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Le Chiese della Riviera del Po

SERMIDE castellucchio 638x480E' amara anche la terza giornata del girone di ritorno per il Sermide che riceve da un rinato New Castellucchio un'altra dura mazzata che lo fa scivolare ancor di più verso il fondo della classifica

CASTELLUCCHIO 638x480NUMERI NELLA BUFERA

Il New Castellucchio si schiera con Barosi in porta, settore di retroguardia imperniato al centro su Castellani e Martinetti, lungo le fasce su Sanfelici e Botazzi; a centrocampo Gazzoni, Magnaguagno e Serraino con Storti flottante tra Beltramini e Caronna di punta. Mister Guicciardi, con Matteo Barozzi squalificato e F.Massarenti infortunato manda in campo DiCostanzo tra i pali, Marco Barozzi e Travaini difensori centrali, Ferreiro e Tioli difensori laterali; in mediana Gheorghinoiu, Lovisi e Paganella, con Cavaggion e Lamkhanter larghi sulle corsie esterne a supporto di Mantovani in attacco.

FRAGILE ARMONIA

La poco piacevole posizione in classifica occupata dai bianconeri castellucchiesi li vede partire un po' guardinghi e sono gli ospiti sermidesi i più brillanti con Lamkhanter che alla prima sgroppata dopo un paio di minuti dall'inizio è già insidioso nel cuore dell'area avversaria ma il suo invitante cross al centro non è raccolto da nessuno. E' tuttavia un fuoco di paglia perchè le due rivali rinserrano le file e pensano prevalentemente a non scoprirsi anziché osare. A centrocampo Gheorghinoiu, Lovisi e Paganella si limitano solo a fronteggiare Gazzoni e Magnaguagno mentre Serrano e Storti, plasmatori dell'impostazione, fruiscono del costante ausilio di Beltramini e Caronna. Le due difese giocano su registri di copertura a tutto tondo. Castellani e Martinetti non perdono di vista un istante né “Peter Pan” Cavaggion né “ElCordobès” Mantovani mentre Sanfelici e Tomasi stanno sulle tracce di Lamkhanter che pare già avere sbollito gli ardori negli inserimenti offensivi; sulla linea del fuoco opposta Marco Barozzi e “Capitanfuturo” Travaini, discretamente coadiuvati da Ferreiro e dal debuttante stagionale Tioli controllano Beltramini e Caronna, rinunciando a qualunque tipo di sortita in appoggio alla mediana.

E' soltanto a metà ripresa che i padroni di casa vanno vicini al gol: punizione di Serraini scodellata al centro dove irrompe Martinetti che incorna di prepotenza ma il portiere sermidese sfodera una paratona e devìa. Gli ospiti assorbono con una certa noncuranza lo scampato pericolo ed anziché replicare mantengono la loro andatura media e ragionata mentre il collettivo castellucchiese ci crede ed ad un paio di minuti dall'intervallo passa in vantaggio. Sul limite dell'area sermidese è Caronna che, dopo avere ricevuto la palla, le imprime di sinistro una traiettoria velenosa che termina la sua corsa alle spalle del portiere sermidese.

 VESPRI SICILIANI

L'arbitro, la compagine bianconera, i due allenatori ed i relativi atleti delle panchine son già in campo per iniziare la ripresa e finalmente, dopo oltre un minuto, anche i biancoblù escono dagli spogliatoi e si schierano ma è come si sentissero isolati da tutto il resto. Sembra che percepiscano che da qui in avanti si è come rotto un incantesimo e sembrano avere la sensazione di essersi cacciati in un vicolo cieco: è una sensazione che si sforzano di tenere ognuno per sé ma la sfiducia che li pervade è contagiosa e si infettano a vicenda.

Il New Castellucchio invece riprende a giocare la sua partita proletaria, fatta di sacrificio, di fatica e di mutuo soccorso solidale. Dopo tre minuti Castellani si sgancia dalla difesa, allunga a Storti che giunge con un istante di ritardo alla deviazione buona, ormai a due passi dalla linea bianca. Altri tre minuti o poco più e Caronna, sulla sinistra, supera in velocità prima Tioli poi Paganella in disperato ripiegamento difensivo, entra in area e tocca a Beltramini la cui stoccata da pochi passi è neutralizzata da un'altra superparata di DiCostanzo.

Il Sermide sembra avere smarrito non soltanto la retta via tecnico\tattica ma, soprattutto, quella temperamentale che porta alla rimonta. Le dispersive corsette di “Farfallino” Lovisi e Lamkhanter, la latitanza nel contrasto duro e la scarsa dimestichezza con la costruzione di Paganella non impensieriscono né Gazzoni e Magnaguagno, mediani falangisti, né tantomeno Storti e Serraino che proseguono meticolosamente nella loro fase di produzione. Ogni tentativo di proposizione offensiva viene abortito nella compagine biancoblù che dopo una decina di minuti incassa il raddoppio. Magnaguagno si scatena in una inarrestabile proiezione penetrativa sulla sinistra e, giunto ad un paio di passi fuori dal vertice dell'area sermidese sgancia un missile intercontinentale che si insacca irresistibilmente all'incrocio dei pali alla destra di Di Costanzo. La squadra sermidese adesso è nei guai; quello che già nel primo tempo era apparso come un lontano ed indefinito sintomo di stanchezza, adesso diventa crisi e sbandamento; passano quasi dieci interminabili minuti prima che il suo allenatore decida di intervenire e lo fa con un doppio innesto: fuori Ferreiro e Lovisi, dentro Guidorzi e “Duca” Magnani. Tuttavia il tentativo di cambiare i cavalli proprio in mezzo al guado risulta poco felice ed un minuto dopo i bianconeri sfiorano la rete con Storti, la cui saettante volèe finisce a lato di una spanna. Tre minuti dopo, e si è già a metà ripresa, la formazione biancoblù opera un'altra sostituzione e Mazziotti subentra a Paganella ma lo spazio per recuperare è sempre più esiguo. L'inconsistente contrasto di Magnani e Mazziotti lascia campo libero alle percussioni proiettive di Beltramini, Caronna e Storti ed a ben poco servono i valorosi sforzi contrastativi di Cavaggion e Gheorghinoiu ; i bianconeri irrompono impunemente in più punti del trentottesimo parallelo, ne consolidano il possesso ed ad una ventina di minuti dal termine infliggono al Sermide il terzo gol. In piena area di rigore Marco Barozzi affronta e falcia Storti, l'arbitro assegna ai bianconeri il calcio di rigore, trasformato da Serraino.

Sia sul piano atletico che su quello caratteriale l'undici sermidese versa ormai in condizioni disperate ma ad un quarto d'ora dal novantesimo ha come un sussulto preagonico: l'estemporanea ma pregevole staffilata di Mazziotti è messa in angolo con bravura dal portiere avversario ed un minuto dopo una insidiosissima punizione di Mantovani è neutralizzata da un altro riflesso felino di Barosi. Ad una dozzina di minuti dal triplice fischio mister Guicciardi inserisce Calzolari al posto dell'infortunato Marco Barozzi e sessanta secondi dopo è il cittì castellucchiese che fa la sua prima mossa mandando in campo Botazzi al posto di Tomasi. Due minuti dopo il collettivo ospite procede ad un altro avvicendamento: fuori Tioli acciaccato e dentro il debuttante Davi. L'undici castellucchiese si fa pericoloso a poco più di cinque minuti dalla conclusione con una perentoria capocciata di Castellani su corner di Beltramini, neutralizzata con un'altra paratona dall'estremo difensore sermidese. Nei minuti che restano da giocare, ad intervalli regolari, mister Rossetti inserisce prima Foderà al posto di Caronna, poi Tabai rileva Serraino ed infine Ghidetti subentra a Magnaguagno.

Mentre la lancetta del cronometro sta per finire il suo ultimo giro il New Castellucchio va a bersaglio per la quarta volta con Beltramini.

 Le altre partitre del terzo turno:

Acquanegra – Roverbellese 0-1

Borgovirgilio – Pol.Futura 0-0

Cavrianponti – Voltesi 1-1

Medolese – Real samb 2-2

Moglia – DinamoGonzaga 1-0

S.EgidioS.PioX – River 0-2

Serenissima – Olimpia Gazoldo 0-1

 In testa alla classifica c'è sempre il Real Samb con 37 punti. Seguono pol.Futura 34 – SerenissimaRoncoferraro e S.EgidioS.PioX 32 – Olimpia Gazoldo 31 – Roverbellese 28 – Medolese 27 – Moglia 24 – Borgovirgilio e River 23 - Cavrianponti 21 – SERMIDE, Acquanegra e DinamoGonzaga 19 – New Castellucchio 18 – Voltesi 15

 Domenica prossima, 4 febbraio, la squadra sermidese giocherà in casa contro il il Cavrianponti, travolto per 4-0 nella gara di andata: fischio d'inizio alle ore 14,30

 Foto di copertina: il SERMIDE

Foto 2 : Il NEW CASTELLUCCHIO