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Le Chiese della Riviera del Po

Sermide 17 maro 19 638x480Anche la 10^ giornata del girone di ritorno è negativa per il Sermide, che, nuovamente sconfitto, vede allontanarsi la vetta della classifica.

 

 NUMERI A PROVA D'ERRORE

Con tutti i componenti della rosa finalmente a disposizione ed essendo mister Rampani squalificato, a mettersi sulla tolda di comando del veliero sermidese va il presidente G.Massarenti che inizia con Pedrazzi tra i legni, Mazziotti e Travaini al centro del presidio di retroguardia, Guidorzi e F.Massarenti nei settori perimetrali; in mediana Amarai, Matteo Barozzi, D.Sinisi con Lamkhanter un paio di passi avanti a volteggiare verso Bacchiega e Mantovani di punta.

Il New Castellucchio di mister Rossetti si dispone con Caleffi in porta, Castellani e Martinetti difensori centrali, Botazzi e Ghidetti difensori laterali; a centrocampo Batusha, Coaro, Piubeni, con Sorgi intelligente suggeritore d'attacco a beneficio di Storti e Sangermano. 

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RAGION DI STATO

I ragazzi di mister “Django” Rampani partono con disinvolto piglio agonistico, quasi per minimizzare l'assenza del loro cittì in panchina. Il lavoro di edificazione è affidato alla previdenza tattica di D.Sinisi ed alla proposività dinamica di Amarai, Bacchiega e Matteo Barozzi. Sulla linea avanzata Lamkhanter esibisce guizzi spontanei mentre “El Cordobès” Mantovani, con il suo giudizioso svariare, ispira la finalizzazione tenendo occupati Castellani e Martinetti. I bianconeri castellucchiesi, da subito invece, sono perentoriamente intenzionati a rispondere stando coperti. A centrocampo Batusha e Coaro, talento da boscaioli, non vanno tanto per il sottile e menano fendenti che riescono quasi sempre a tranciare le iniziative avversarie mentre Piubeni e Sorgi, artigiani più di qualità nell'impostare, non fanno mancare la loro assistenza a Storti e Sangermano.

I padroni di casa ci mettono una decina scarsa di minuti per farsi notare grazie alla punizione arcuata di Amarai dal limite, alta di un metro o poco più sulla traversa. Passano un paio di minuti ed è Lamkhanter ad esternare un dribbling prolungato: la punta biancoblù si insinua fin sotto la porta e calcia risoluto ma “Giaguaro” Caleffi è in agguato ed artiglia la sfera in tuffo.

Il copione della sfida recitato dalle due contendenti si dipana secondo il canovaccio già intravisto dopo queste prime schermaglie. Il collettivo sermidese mantiene in prevalenza il possesso della palla; a centrocampo Amarai, Matteo Barozzi con F.Massarenti in supporto da dietro, si cercano e si trovano servendo con continuità Bacchiega e Lamkhanter ma non riescono ad avere sempre la meglio sulla serratissima opera di pura interposizione della formazione bianconera.

A metà ripresa la compagine biancoblù va abbastanza vicina al gol: Amarai calcia dalla biandierina a spiovere in area dove “Capitanfuturo” Travaini incorna bene ma Caleffi si inarca sulla sua sinistra e mette la palla in angolo. La replica dell'undici castellucchiese giunge soltanto più di cinque minuti dopo: Storti si produce in una volatona sulla corsia destra ed arrivato quasi nei pressi della bandierina crossa in mezzo dove irrompe Piubeni che, un po' scoordinato dopo la lunga corsa parallela, calcia prontamente ma manda la biglia sul fondo.

PENSIERI DOMINANTI

Le due rivali ritornano sul prato del “Comunale Nuovo” per la ripresa con i medesimi effettivi e dopo cinque minuti scarsi gli ospiti vanno a bersaglio. Appena fuori area Piubeni fa spiovere nel mucchio in area una palla maledetta che fa accendere un brevissimo batti e ribatti sottoporta con Sorgi che si inserisce e con un tocco rapace segna. La squadra di casa reagisce innervosendosi. Mister Rampani, dal suo esilio in tribuna sud, non riesce a trasmettere direttamente ai suoi giocatori la necessaria calma per superare il difficile momento e dopo una dozzina di minuti decide il primo cambio: fuori Mantovani e dentro Vertuani. Passano sessanta secondi ed il neoentrato si mette subito in evidenza servendo una palla d'oro ad Amarai, la cui pronta staffilata è messa in angolo da un super balzo di “Giaguaro”Caleffi. Poco prima di metà frazione la squadra di casa effettua il secondo avvicendamento: fuori Bacchiega e dentro Gheorghinoiu; i biancoblù si dedicano corpo ed anima a diversificare l'opera di costruzione ma ottengono sporadicamente risultati apprezzabili. Il New Castellucchio fa ancor più quadrato in mediana dove Sorgi, Storti e Sangermano, trinciatori coadiutori, retrocedono a spalleggiare Batusha e Coaro. L'esclusiva azione di rottura castellucchiese genera uno stato di spaesamento nei biancoblù, gettandoli in una specie di angustia dalla quale stentano a liberarsi. Gheorghinoiu e Guidorzi, corrieri assaltatori, non smettono di correre ma in loro c'è frenesìa ed impazienza di recuperare che li porta a continui errori di esecuzione tecnica. 100 7404 640x438

Scorrono i minuti ed i bianconeri arretrano ancora ed allestiscono, alta, poderosa e tutta a corona della mezzaluna della propria area la loro diga difensiva contro la quale la formazione sermidese va inutilmente a cozzare. Mazziotti e F.Massarenti danno fondo al loro slancio proiettivo, “Capitanfuturo” Travaini gioca stabilmente come secondo centravanti al fianco di Vertuani ma non trovano sbocchi.

A poco più di un quarto d'ora dal termine il New Castellucchio opera la sua prima sostituzione e Benedini subentra a Piubeni. La pressione dell'undici di casa giunge ora al suo apogeo di intensità ma è inquinata dall'anarchia tattica, dal calante senso euclideo e dalle modeste capacità cooperative di molti suoi elementi. Il collettivo biancoblù rischia grosso ad una dozzina di minuti dal triplice fischio: Mazziotti, in vantaggio su Sangermano e nel tentativo di anticiparlo effettua un lunghissimo retropassaggio parabolico che scavalca Pedrazzi, che è molto fuori dai pali, ma che si spegne sul fondo sibilando a poco più di una spanna dal montante di destra. Passa poco più di un minuto ed il presidente G.Massarenti manda in campo Ferreiro al posto di Matteo Barozzi; altri due giri di lancette ed è il collettivo ospite che fa un altro innesto e Cobelli rileva Storti.

Ed al quinto ed ultimo minuto di recupero assegnato dall'arbitro, la compagine bianconera infligge al Sermide la più deprimente delle punizioni. Partito dalla propria metacampo con la palla attaccata al piede, Coaro si lancia al galoppo superando in slalom tre avversari senza perderla ed infine la deposita in rete nonostante la disperata uscita di Pedrazzi.

Gli altri incontri del 10° turno di ritorno

Borgovirgilio – River 0-1

Dinamo Gonzaga – Olimpia Gazoldo 2-2

Pomponesco – S.Egidio S.PioX 1-1

Quistello – Medolese 1-1

Real Samb – Cavrianponti 1-0

R.Marmirolo – Serenissima 2-1

Roverbellese – Ceresarese 0-0

 

In testa si riconferma la Serenissima di Roncoferraro con 58 punti. Seguono Real Samb 49 – Ceresarese 48 – SERMIDE 45 – Dinamo Gonzaga e R.Marmirolo 35 – Medolese 33 – Quistello 31 – New Castellucchio 30 – Pomponesco 29 – Roverbellese 25 – Olimpia Gazoldo e River 24 – Borgovirgilio 23 – S.Egidio S.PioX 21 – Cavrianponti 20

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Domenica prossima, 24 marzo, la compagine sermidese sarà di scena in trasferta a Pomponesco, che nella gara di andata era stato sconfitto per 2-0: fischio d'inizio alle ore 14.30

Foto 1 Il Sermide

Foto 2 Il New Castellucchio

Foto 3 La palla supera Bacchiega e sta per raggiungere Storti che già scatta pronto a ricevere

Foto 4 Piubeni in possesso della palla è fronteggiato da F.Massarenti