La 9^ giornata del girone di ritorno ha un esito inquietante per il Sermide che, sconfitto dal River, ultimo in classifica, si vede scavalcato da un'altra delle antagoniste nella lotta al vertice e perde ulteriore terreno nella rincorsa alla capolista.
A CAVALLO DEI NUMERI
Il River di Massimo Mirandola parte con Visentini in porta, Barbi e Bianchi difensori centrali, Marchini e Sfiller difensori laterali; a centrocampo C.Iori, Furgeri e Thakur a sostegno di Bellini, Schiroli e Vincenzi di punta.
Mister Paolo Rampani manda in campo Pedrazzi tra i pali, perimetro di retroguardia delimitato da Mazziotti e Travaini al centro, da Facchini e F.Massarenti sui lati; in mediana Amarai, Matteo Barozzi e Guidorzi, con Lamkhanter un passo avanti in raccordo con Bacchiega e Mantovani in attacco.
LA CAVALCATA DELLE WALKIRIE
I biancorossi reveresi, con spavalderia pari alla percezione di sentire scottare la terra sotto i piedi, cominciano la gara con sbalorditiva serenità e dopo tre minuti scarsi di gioco vanno a bersaglio. Percussione penetrativa sulla corsia di sinistra di Vincenzi che taglia verso il mezzo per Thakur, pronto il traversone verso il centro dell'area sermidese dove Bellini incorna di prepotenza e mette nel sacco. Ai padroni di casa non sembra vero di essere già passati in vantaggio e poco più di due minuti dopo sfiorano il raddoppio. C.Iori, rapsode malandrino, sciorina per la platea del “River Stadium”un dribbling arabescato con il quale si sbarazza di Travaini e poi sbriglia il suo sinistro a spiovere mandando la palla a scavalcare il portiere avversario ma a schiantarsi in pieno sulla traversa.
Gli ospiti sermidesi sono sorpresi da questa partenza dei loro sfidanti ma rispondono per le rime tre minuti scarsi dopo con Lamkhanter il cui preciso destro dal limite passa ad un metro o poco più dal palo della porta reverese. Il collettivo biancorosso replica poco più di due minuti dopo, andando di nuovo vicino al raddoppio: Bellini, in piena area sermidese, scaglia un formidabile fendente a mezzaltezza ma Pedrazzi è stratosferico, ribatte la palla che va a finire sui piedi di Vincenzi che, pur essendo lì a pochi passi dalla linea bianca, spreca maldestramente il comodo appoggio in rete.
La collegialità tattica e la baldanza caratteriale messe in mostra dalla compagine reverese mettono in angoscia la formazione biancoblù. Furgeri e Thakur, punteruoli laceratori, hanno quasi sempre la meglio sull'incostante sforzo di interposizione prodotto da Amarai e Matteo Barozzi. Sotto la supervisione scenica di C.Iori la prorompenza proiettiva di Bellini e Vincenzi prevale sull'evanescente operato di Facchini, F.Massarenti e Mazziotti, mentre Guidorzi e Lamkhanter non riescono ad allestire l'opera di collegamento a favore di Bacchiega e Mantovani. La squadra di casa è sorniona, sembra acquietarsi ma a metà frazione raddoppia. C.Iori lancia Schiroli che si invola verso i legni sermidesi ed approfittando di una deprimente incomprensione nel rinvio tra Facchini e Travaini si intrufola tra i due impossessandosi della sfera, avanza col passo del bersagliere assaltatore e trafigge l'incolpevole Pedrazzi in disperata uscita su di lui.
L'undici sermidese stavolta non riesce a nascondere la sua reale condizione psicologica e barcolla vistosamente. Matteo Barozzi e Guidorzi sono preda di un nervosismo che li porta a sciupare quel po' di lavoro propositivo che Amarai e Bacchiega con tanto sudore riescono a generare. Sul fronte offensivo Mantovani è braccato a vista da Barbi e Bianchi mentre Lamkhanter gira al largo senza dare notizie agonistiche di dove si trovi. Dal canto suo il River chiude gli spazi, rincula a ridosso dei propri sedici metri e giunge indenne al termine del primo tempo.
CAVALIERI ERRANTI
Dal primo minuto della ripresa il Sermide si ripresenta in campo con due novità: ci sono Gheorghinoiu e D.Sinisi al posto di Matteo Barozzi e Facchini. Passano cinque minuti scarsi ed il cittì biancoblù provvede ad un altro innesto e Ferreiro rileva Guidorzi, con Gheorghinoiu spostato in mediana. Con lo scorrere dei minuti l'obiettivo di colmare il doppio svantaggio comincia a sfocarsi nei biancoblù; in loro cresce il senso di angoscia che deriva dalla consapevolezza di stare irreparabilmente perdendo vigore atletico, precisione tecnica e rigorismo tattico nei confronti della rivale che ne sta facendo invece i propri punti di forza con proletaria abnegazione.
Dopo poco più di un quarto d'ora l'undici reverese si rende insidioso con la cavalcatona solitaria di Schiroli che poi serve C.Iori che dalla mezzaluna dell'area sermidese impegna severamente Pedrazzi. La partita non soddisfa certo i palati calcistici più esigenti. I biancorossi, diligentemente serrati nella propria metacampo, lasciano l'iniziativa nelle mani dei loro avversari. Amarai, Gheorghinoiu e D.Sinisi, con Ferreiro e F.Massarenti stantuffanti dalla retroguardia vengono però intercettati in prima battuta da Furgeri e Thakur, e poi da Bellini e Vincenzi, maniscalchi pluridecorati, che alacremente arretrando, ne irrobustiscono lo sforzo di contrasto. In termini tattici la compagine sermidese è ormai divisa in due tronconi, la ricongiunzione dei quali appare un'impresa fuori della portata delle sue esangui forze operative.
A metà ripresa il River sfiora il terzo gol. Calcio di punizione pennellato di C.Iori per Schiroli che batte in elevazione Travaini e manda alla sinistra di Pedrazzi che però è straordinario e distendendosi mette provvidenzialmente in angolo. Due minuti dopo la formazione di casa è costretta al primo cambio: esce Thakur per un improvviso acciacco muscolare ed entra Cosenza.
La contesa va sclerotizzandosi in un alveo sempre più difficilmente modificabile. La squadra biancoblù si mantiene all'offensiva ma il grado di disordine tattico ed il tasso di approssimazione tecnica si alzano sempre di più mentre il livello dinamico tende inesorabilmente verso il basso.
Ad una decina di minuti dal triplice fischio mister Mirandola manda in campo Monesi al posto di Schiroli e due minuti dopo toglie Bellini ed inserisce Naumann. Le due contendenti non sembrano essere in grado di produrre alcunchè; la stagnazione del gioco va consolidandosi ogni minuto che passa e la variazione congiunturale giunge improvvisa proprio al novantesimo, quando il collettivo ospite va a segno con Bacchiega, autore di una fuga solitaria e di un calibratissimo pallonetto che si insacca all'incrocio dei pali alla sinistra dell'estremo difensore biancorosso.
L'arbitro assegna cinque minuti di recupero da giocare; quasi tutti i componenti della panchina sermidese eccepiscono sulla entità numerica del prolungamento, valutata insufficiente; il direttore di gara si porta a dialogare con i contestatori ed alla fine espelle mister Rampani.
Le altre gare del 9° turno di ritorno
Cavrianponti – R.Marmirolo 2-2
Ceresarese – Borgovirgilio 1-1
Medolese- Dinamo Gonzaga 1-2
New Castellucchio – S.Egidio S.PioX 1-0
Olimpia Gazoldo – Real Samb 0-1
Pomponesco – Quistello 0-2
Serenissima – Roverbellese 4-1
Al comando c'è sempre la Serenissima di Roncoferraro con 58 punti.
Seguono Ceresarese 47 – Real Samb 46 – SERMIDE 45 – Dinamo Gonzaga 34 Medolese e R.Marmirolo 32 – Quistello 30 – Pomponesco 28 – New Castellucchio 27 – Roverbellese 24 – Borgovirgilio e Olimpia Gazoldo 23 – River 21 – Cavrianponti e S.Egidio S.Piox 20
Domenica prossima, 17 marzo, la squadra biancoblù giocherà l'incontro casalingo contro il New Castellucchio, già superato nella partita di andata per 3-1: calcio d'inizio al “Comunale Nuovo” di Sermide alle ore 14.30
Foto 1: Sermide
Foto 2: Vincenzi cerca di sfuggire alla guardia di Guidorzi e F.Massarenti
Foto 3: River


