affidata al nerbo ed alla possanza atletica di Carra, Gilioli e Lotito. Ad una dozzina di minuti dal riposo la formazione biancoblù costruisce l'unica pallagol degna di tal nome e porta la firma di due tra i suoi talenti più amati: “Duca” Magnani è in movimento nella trequarti e serve Mantovani: “El Cordobès” controlla e fa partire una traiettoria parabolica spuria, con la sfera che scende poi all'improvviso ed è messa in angolo da Briani con un ottimo riflesso. Il collettivo biancoscudato risponde ma non riesce a variegare i toni della sua proposta che resta monotematica, un gran correre e correre senza inventiva né precisione tecniche. Gli riesce di esibirsi in una impennata a poco più di cinque minuti dall'intervallo: Bouchari sulla sinistra tocca a Raspatelli che, a tu per tu col portiere avversario, calcia prontamente ma Di Costanzo sfodera una parata d'istinto e sventa la minaccia.
MISSIONE COMPIUTA
Dal primo minuto del secondo tempo le due sfidanti si ripresentano in campo con una variazione d'assetto ciascuna. Nel Sermide c'è Paganella al posto di Calzolari mentre nella compagine ospite Galafassi rileva Bouchari. Tre giri di lancette e tutti al “Comunale Nuovo” trattengono il fiato per alcuni interminabili minuti: Galafassi sprinta in avanti contrastato spalla a spalla da F.Massarenti ma Di Costanzo esce improvvidamente a valanga su di loro, li centra in pieno e li stende come fuscelli. Ha la peggio il capitano biancoblù che, sofferente, è costretto ad uscire, rilevato da Ferreiro. Trascorrono poco più di cinque minuti e l'undici di casa procede ad un altro avvicendamento, fuori Magnani e dentro Visentini.
Una nebbia uggiosa inizia a coprire la volta celeste costringendo all'accensione della luce artificiale. Sotto il profilo dello spettacolo l'incontro però resta al buio, rischiarato soltanto da una prorompente percussione propulsiva di Gheorghinoiu sulla corsia destra, conclusa con una sventola che si spegne di un palmo sul fondo. A metà frazione gli ospiti operano la loro terza sostituzione, Nocenti subentra a Lotito e continuano a spingere a testa bassa. Ronchetti e Soprani sono volenterosi ma di rado efficaci, Galafassi è frenetico ma modestamente insidioso e “Farfallino” Lovisi senza strafare gli mette le briglie al collo.
Con l'avvicinarsi del tramonto la nebbia si infittisce e copre col suo plumbeo grigiore lo spettacolo offerto dalle due contendenti ma ad una ventina di minuti dal triplice fischio c'è il lampo accecante biancoblù che la squarcia. Approfittando di un grossolano errore di Gilioli nel rinvio, Lamkhanter è svelto come un serpente, si attorciglia alla sfera e vola via fino al cospetto dell'estremo difensore avversario, superato con un fendente a mezzaltezza. Un minuto dopo mister Ispani inserice Beltrami al posto di Carra e dopo altri due giri di lancette manda in campo Falavigna al posto di Raspatelli. La Dinamo è orgogliosa e riprende un po' di vigore. La fragilità anatomo-psicologica di Matteo Barozzi e la modesta cattiveria agonistica di Visentini consentono agli slanci proiettivi di Fava, Ferraresi e Falavigna di coordinarsi con le insidie offensive portate da Beltrami e Pizza. Ma sui sedici metri biancoblù Marco Barozzi e Gheorghinoiu, indefettibili samaritani, offrono solidità e tempismo nei contrasti e nei rilanci; Mantovani arretra sovente il suo raggio d'azione, confluendo in quello di “Peter Pan” Cavaggion e Paganella che si prodigano in copertura.
La formazione gonzaghese adesso sta incominciando ad accusare un comprensibile affievolimento della sua resistenza fisica, gli errori tecnici di misura nei passaggi, nei lanci, nelle aperture si verificano sempre in abbondanza ma ad un quarto d'ora dal novantesimo riesce a produrre la sua unica fiammata della ripresa. In piena area Beltrami tira, il portiere sermidese respinge di piede alla disperata, riprende Galafassi ma il suo diabolico pallonetto è incornato via da Marco Barozzi prima che valichi la linea bianca. Poco più di cinque minuti dopo gli replica la compagine biancoblù con Cavaggion che smarca sulla sinistra Mantovani che però, pur tutto solo davanti a Brioni, manda altissimo oltre la traversa. Un paio di minuti dopo mister Guicciardi manda in campo Lecca al posto di Mantovani ed al penultimo dei sei minuti di recupero concessi dall'arbitro è Mazziotti che subentra a Lamkhanter.
LE MEDAGLIE DI MAVERICK
MARCO BAROZZI medaglia d'oro
GHEORGHINOIU e CAVAGGION medaglie d'argento
LAMKHANTER e MANTOVANI medaglie di bronzo
La classifica del medagliere è la seguente:(aggiornato dopo la 10^partita) :
MARCO BAROZZI 38 punti
GHEORGHINOIU 28 punti
DI COSTANZO 26 punti
CAVAGGION 24 punti
MANTOVANI 24 punti
LAMKHANTER 14 punti
GUIDORZI 10 punti
F.MASSARENTI 8 punti
PAGANELLA 8 punti
MATTEO BAROZZI 6 punti
LOVISI 4 punti
LECCA 4 punti
Gli altri risutati del 10° turno di andata:
Borgovirgilio – Moglia 2-0
Cavrianponti – Real Samb 0-2
Medolese – River 2-0
New Castellucchio – Acquanegra 2-1
Pol.Futura - Serenissima 2-3
S.Pio X – Olimpia Gazoldo 1-3
Voltesi – Roverbellese 1-2
La classifica vede al comando il Real Samb con 25 punti. Seguono Pol.Futura 22 – S.Egidio S.PioX e Serenissima Roncoferraro 18 – Roverbellese 17 – Olimpia Gazoldo 15 – Medolese 14 – Borgovirgilio e River 13 – SERMIDE, Cavrianponti, New Castellucchio e Voltesi 11 – Dinamo Gonzaga 10 – Acquanegra e Moglia 8
Domenica prossima, 19 novembre, la squadra sermidese giocherà in trasferta contro la temibile Roverbellese: calcio d'inizio alle ore 14,30.
FOTO 1: da sinistra: Cavaggion, Gheorghinoiu, Lamkhanter, Paganella
FOTO 2 : , in alto il DINAMO GONZAGA, in basso IL SERMIDE


