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Le Chiese della Riviera del Po

BarozziTravainiMassarenti 638x480Non è pienamente positiva la tredicesima giornata del girone di ritorno per il Sermide che, pur pareggiando contro l'Acquanegra, rimane ancora in uno scomodissimo terzultimo posto in classifica.

 

IL VALZER DEI NUMERI

Avendo disponibili tutti gli uomini che gli sono rimasti, mister “D'Artagnan” Guicciardi, più concentrato e volitivo che mai, manda Di Costanzo tra i pali, Marco Barozzi e Travaini al centro del pretorio difensivo, Gheorghinoiu e F.Massarenti sui fianchi; nel vallo mediano Matteo Barozzi, Calzolari e Mazziotti, raccordantisi con Cavaggion relazionante con Lamkhanter e Mantovani di punta.

L'Acquanegra di mister Danieli scende in campo con De Antoni in porta, Colombo e Puddu difensori centrali, Ottoni e Sandrini difensori laterali; a centrocampo Lanzi, Pastorini, Pezzini e Semeraro in ciclico sostegno a Freretti e Zoetti in attacco.

QUALCOSA DI PIU' , QUALCOSA D'ALTRO

E' gradevole il brìo con il quale si affrontano le due contendenti e sono i bianconeri acquanegresi i più frizzanti. La loro opera di generazione del gioco è all'insegna della collegialità. Lanzi agisce in continua spola tra la retroguardia ed il centrocampo dove Pastorini e Pezzini, solerti suggeritori, vincono in velocità e forza il duello contro Matteo Barozzi e Mazziotti e sono in permanente collegamento con Freretti, Semeraro e Zoetti. La risposta dei padroni di casa è invece connotata dalla attenzione e dalla scrupolosità. Marco Barozzi e Travaini, rostri saraceni della difesa, smazzolano via alla grande mentre F.Massarenti predilige il dialogo verso Calzolari e Cavaggion. Sul fronte avanzato Lamkkhanter ha già preso a fare lo stornello volante mentre Mantovani assaggia sui propri metatarsi la sapidità difensiva di Colombo e Puddu.

A metà frazione gli dèi del pallone premiano l'intraprendenza della compagine acquanegrese che passa in vantaggio. A centrocampo Semeraro, dopo essersi sbarazzato del controllo di Matteo Barozzi, serve sulla sinistra Freretti che sprinta, vola sulla sinistra e poi scodella in piena area dove Semeraro già lo attende e piazza la stoccata vincente, tra le vibranti ed ovviamente vane proteste dei biancoblù che ritengono la punta acquanegrese in posizione di fuorigioco. La formazione biancoblù accusa lo schiaffo, la sua replica è un balbettare frasi tecniche poco comprensibili. Matteo Barozzi e Mazziotti vengono mortificati ed afflitti dalla superiore caratura dinamica di Pezzini e Pastorini, lasciando a Cavaggion e Calzolari non solo l'ingrato compito di sostenere il maggior peso dello sforzo di contenimento ma anche quello di allestire un'azione di proposizione almeno passabile.

Tuttavia entrambe le antagoniste peccano di frenesìa nel tessere le loro giocate e gli errori tecnici di valutazione e misura si verificano con crescente frequenza. Il collettivo sermidese spinge, corre, si impegna con tutti i suoi componenti fino alla fine del primo tempo ed oltre, quando l'arbitro assegna due minuti di recupero. Le divinità della pedata allora si ricordano della squadra biancoblù e la premiano per l'intemerata perseveranza nel tentare di pareggiare. Calzolari calcia dalla destra il terzo corner consecutivo e la palla, al termine della sua lunghissima traiettoria, plana nelle vicinanze del palo di sinistra di De Antoni dove “Capitanfuturo” Travaini si eleva in solitudine ed incorna imparabilmente.

PROTEZIONISMO PROGRAMMATO

Acquanegra e Sermide si ripresentano in campo con gli stessi elementi del primo tempo e dopo una decina di minuti sono i bianconeri ospiti che sfiorano il raddoppio: Zoetti serve bene Sandrini che sullo slancio arriva fin nel cuore dell'area sermidese e tira ma la palla la attraversa diagonalmente per intero, spegnendosi sul fondo a mezzo metro dal palo di destra della porta. Sembrerebbe l'avvisaglia di una ripresa acquanegrese ma è un fuoco di paglia. Le due rivali si fronteggiano in copertura lungo tutto il trentottesimo parallelo, dove entrambe riescono ad intercettare e spegnere quasi sempre sul nascere le iniziative offensive avversarie.

Poco dopo metà frazione entra in azione l'allenatore sermidese che toglie Calzolari, inserisce Ferreiro e spedisce Gheorghinoiu ad irrobustire la mediana. Due minuti dopo sostituisce Cavaggion innestando Guidorzi e mandandolo ad assistere più da vicino Mantovani, che ha già perso quasi del tutto smalto atletico e serenità temperamentale.

La risposta tattica acquanegrese è utilitaristica ed improntata a corroborarne le caratteristiche difensive con Colombo, Ottoni e Puddu operanti più a ridosso di Lanzi, Pezzini e Semeraro, con Freretti e Zoetti che rinculano a supportare Pastorini nella sua opera di mina vagante .

Prende un po' più animo l'undici sermidese. Ghorghinoiu e Mazziotti con Ferreiro e F.Massarenti incalzanti a sostegno, fanno giungere più palloni potenzialmente giocabili ma la sempre più declinante prestazione di Mantovani e gli estemporanei estri creativi di LamKkanter ne vanificano svolgimento e finalizzazione. A poco più di un quarto d'ora dal termine Lamhkanter si produce in una serpentina sulla sinistra, poi converge e tira ma l'estremo difensore avversario è attento e para in due tempi. Tra minuti dopo è l'undici acquanegrese che procede al suo primo avvicendamento: dentro Celotto e fuori Zoetti; altri tre giri di lancette e mister Danieli ne opera un altro con Casali che subentra ad Ottoni. Non si registrano variazioni degne di nota né sul piano tattico né su quello estetico. Casali, Lanzi e Semeraro, orientatori dell'impostazione, appoggiano con volontà ma modesta accuratezza Celotto e Freretti che, sottoposti all'energico ma corretto controllo di Marco Barozzi e Travaini, raramente portano a termine le iniziative intraprese. Scorrono i minuti e le due sfidanti finiscono per accontentarsi della salomonica divisione del bottino che sta prendendo sempre più fisionomia definitiva. Al novantesimo nei bianconeri esce Pezzini ed entra Ziliani.

 

Le medaglie di Maverick

TRAVAINI medaglia d'oro

F.MASSARENTI medaglia d'argento

MARCO BAROZZI medaglia di bronzo

 

Il medagliere di Maverick

CAVAGGION 76 punti

GHEORGHINOIU 60 punti

MARCO BAROZZI 50 punti

DI COSTANZO 46 punti

F.MASSARENTI 44 punti

MANTOVANI 40 punti

LAMKHANTER 34 punti

TRAVAINI 34 punti

MATTEO BAROZZI 30 punti

CALZOLARI 20 punti

LOVISI 16 punti

MAZZIOTTI 14 punti

FERREIRO 12 punti

GUIDORZI 10 punti

PAGANELLA 8 punti

LECCA 4 punti

MAGNANI 4 punti

 

Le altre partite del 13° turno di ritorno

Cavrianponti – Olimpia Gazoldo 0-0

Medolese – Borgovirgilio 1-4

New Castellucchio – S.Egidio S.PioX 2-0

Pol.Futura – Real Samb 1-1

River – Roverbellese 0-2

Serenissima Roncoferraro – Dinamo Gonzaga 1-1

Voltesi – Moglia 3-3

 

Dopo il completamento delle gare di recupero, la classifica vede in testa la Pol.Futura di Dosolo con 56 punti. Seguono Real Samb 53 – Roverbellese e Serenissima Roncoferraro 50 – S.Egidio S.PioX 48 – Olimpia Gazoldo 44 – Medolese 37 – Dinamo Gonzaga 35 – Acquanegra e River 34 – Borgovirgilio e Cavrianponti 31 – New Castellucchio 30 – SERMIDE 28 – Moglia 27 – Voltesi 24

Alle 15,30 di domenica prossima 22 aprile, in quel di Moglia, la squadra biancoblù vivrà una partita cruciale, nella quale dovrà fare appello al proprio coraggio, alla propria tenacia ed alla proprio valore.

FOTO 1 (da sinistra): Marco Barozzi, David Travaini e F.Massarenti

FOTO 2 (in alto) il SERMIDE, (in basso) L'ACQUANEGRA

SERMIDE 15 apr.18 638x480

ACQUANEGRA 638x480