Nel penultimo turno del girone di ritorno, non c'è scampo per il Real Samb, superato e agganciato dal Sermide nella corsa verso la disputa della fase dei play off del prossimo maggio.
I CONFINI DELLE CIFRE
Mister “Django” Rampani, con Guidorzi infortunato e Mazziotti squalificato, schiera il suo Sermide mandando Pedrazzi in porta, Marco Barozzi e Travaini al centro del presidio difensivo, Kamal e F.Massarenti sul perimetro; a centrocampo Matteo Barozzi e D.Sinisi aventi un passo avanti Amarai e Lamkhanter volteggianti verso Mantovani e Vertuani di punta. Il Real Samb, che ha mister Ciccone in castigo sulle tribune del “Comunale Nuovo”, si presenta con un modulo quasi speculare che vede Rossi Mori tra i pali, Cremona ed A.Tinazzo difensori centrali, Margonari e G.Vincenzi difensori laterali; in mediana Benassi e Benedini con Gazzola e Melillo in direttissimo rapporto con Dal Bosco e Storti in attacco.
DOPPIE COPPIE
Con la certezza del posto fisso nella imminente griglia di partenza per i play off, le due antagoniste si affrontano a cuor leggero e mente sgombra, orgogliose e consapevoli della propria forza. I gialloneri sambenedettesi sanno il fatto loro e prendono l'iniziativa. Cremona ed A.Tinazzo, corazzieri imperiali, controllano d'anticipo ma sanno anche marcare ad uomo e rilanciare : Mantovani e Vertuani se ne accorgono subito e non riescono quasi mai a divincolarsi. A centrocampo Benedini e Benassi, esteti del costruire, mostrano tutta la loro intelligenza tattica e la bravura tecnica nel fecondo dialogo con Gazzola e Melillo, stabilmente proiettantisi su Dal Bosco e Storti. Non sorprende dunque che dopo una dozzina di minuti la formazione ospite si renda seriamente pericolosa. G.Vincenzi vola sulla fascia sinistra e poi, superato Kamal, crossa al centro dove Dal Bosco si avvita quasi su sé stesso e colpisce di testa mandando la palla fuori di un metro scarso. Passano tre minuti o poco più e l'undici giallonero va ancor più vicino al vantaggio. Dallo spigolo di sinistra dell'area sermidese è Dal Bosco che vibra una staffilata mancina che solo un provvidenziale volo di Pedrazzi toglie dall'incrocio dei pali di destra al quale era destinato, mettendo in angolo. Sulla susseguente battuta dalla bandierina di Benedini piomba l'irrefrenabile Dal Bosco la cui incornata è fuori di un paio di spanne. I padroni di casa subiscono la coralità espressiva e la determinazione temperamentale dei rivali. Marco Barozzi e Travaini, paladini protettori della verginità della porta del cielo, si dedicano al solo lavoro di interdizione mentre Matteo Barozzi e D.Sinisi, controllori e regolatori, trovano congrua collaborazione d'alleggerimento in Amarai e Lamkhanter.
POETI SI NASCE
In entrambe le contendenti diventa sempre più protagonista un supertatticismo che fa scadere leggermente il livello di qualità emotiva del confronto ma nel finale della frazione è la compagine sermidese che provvede a rialzarlo, caratterizzandolo con il proprio inconfondibile marchio di qualità. Al terzultimo minuto di gioco Amarai calcia dalla bandierina a spiovere deliziosamente sotto la porta avversaria dove “Capitanfuturo” Travaini colpisce di testa ma ad un passo dalla linea di gesso è G.Vincenzi che con un tocco della tempia sinistra devìa la sfera dalla porta spalancata. Ma poco più di un giro di lancette dopo la squadra biancoblù porta l'affondo risolutore, ideato ed eseguito dai suoi due inafferrabili ed indomabili dioscuri. Partito dalla mediana Lamkhanter avanza caracollando, dribblando ed infine si allarga lievemente verso la mezzaluna dell'area sambenedettese, da dove serve Amarai che lo ha seguito in parallelo sulla corsia di sinistra: la gazzella biancoblù riceve, avanza mantenendo ritmo e velocità e di destro fulmina il portiere giallonero in uscita.
LE STELLE NON TREMANO
Le due sfidanti iniziano il secondo tempo con i medesimi effettivi del primo e gli ospiti ripartono con aumentato puntiglio. Dopo poco più di cinque minuti Benedini batte una punzione dalla destra nel mucchione in area sermidese dove Melillo tocca bene ma manda fuori di mezzo metro o poco più. La risposta dei padroni di casa si materializza meno di cinque minuti dopo: Mantovani traversa corto a beneficio di Vertuani la cui mezzagirata al volo impegna l'estremo difensore giallonero in tuffo in angolo. Determinatissimo a pareggiare il più presto possibile, poco più di tre minuti dopo il collettivo sanbenedettese effettua il primo cambio: esce Gazzola ed entra Corona a spalleggiare sulla linea rossa Dal Bosco e Storti. Passano altri tre minuti e le due avversarie provvedono ad un avvicendamento in contemporanea: nel Real Samb fuori Storti e dentro Damir, nel Sermide fuori Mantovani e dentro Cavaggion, rientrante nei ranghi sermidesi e debuttante in questo campionato. La spinta penetrativa della compagine ospite si mantiene gagliarda. A centrocampo dominano Benassi e Benedini, con Margonari e G.Vincenzi generosi cursori dalla retroguardia; Dal Bosco e Damir, stoccatori volteggianti, sono fonte di continue angosce per Marco Barozzi, F.Massarenti e Travaini che però garantiscono una puntuale e ferma opera di tamponamento. A metà frazione i gialloneri vanno vicinissimi al pareggio: Benedini scodella una punizione in area sermidese e dal grappolo di giocatori che vi si agita emerge Melillo la cui zampata manda la sfera a sbattere in pieno sul palo alla sinistra di Pedrazzi.
LA CODIFICAZIONE DEL SISTEMA
Ad una dozzina di minuti dal novantesimo c'è un altro cambio in contemporanea: nella formazione di casa Ferreiro subentra a Marco Barozzi mentre la squadra sanbenedettese inserisce Romagnoli al posto di Dal Bosco. Passano due minuti ed i gialloneri ospiti mandano in campo F.Tinazzo al posto di Margonari. La partita si snoda però ancor più marcatamente lungo i binari gettati nel primo tempo, con la formazione ospite protesa con tutte le sue forze alla ricerca del pareggio e l'undici biancoblù che con pari forza si consacra ad impedirglielo: il risultato è un ulteriore sclerotizzarsi del gioco in tatticismi e controtatticismi che sfociano inevitabilmente in una reciproca paralisi degli sbocchi offensivi. L'incontro offre emozioni forti nei minuti finali. Al penultimo Vertuani, in piena area sanbenedettese avvinghiato nell'ennesimo corpo a corpo duro ma leale con A.Tinazzo, se ne libera e vibra una stangata elettrica ma l'estremo difensore avversario è reattivo e rinvia. Sessanta secondi dopo c'è un lunghissimo lancio su punizione di Travaini che raggiunge Vertuani in pieno slancio offensivo, pronta la capocciata in avvitamento ma la sfera termina alta di un palmo o poco più sulla traversa. Ed al sesto ed ultimo minuto di recupero assegnato dall'arbitro c'è il brivido caldo finale: il direttore di gara fischia a favore del Real Samb un calcio di punizione indiretto in piena area di rigore sermidese dove però, a causa della tumultuante e vorticosa presenza di ventuno giocatori d'ambo gli schieramenti, tutto finisce in un nulla di fatto.
FOTO 1 da sinistra: Cavaggion, Lamkhanter, D.Sinisi, Amarai
FOTO 2 in alto.il SERMIDE
FOTO 3 in basso: Il REAL SAMB
FOTO 4 Matteo Barozzi e Gazzola si contendono la palla
FOTO 5 capitan A.Tinazzo anticipa Mantovani
FOTO 6 Vertuani con la palla sta per servire Lamkhanter che scatta controllato da G.Vincenzi
Le altre gare della 14^ giornata di ritorno:
Borgovirgilio – Olimpia Gazoldo 1-0
Cavrianponti – Quistello 3-2
Ceresarese – River 2-1
R.Marmirolo – Pomponesco 2-2
Roverbellese – Medolese 2-2
S.Egidio S.PioX – Serenissima 3-1
Serenissima – New Castellucchio 1-3
La classifica è la seguente: Serenissima Roncoferraro 65 punti. Seguono SERMIDE, Ceresarese e Real Samb 55 – Dinamo Gonzaga 44 – R.Marmirolo 41 – New Castellucchio 40 – Medolese 38 – Quistello 35 – Borgovirgilio 33 – Roverbellese 32 – Pomponesco 30 – Olimpia Gazoldo, River e S.Egidio S.Pio X 25 – Cavrianponti 23 -
Giovedì prossimo, 18 aprile, la formazione sermidese disputerà la partita di recupero del 4° turno di ritorno contro il Borgovirgilio, che nella gara di andata aveva vinto per 4-2 : calcio d'inizio al “Comunale Nuovo” di Sermide alle ore 21.


