Il girone di andata non si conclude come sperato alla vigilia per il Sermide che, bloccato dal Castelverde, una tra le più dirette antagoniste nella lotta per non retrocedere, rimane in una non rassicurante posizione di classifica.
NUMERI IMPAVIDI
Con Balzano ,Mora e Villani,infortunati, Lamkhanter e Merighi squalificati, mister “Django” Rampani spedisce Michelini in porta, Banzi e Travaini al centro del presidio di retroguardia, Calzolari e F.Massarenti sul perimetro; in mediana Barozzi, Rudatis e Zambelli con Moi e Paolozzi sulle fasce esterne in relazione a Dervishi terminale offensivo.
Il Castelverde si presenta con Milanesi tra i pali, Martignoni e Saviola difensori centrali, Facciocchi e Ravasi difensori laterali; a centrocampo Cristofolini, Spampinato, Serena e Torresani a sostegno di Balestrieri e Basagna di punta.
CIELO DI PIOMBO
L'avvio della contesa vede le due antagoniste come scrutarsi da lontano, con poca voglia di scoprirsi ed osare ma dopo poco più di cinque minuti, al primo affondo, i grigiorossi cremonesi passano in vantaggio. Basana lancia sulla progressione in avanti Cristofolini che resiste al contrasto spalla contro spalla portatogli da “Capitanfuturo” Travaini e calcia sull'uscita di Michelini: l'estremo difensore tocca ma non allontana la sfera che rotola col passo della morte in fondo alla rete incustodita. Il collettivo ospite è composto da atleti volonterosi e pieni di sani propositi. A centrocampo Serena e Spampinato, livellatori paralleli, giocano semplice e senza fronzoli, assistiti da Balestrieri, Cristofolini e Torresani, architetti proletari della fase di edificazione del gioco. La formazione sermidese, dopo avere incassato il gol senza dimostrazioni di sorte veruna, stenta ad organizzare una replica degna di tal nome. Barozzi, Rudatis e Zambelli provano a pilotare la produzione offensiva ma sembrano scarichi, privi di quel sano puntiglio agonistico che servirebbe in questi momenti e più che aiutarsi vicendevolmente, sovente arrivano quasi a pestarsi i piedi. Sulla mediana avanzata Moi e Paolozzi soffrono questa situazione mentre Martignoni e Saviola hanno già infilato il capestro attorno al collo di Dervishi e non lo molleranno più. Si viene a creare e progressivamente a sclerotizzarsi una situazione di stallo delle operazioni agonistiche a centrocampo, dove entrambe le rivali, piuttosto imprecise e modeste sia sul piano tecnico che della ispirazione propositiva, si fronteggiano in una monotona opera di coercizione delle altrui iniziative.
I padroni di casa vanno vicini al pareggio soltanto una volta, ad una ventina di minuti dall'intervallo quando Calzolari, direttamente dalla bandierina del corner, imprime una traiettoria malandrina alla palla che supera Milanesi ma colpisce il palo prima di essere abbrancata in presa dall'estremo difensore crenonese. La sfida prosegue avara di vere emozioni fino all'intervallo.
I CONTI IN ROSSO
La seconda frazione si apre con l'undici biancoblù un po' più intraprendente e dopo una decina di minuti confeziona una ghiotta pallagol. Moi crossa dalla destra nel mucchio sottoporta dove Zambelli si catapulta con impeto ma Ravasi intercetta la palla deviandola quel tanto che basta per impedire all'avversario irrompente da dietro la battuta a colpo sicuro. Un paio di minuti dopo la squadra di casa effettua il primo cambio: esce Barozzi ed entra Amarai. Altri due giri di lancette del cronometro e la compagine ospite si rende insidiosa con Torresani ma Michelini sfodera una paratona e neutralizza. Il Sermide risponde due minuti dopo con Zambelli che, su punizione dal limite, fa partire un siluro interplanetario che centra in pieno la traversa, con la palla che poi tocca terra al di quà della linea di gesso a giudizio dell'arbitro, che fa proseguire il gioco investito dalla tempestose proteste di prammatica dei biancoblù.
Dopo una ventina di minmuti nell'undici cremonese, per somma di ammonizioni, viene espulso Spampinato e due minuti dopo il cittì grigiorosso procede al suo primo avvicendamento: fuori Balestrieri e dentro Campisi. Passano altri due minuti o poco più e gli ospiti raddoppiano: è Basana che appena fuori lo spigolo destro dell'area sermidese sgancia un missile intercontinentale che si infila irresistibilmente all'incrocio dei pali alla sinistra di Michelini.
MEDAGLIA D'ONORE
Per il collettivo sermidese incomincia la fase più drammatica del confronto. Facendo appello alle ultime forze anatomofisiologiche rimaste ed all'antica fierezza caratteriale i ragazzi di mister Rampani ci danno dentro quasi in apnea. La meno dispersiva perentorietà proiettiva di Zambelli e la più convinta collaborazione di Amarai e Rudatis incominciano a lacerare in più punti la barriera protettiva eretta da Campisi e Cristofolini. Ad un quarto d'ora dal termine i grigiorossi operano la loro seconda sostituzione e Barbaglio subentra a Saviola. Due minuti dopo è il Sermide a provvedere ad un altro innesto: Bosi rileva Amarai infortunato. Alla ripresa del gioco il Castelverde produce una fiammata: è Basana che, a conclusione di una prolungata incursione propulsiva, giunge sfiancato al cospetto del portiere biancoblù che gli blocca in presa la fiacca conclusione. Un minuto dopo mister Rabbaglio inserisce Genzini al posto di Torresani ma il confronto è giunto al suo punto di snodo. Ormai impossessatasi del sestante centrale del trentottesimo parallelo, la compagine di casa procede al repulisti anche in quelli laterali. Bosi, Moi e Paolozzi, sparvierini rapaci, continuamente appoggiati dalla incisività penetrativa di Banzi e Calzolari perforano il sistema difensivo cremonese che a poco meno di dieci minuti dal triplice fischio cede. Calzolari, su punizione, fa spiovere la palla in piena area avversaria, Milanesi interviene ma non trattiene la sfera sulla quale si avventa come una furia Banzi che la sbatte dentro. Un paio di minuti dopo c'è l'ultimo cambio nella formazione ospite e Piazzi subentra a Serena. Al penultimo minuto di gioco, per somma di ammonizioni, viene espulso Rudatis ma il collettivo sermidese non demorde ed arremba assatanato: gli dèi della pedata decidono di premiare tanta abnegazione e tanta fede ed al penultimo dei quattro minuti di recuperi assegnati dall'arbitro, a conclusione dell'ennesimo sganciamento in avanti , è “Capitanfuturo” Travaini che piazza in mischia il colpo risolutore.
FOTO 1: Banzi (a sinistra) e Travaini, gli autori delle due reti biancoblù
FOTO 2: In alto il Castelverde, in basso il Sermide
Le partite disputate dell'ultima giornata di andata
Castevetro – Curtatone 2-0
Pralboino – Marmirolo 1-3
TorrazzoMalagnino – PSG 0-0
SONO STATE RINVIATE A DATA DA DESTINARSI
Grumulus – Serenissima Roncoferraro
Sesto – Gonzaga
Verolese - Porto
Al comando della classifica provvisoria si riconferma il Marmirolo con 33 punti. Seguono Pralboino 26 – Serenissima Roncoferraro 24 – Gonzaga 23 – Curtatone e Castelvetro 18 – Grumulus 17 – Sesto 16 – Verolese 15 – SERMIDE 14 – Castelverde e Porto 12 – PSG 19 – Torrazzo Malagnino 5
Il girone di andata è concluso e si osserverà la stasi invernale delle operazioni sportive. Le ostilità agonistiche riprenderanno domenica 9 gennaio 2022 ed il Sermide sarà di scena in trasferta contro il Porto Mantovano: calcio d'inizio alle ore 14,30.


