header

Le Chiese della Riviera del Po

Sermide 5 maggio 19 638x480E' finito il sogno biancoblù, spezzato all'ultimo istante da una forte Ceresarese che ha meritato il diritto a disputare il successivo e conclusivo confronto contro il Real Samb per la conquista del secondo posto.

 

NUMERI DI FUOCO

Ceresarese 5 maggio 19 638x480

Con tutti gli effettivi della rosa a disposizione, mister Rampani si affida ai titolarissimi più in forma: Pedrazzi in porta, Kamal e F.Massarenti difensori laterali, Marco Barozzi e Travaini difensori centrali; in mediana Matteo Barozzi e D.Sinisi con Amarai e Lamkhanter un passo avanti e raccordantisi con Mantovani e Vertuani di punta.

Mister Vaccari schiera la sua Ceresarese con Balzanelli tra i pali, Piccinelli e Santini al centro del poligono difensivo, Bertoni e Fantoni sul perimetro; a centrocampo Allodi, Cappellini e Righetti in pendolare relazione con Ginghina, Leoratti e Sarpong in avanti

Smisurati cumulinembi incombono minacciosi sul prato smeraldino del “Comunale Nuovo”, investito pervasivamente da un vento rabbioso e ghiacciato.

L'approccio psicologico e la disposizione tattica alla sfida mostrato delle due contendenti ne connotano da subito le diverse esigenze. Avendo il solo risultato della vittoria per potere proseguire la corsa, i più intraprendenti sono i rossoverdi ceresaresi, sciorinanti una efficace interscambiabilità di ruoli e di compiti da centrocampo in su. Allodi, la solidità e l'umiltà fatta uomo, con Cappellini e Righetti tallonatori ringhiosi, sorvegliano a vista le mosse di Matteo Barozzi e D.Sinisi in fase di proposizione; Ginghina e Leorati, costruttori sincronici, si muovono in pregevole reciproca intesa, cercando ma non sempre trovando collaborazione in Sarpong.

La formazione sermidese, alla quale basta il pareggio per uscire promossa da questo confronto e continuare a sognare, se ne sta un po' più sulle sue ma è insidiosa dopo poco più di cinque minuti con Amarai che, trovatosi a tu per tu con Balzanelli, tira prontamente ma vede la sua stilettata neutralizzata dall'uscita a valanga del portiere avversario. Le avverse condizioni metereologiche influiscono parecchio sull'andamento delle operazioni agonistiche ma i padroni di casa continuano ad agire in condizioni di monopolio su tutta la mediana. Tuttavia, a poco più di un quarto d'ora dall'intervallo, la compagine rossoverde sfiora il gol. Cappellini allunga a Ginghina che entra in velocità nei sedici metri sermidesi e scaglia un fendente a mezzaltezza sul quale Pedrazzi si produce d'istinto deviando sul palo la sfera che poi rotola in calcio d'angolo.

La situazione climatica cambia ma non migliora: all'esaurirsi quasi completo della pioggia si intensificano le folate di vento, sempre più impetuose ed avvolgenti. La qualità del gioco espresso dalle due rivali ne risente e tende verso il basso. I padroni di casa, pur nel loro agire prevalentemente di rimessa, si rendono pericolosi ad una dozzina di minuti dal riposo quando Mantovani, partendo dalla sua metacampo, giunge quasi fin sul disco del rigore ma si accentra un po' troppo, calcia di destro fiaccamente consentendo ad un attento Balzanelli una presa sicura. La squadra ceresarese risponde poco più di cinque minuti dopo con la progressione penetrativa di Fantoni, conclusa con un saettante sinistro dal limite che sibila di un metro scarso alla sinistra del montante della porta biancoblù. Ser Cer 2 638x480

RIMEMBRANZE DEL BEL TEMPO ANDATO

Dal primo minuto della ripresa nell'undici sermidese c'è Cavaggion al posto di Mantovani. Le vicende atmosferiche cambiano di nuovo, di nuovo in peggio, con la pioggia che riprende la sua flagellante, instancabile litania. L'opera di impostazione di entrambe le contendenti è sempre più difficoltosa ma dopo un quarto d'ora il Sermide passa in vantaggio: a ridosso della bandierina di sinistra “Peter Pan” Cavaggion si destreggia e poi scodella sotto porta dove piomba Vertuani che mette dentro. 

Un minuto dopo hanno inizio le grandi manovre tattico\strategiche pianificate dai due allenatori che imprimeranno una curvatura diversa e decisiva alla rimanente parte della gara. La compagine di casa effettua il suo secondo cambio: esce Matteo Barozzi ed entra Mazziotti. Un paio di minuti dopo è il collettivo rossoverde a procedere al primo avvicendamento: fuori Leorati e dentro Berti. Passano altri due minuti o poco più e le due avversarie operano una sostituzione in contemporanea: nei biancoblù Bacchiega subentra ad Amarai mentre negli ospiti Ciulla rileva Ginghina. Tre minuti dopo il cittì rossoverde inserisce L.Gattazzo al posto di Cappellini e cinque minuti scarsi dopo manda in campo Pezzini a rilevare Bertoni.

I CAVALIERI DELL' APOCALISSE

La declinante opposizione atletica di D.Sinisi, il modesto e dispersivo contributo nella fase di contrapposizione di Bacchiega e Mazziotti si rivelano non adeguati a fronteggiare il vigore proiettivo di Ciulla, L.Gattazzo e Pezzini.

Uno stato di strisciante angoscia attanaglia i biancoblù. Per fronteggiare l'inesauribile impeto propulsivo avversario le loro scorte energetiche sono impegnate fino al limite di rottura; i loro sforzi però risultano insufficienti a mantenere quei minimi vantaggi territoriali guadagnati fino ad allora sul trentottesimo parallelo che viene completamente abbandonato nelle mani dell'undici ceresarese. Nel perimetro di retroguardia sermidese Marco Barozzi, F.Massarenti e “Capitanfuturo” Travaini stentano a colmare il disavanzo atletico e temperamentale con Berti e Sarpong ed a dieci minuti scarsi dal novantesimo la Ceresarese pareggia con Righetti che in una convulsa mischia davanti la porta piazza la sua zampata felina. Due minuti dopo nel collettivo sermidese esce Vertuani per infortunio alla caviglia sinistra ed entra Gheorghinoiu. I ragazzi di mister Rampani sono encomiabili nel loro battersi per portare a casa un risultato sul quale sentono di avervi già posto le mani sopra. All'ultimo giro di lancette Cavaggion si produce in una sgroppata sulla corsia di sinistra in compagnia di Bacchiega la cui stangata radente attraversa tutto lo specchio della porta avversaria e si spegne sul fondo dalla parte opposta a poco più di un metro dal montante. La squadra sermidese continua a lottare, si agita fremente ma è scossa da un'inquietudine viscerale, come fosse alla vigilia di udire la sua definitiva condanna che giunge con sopraffina crudeltà al penultimo dei cinque minuti di recupero assegnati dal signor Mitel di Cremona che ha diretto egregiamente l'impegnativo confronto: davanti la porta sermidese si accende l'ennesimo caotico assembramento dal quale sbuca il piede del diavolo dello scaltrissimo L.Gattazzo che mette in fondo al sacco.

Un meritato riconoscimento a tutti i biancoblù ed un sincero in bocca al lupo alla Ceresarese che prosegue la sua avventura.

Foto 1: L'undici biancoblù sceso in campo dal primo minuto. In piedi da sin.: Kamal, D.Sinisi, Marco Barozzi, Vertuani, Pedrazzi, Travaini. Accosciati da sin. F.Massarenti. Amarai, Matteo Barozzi, Lamkhanter, Mantovani

Foto 2: La Ceresarese

Foto 3: Contrasto Ginghina-Vertuani

Foto 4: Azione d'attacco sermidese

Foto 5: Cappellini imposta sfuggendo a LamkhanterSer Cer 1 638x480

Ser Cer 3 640x461