L'esito del 14° turno di ritorno del campionato è desolante per la squadra sermidese che, battuta e scavalcata dalla più diretta contendente nella lotta per la salvezza, scivola di nuovo al penultimo posto in classifica; mister Guicciardi ed i suoi ragazzi si preparano nel più inquietante dei modi al prossimo confronto della stagione che potrebbe anche riservare loro il peggiore degli epiloghi.
I NUMERI DELL'AZZARDO
Il Moglia scende in campo con Barbi in porta, Basseni e Margini difensori laterali, R.Finatti e Luppi difensori centrali; in mediana Amadei, L.Braga, Corradi e Garofalo a sostegno di Caramaschi e Rebucci terminali offensivi. Nel Sermide mister “D'Artagnan” Guicciardi, che ha solo Travaini squalificato, in questo duello all'ultimo respiro si affida ai suoi migliori schermidori e sceglie uno schieramento brasileiro: Di Costanzo tra i pali, barriera difensiva tenuta al centro da Marco Barozzi e F.Massarenti, sulle fasce da Ferreiro e Gheorghinoiu; a centrocampo Matteo Barozzi e Mazziotti con Cavaggion un passo avanti in relazione con Guidorzi, Lamkhanter e Mantovani di punta.
FRANCHI TIRATORI
La gara è chiaramente molto sentita da ambedue le sfidanti che incominciano badando a fare le cose per bene, senza strafare, tentando di esibire una sicurezza che intimamente non provano. I padroni di casa si trovano nella più scomoda posizione di dovere osare di più ma, dopo una decina di minuti, ricevono dai loro avversari il più insperato e prelibato dei regali. R.Finatti effettua un lungo rilancio che oltrepassa la metacampo e viaggia verso l'area sermidese: qui posti a vigilarne la verginità ci sono Marco Barozzi, Gheorghinoiu e F.Massarenti che attorniano la palla, la osservano rotolare beatamente, la guardano mentre oltrepassa mollemente la linea dell'area di rigore e continuano a seguirne la traiettoria che si avvicina sempre di più alla porta di Di Costanzo senza intervenire! Chi interviene è Rebucci che, intrufolatosi come un falchetto fra le tre cariatidi avversarie, piazza la sua zampatina malandrina e manda la sfera in fondo al sacco. Gli ospiti sermidesi accusano il colpo ma vogliono dissimularlo; provano a replicare ostentando una tranquillità che non possiedono e poco più di cinque minuti dopo incassano il secondo gol. Rebucci è in piena area sermidese, riceve un pregevole lancio da Garofalo e da pochi passi tira in spaccata mandando la palla a colpire in pieno la traversa da dove rimbalza e sulla quale si avventa Caramaschi che una zampatona da maratona mette in rete.
Meglio di così non potevano mettersi le cose per i bianconeri mogliesi mentre per la squadra biancoblù, chiamata a dovere reagire, tutto diventa inattingibile. L'opera di produzione ricade sulle deboli spalle e sulle snervate forze di MatteoBarozzi e Mazziotti; di fronte a loro stanno L.Braga, Corradi e Garofalo, profanatori ruggenti e senza scrupoli, che rianimano le trame mogliesi. Amadei e Rebucci si slanciano in incursioni propulsive superanti Ferreiro e Gheorghinoiu mentre Caramaschi sfugge in più di una circostanza a Marco Barozzi e F.Massarenti. La compagine sermidese, pur sforzandosi, non imprime alla sua azione né la necessaria velocità né l'indispensabile precisione: da Cavaggion, Guidorzi e Lamkhanter tanta corsa, tanta generosità ma modesti risultati e soltanto in sporadiche occasioni riescono a procurare un qualche fastidio a Basseni, Luppi e Margini. Pur impegnandosi Mantovani è colto e sopraffatto da momenti di egocentrismo e vanità che non gli consentono di liberarsi dalle grinfie di R.Finatti e Luppi, ruvidi spazzolatori, che hanno anche il tempo di proporsi in alleggerimento, specialmente verso Amadei e L.Braga.
Il sole è a picco sul campo di gioco. La formazione bianconera incomincia astutamente ad indietreggiare a protezione dei propri sedici metri ma il collettivo ospite non sembra avvedersene. L'esitante pressing portato da Matteo Barozzi, Cavaggion e Mazziotti, con il discontinuo sostegno offerto da Guidorzi e Lamkanter, non impensieriscono certo capitan L.Braga, Corradi e Garofalo né Basseni e Margini, incursori costieri in efficace supporto di controrilancio. All'ultimo minuto della frazione l'undici mogliese sfiora il gol: Caramaschi pesca Rebucci solissimo in area sermidese, la giovane punta bianconera è svelta, calcia con prontezza ma la sfera termina la sua corsa a lato di una spanna dal montante.
CACCIA ALLE STREGHE
Il secondo tempo vede il Moglia partire a passo ridotto, avvisaglia premonitrice di un già avanzato deterioramento della sua resistenza fisica. Prende appena più consistenza la produttività nei biancoblù. Ferreiro e Gheorghonoiu si azzardano a sganciarsi con un po' più di convinzione sulla mediana; qui Cavaggion prova a mettere ordine ma risulta piuttosto caotico ed estemporaneo. L'indigenza atletica e l'insubordinazione tattica di Mantovani unite all'incuria tecnica di Guidorzi e Lamkhanter fanno il gioco dei bianconeri che non va oltre uno spazzolare energico e monotematico. Dopo un quarto d'ora è il cittì mogliese che decide di fare la sua prima mossa e Cracolici sostituisce Garofalo. Mister Guicciardi, a seconda delle circostanze contingenti, non fa mancare le indicazioni ed i suggerimenti a tutti suoi atleti che, recependoli si sforzano di metterli in pratica ma il più refrattario sembra Mantovani. Nella speranza che prima o poi smetta di isolarsi o peggio di confliggere coi compagni viene lasciato fare ma poco prima di metà ripresa, dopo un 'inutile e snervante attesa di un suo ravvedimento, la misura è colma e scatta, necessaria ed indifferibile, la sua sostituzione con Calzolari.
Passano tre minuti o poco più e la squadra mogliese effettua il suo secondo cambio: esce Amadei ed entra M.Braga; ne passano altri tre ed è Artioli che rileva Margini. La compagine di casa rialza improvvisamente la cresta un minuto dopo con l'occasionissima sui piedi di M.Braga che tira da pochi passi da Di Costanzo che sfodera una superparatona e devìa in angolo. A poco meno di una ventina di minuti dal termine mister Guicciardi toglie Guidorzi ed inserisce Davi e due giri di lancette dopo inserisce il diciassettenne debuttante Ezzeliga al posto di Mazziotti. Il gioco del complesso però non ne trae giovamento, rimanendo caratterizzato ed appesantito da molteplici criticità sia sul piano caratteriale che tecnico\tattico. La volontà e l'impegno dei due nuovi innesti sono apprezzabili ma il loro spaesamento è visibile ad occhio nudo, è come se fossero stati paracadutati oltre le linee ostili e non trovassero i collegamenti con le proprie. Dal canto suo il Moglia, abbandonata la zona avanzata, è attestato tutto a ridosso del trentottesimo parallelo ed osserva con le antenne dritte le mosse dei propri avversari, pronto a scattare ad ogni loro indecisione. Ad una dozzina di minuti dal triplice fischio Corradi lancia dritto per dritto Rebucci che in corsa e tutto solo sotto il naso di Di Costanzo calcia grossolanamente altissimo oltre la traversa. Passano poco più di tre minuti e la compagine di casa procede ad un altro avvicendamento: fuori Corradi e dentro Maioli. La formazione biancoblù continua a cercare la via della rete ma inutilmente. Cavaggion si sfianca nel cercare il dialogo con i colleghi ma non trova nessuno; Matteo Barozzi e Davi si affannano in rincorse che non hanno mai fine né costrutto, Calzolari e Lamkhanter si slanciano lungo strade che non portano da nessuna parte.
Il collettivo bianconero, con le ultime energie rimastegli, ha una impennata che lo porta vicinissimo di nuovo alla terza rete: Rebucci dalla sinistra rovescia parabolicamente al limite dell'area sermidese dove M.Braga si coordina e tira, mandando la sfera a sibilare di mezzo metro scarso oltre la traversa.
A quattro minuti dal triplice fischio la squadra biancoblù provvede al suo ultimo cambio e Facchini rileva Cavaggion. Al quarto ed ultimo minuto di recupero assegnato dall'arbitro giunge tanto inutile quanto beffardo il gol sermidese, realizzato direttamente su calcio di punizione dal vertice destro dell'area bianconera battuto da capitan F.Massarenti.
Il medagliere di Maverick rimane invariato:
CAVAGGION 76 punti
GHEORGHINOIU 60 punti
MARCO BAROZZI 50 punti
DI COSTANZO 46 punti
F.MASSARENTI 44 punti
MANTOVANI 40 punti
LAMKHANTER 34 punti
TRAVAINI 34 punti
MATTEO BAROZZI 30 punti
CALZOLARI 20 punti
LOVISI 16 punti
MAZZIOTTI 14 punti
FERREIRO 12 punti
GUIDORZI 10 punti
PAGANELLA 8 punti
LECCA 4 punti
MAGNANI 4 punti
Le altre gare del penultimo turno di ritorno
Acquanegra – Pol.Futura 0-3
Borgovirgilio – New Castellucchio 0-0
Medolese – Dinamo Gonzaga 1-2
Olimpia Gazoldo – Voltesi 4-1
Real Samb – River 1-1
Roverbellese – Serenissima 2-0
S.Egidio S.Pio X – Cavrianponti 2-2
La classifica vede al comando la Pol.Futura di Dosolo che con 59 punti è matematicamente promossa in prima categoria con un turno d'anticipo. Seguono Real Samb 54 – Roverbellese 53 – Serenissima Roncoferraro 50 – S.Egidio S.PioX 49 – Olimpia Gazoldo 47 – Dinamo Gonzaga 38 – Medolese 37 – River 35 – Acquanegra, Borgovirgilio e Cavrianponti 32 – New Castellucchio 31 – Moglia 30 – SERMIDE 29 – Voltesi 24
Domenica prossima 29 aprile al “Comunale Nuovo” di Sermide, alle ore 15,30 incomincierà l'ultima gara del torneo per la squadra sermidese che la vedrà opposta all 'Olimpia Gazoldo, vincitrice nell'incontro di andata per 4-2 e che è ancora lanciata alla conquista di un posto per disputare gli spareggi-promozione. La partita sarà cruciale ma potrebbe non essere dirimente per la formazione biancoblù, il cui destino è legato ai risultati delle altre dirette contendenti nella corsa alla salvezza; il regolamento prevede che la squadra ultima classificata retrocede in terza categoria mentre l'altra che l'accompagnerà sarà la perdente dello spareggio, in gare di andata e ritorno, tra la penultima e la terzultima in graduatoria: che gli dèi del pallone abbiano pietà dei biancoblù...
FOTO 1 : Federico Massarenti, autore del gol sermidese
FOTO 2: in alto il MOGLIA – in basso il SERMIDE


