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Le Chiese della Riviera del Po

Mass.Calzo.Lamkanter 640x427E' un Sermide ritrovato nello spirito quello che nella 6^ giornata del girone di ritorno impone il pari ad una forte Medolese e riguadagna una piccola parte del terreno perduto nei confronti delle dirette concorrenti nella corsa alla salvezza.

 

I NUMERI DELLA RINASCITA

Con il solo Guidorzi indisponibile in quanto in licenza premio oltreoceano, mister “D'Artagnan” Guicciardi, per l'impegnativo duello odierno, sceglie i migliori schermidori del momento: Di Costanzo in porta, Marco Barozzi e Travaini al centro del perimetro difensivo, Gheorghinoiu e F.Massarenti sui lati; in mediana Matteo Barozzi, Calzolari e Magnani, aventi sulle corsie esterne Cavaggion e Lamkhanter a supporto di Mantovani in attacco. La Medolese si presenta con Grimaldi tra i pali, Allodi e Leoni difensori centrali, Loddo e Morandi difensori laterali,; a centrocampo Arioli, Bassi e Pellegrini in continuo reciproco rapporto con Brunoni, Cargnoni e Rasini di punta.

CUORE E BATTICUORE

Sulle tribune del “Comunale Nuovo” il numero complessivo degli spettatori presenti è inferiore a quello dei giocatori in campo. Nonostante il prato fradicio d'acqua che succhia da subito un surplus di energie ai quarantaquattro quadricipiti che lo calpestano e che insieme ad uno sferzante vento di tramontana falsano la maggior parte delle traiettorie che essi imprimono al pallone, le due rivali si affrontano con disinvolto ardore agonistico e dopo tre minuti scarsi i padroni di casa passano in vantaggio. Calzolari mette in area medolese a beneficio di Cavaggion che scatta ma Allodi lo atterra: l'arbitro assegna il rigore trasformato con il consueto stile castigliano da “El Cordobès” Mantovani. I viola medolesi non fanno una piega, rispondono due minuti dopo con Cargnoni che si infila in area avversaria, libera il suo bruciante sinistro e Di Costanzo ribatte con il suo piedone. Arioli e Rasini, ispiratori della proposizione, impegnano severamente al controllo Matteo Barozzi, Calzolari e Magnani mentre Brunoni e Pellegrini, ricucitori perpetui con l'intelligente assistenza di capitan Bassi, sono l'espressione tecnica della replica degli ospiti che, dopo poco più di un quarto d'ora pareggiano. Cargnoni si produce in un assolo arrembante sulla sinistra perfezionandolo con un traversone al centro dell'area dove Bassi, solissimo, mette dentro. La compagine medolese non è sazia, veleggia a solcare il campo in lungo ed in largo alla sola ricerca del gol del vantaggio che arriva una decina di minuti dopo. Bassi disegna un bel lancio in piena area sermidese per Cargnoni che controlla e con il suo delizioso sinistro fa gonfiare la rete sermidese. La formazione biancoblù è certamente scossa nel suo intimo ma non lo dà a vedere, anzi: a centrocampo la sua reazione è un tesaurizzare l'opera di costruzione di Cavaggion e Lamkhanter con quella più combattiva in controreplica di Calzolari e “Duca” Magnani e poco più di cinque minuti dopo pareggia. Da Mantovani a Lamkhanter che scodella al centro dell'area avversaria dove c'è tutto solo Matteo Barozzi che piazza la sua zampatina sbarazzina e mette nel sacco.

La squadra ospite dimostra di essere un complesso ben assortito, tanto sul piano tecnico\tattico che su quello caratteriale. Poco più di tre minuti dopo Bassi, con un autoritario colpo di testa, impegna il portiere avversario che si distende in tuffo sulla sua destra e mette in angolo. Il collettivo viola insiste, il suo è un esibire la più esuberante ricerca del gol che arriva ad un minuto dall'intervallo. Rasini lancia dalla trequarti in profondità a privilegiare lo scatto di Cargnoni che in velocità controlla e quindi mette alle spalle di Di Costanzo. 

VOLI A PLANARE

Le due rivali iniziano il secondo tempo con lo stesso piglio battagliero del primo e dopo una decina scarsa di minuti l'undici sermidese pareggia. Un traversone di “Duca” Magnani in area medolese vi fa accendere una convulsa mischia, con il pallone che, alternativamente toccato di testa dai difensori viola e dagli attaccanti sermidesi rimane però sottoporta, dove perviene a Matteo Barozzi che si esibisce in una acrobatica rovesciata che manda la palla a superare Grimaldi ed infilarsi all'incrocio dei pali alla sua destra. Due minuti dopo l'allenatore ospite effettua il primo cambio: esce Arioli ed entra Moretti che va in difesa mentre Morandi sale in mediana. Un giro di lancette o poco più ed è la squadra di casa che procede al suo primo avvicendamento: dentro Mazziotti e fuori Magnani, leggermente infortunato. Scorrono i minuti ma la contesa si mantiene viva solamente sotto il profilo nervoso e temperamentale. La sopravvenuta approssimazione tecnico\tattica e la deficiente cifra atletica in entrambe le antagoniste portano ad una sostanziale paralisi delle operazioni lungo tutto il trentottesimo parallelo. Bassi, Brunoni e Morandi, sono volonterosi ma non superano più il costante, coriaceo sforzo di contrapposizione sostenuto da Matteo Barozzi, Calzolari e Gheorghinoiu. Sul fronte avanzato l'undici medolese può contare solamente su Cargnoni, indiscutibilmente medaglia d'oro tra i suoi, che però si trova di fronte a Marco Barozzi e Travaini che spazzano via senza tanti fronzoli e con F.Massarenti ben integrato a Mazziotti in alleggerimento su Pellegrini e Rasini. C'è una fiammata soltanto a metà frazione e la produce la formazione viola quando Morandi, al termine di una incursione centrale, appena fuori il limite dell'area, calcia dritto per dritto ma la sfera si spegne a lato di mezzo metro. La compagine medolese è indomita nel suo cercare il colpo risolutore per proseguire la sua rincorsa alle altre contendenti nella parte alta della classifica ma si trova di fronte ad un Sermide che sfodera le sue energie volitive migliori e non è per nulla disposto a perdere altro terreno. Ad una decina scarsa di minuti dal termine la Medolese si fa insidiosa con Brunoni che si vede vanificare la sua prorompente puntata da una uscita a valanga di Di Costanzo che rinvia di piede. Un minuto dopo la compagine biancoblù opera un'altra sostituzione e Ferreiro subentra a Cavaggion. Un paio di giri di lancette e gli ospiti provvedono ad un altro innesto e Montemagno rileva Brunoni. Al penultimo minuto di gioco nei biancoblù Paganella subentra a Matteo Barozzi.

Le medaglie di Maverick

MATTEO BAROZZI medaglia d'oro

CAVAGGION e CALZOLARI medaglie d'argento

F.MASSARENTI e MAGNANI medaglie di bronzo

 

Il medagliere.

CAVAGGION 66 punti

GHEORGHINOIU 50 punti

MARCO BAROZZI 46 punti

DI COSTANZO 40 punti

MANTOVANI 40 punti

LAMKHANTER 34 punti

TRAVAINI 24 punti

MATTEO BAROZZI 22 punti

F.MASSARENTI 20 punti

LOVISI 16 punti

CALZOLARI 10 punti

GUIDORZI 10 punti

PAGANELLA 8 punti

FERREIRO 4 punti

LECCA 4 punti

MAGNANI 4 punti

 

Le altre gare del 6° turno di ritorno

Acquanegra – Moglia 4-2

D.Gonzaga – Borgovirgilio 2-0

Pol.Futura – Voltesi 2-0

Real Samb – Olimpia Gazoldo 2-2

River – Cavrianponti 1-1

Roverbellese – S.Egidio S.PioX 2-1

Serenissima – New Castellucchio 2-1

 

La classifica vede adesso in vetta la Pol.Futura di Dosolo con 43 punti. Seguono Real Samb 42 – Serenissima Roncoferraro 39 – Roverbellese 37 – S.Egidio S.PioX 36 – Olimpia Gazoldo 33 – Medolese 31 – River 30 – Moglia 24 – Acquanegra, Borgovirgilio, Cavrianponti, Dinamo Gonzaga 23 – SERMIDE e Voltesi 21 – New Castellucchio 18

 

Domenica prossima, 25 febbraio, la squadra biancoblù cadrà nelle grinfie della Pol.Futura di Dosolo, neocapolista che all'andata si impose per 1-0: calcio d'inizio al “Comunale Nuovo” di Sermide alle ore 14,30

FOTO 1: (da sinistra) F. Massarenti, Calzolari e Lamkhanter

FOTO 2: (in alto) il SERMIDE – (in basso) la MEDOLESE

Sermide 18 feb.18 638x480

 

 Medolese 18 feb.18 638x480