header

Le Chiese della Riviera del Po

Sermide 15 maggio 2022 638x480Si chiude con una sconfitta la stagione agonistica del Sermide, che saluta i propri tifosi con la salvezza ottenuta già sette giorni orsono.

NUMERI DOLCEAMARI

Per la strameritata passerella finale di fronte al proprio pubblico, mister “Django” Rampani disegna il suo ultimo schieramento iniziale: Michelini in porta, Travaini e Villani al centro dello schieramento di retroguardia, Calzolari e F.Massarenti sui fianchi; in mediana Barozzi, Mora, Zambelli con Lamkhanter volteggiante verso Paolozzi e Vertuani in attacco.

Il Sesto si presenta con Caucigh tra i pali, Giacomin e Varsi difensori centrali, Cogni e Montanini difensori laterali; a centrocampo Cotticelli, Edoukou, Lhilali e Pasquini a sostegno di Alberti e Righetti di punta.

PUNTO DI ROTTURA

Le due sfidanti giungono alla gara di congedo in condizioni psicologiche diametralmente opposte: l'undici sermidese è già salvo, i bianconeri ospiti, se vogliono farlo con le proprie forze, hanno una sola possibilità: vincere.

I padroni di casa giocano inizialmente rilassati con “Capitanfuturo” Travaini a dominare le attività di controllo dell'intera difesa e con la fase di generazione affidata alla discreta vena di Barozzi e Zambelli in accademico dialogo con Lamkhanter. La squadra cremonese mostra invece da subito una temprata effervescenza temperamentale. Giacomin e Varsi, grifoni artigliatori, accarezzano di brusca e striglia le spalle e le caviglie di Paolozzi e Vertuani; a centrocampo Cotticelli, Edoukou e Lhilali con Cogni e Montanini in febbrile percussione dal settore arretrato impongono la loro supremazia territoriale, corroborata dalla intelligente ed assidua collaborazione di Alberti e Righetti.

La formazione sermidese non fa molto caso alla crescente pressione penetrativa della compagine bianconera che però, dopo poco più di un quarto d'ora di gioco, alla prima occasione buona, fa centro. Approfittando di una leggerezza nel rinvio da parte di Villani, sul limite dell'area sermidese c'è Lhoilali che, con tutti i trucchi del mestiere, controlla la palla e poi fa partire una sciabolata imprendibile che finisce in fondo al sacco.

La reazione dei biancoblù è un convivere di due opposte anime, quella che vorrebbe recuperare lo svantaggio subìto e l'altra che invece non intende sperperare patrimoni di energie, oltretutto in un pomeriggio di caldo torrido ed opprimente.

E' Zambelli a portare la prima vera insidia alla porta avversaria, ad un quarto d'ora scarso dall'intervallo, scagliando un gran destro su punizione dal vertice destro dell'area ma Caucigh è fenomenale e distendendosi in tuffo come una pantera mette in angolo. Passano cinque minuti e Vertuani, su traversone di F.Massarenti dalla fascia sinistra, colpisce di testa ma, validamente contrastato da Varsi, non imprime precisione alla traiettoia della palla. Le condizioni climatiche continuano a deteriorarsi: spira una impecettibile ma predominante brezza dall'entroterra che fa salire vertiginosamente la temperatura in campo ed a poco più di cinque mimnuti dal riposo, il signor Meroni, arbitro dell'incontro, interrompe il gioco per consentire agli atleti di rifiatare e dissetarsi a bordo campo per circa un minuto. Alla ripresa del gioco il Sermide ci prova con Calzolari che incorna discretamemte un calcio d'angolo di Villani dalla sinistra ma manda la sfera alta di una spanna oltre la treversa. Un paio di minuti dopo c'è una volatona di Vertuani che, un passo dentro l'area, con le ultime forze rimastegli calcia d'esterno ma il portiere avversario, con un riflesso condizionato stupefacente, vola sulla sinistra e mette in angolo.

Al primo dei due minuti di recupero assegnati dall'arbitro, Villani calcia una punizione in piena area bianconera dove svetta Paolozzi che però manda alto di un palmo.

IN CADUTA LIBERA

Dal primo minuto del secondo tempo nella squadra sermidese c'è Facchini al posto di F.Massarenti. Il cittì biancoblù però non è soddisfatto della risposta sinfonica della sua orchestra e cinque minuti scarsi dopo manda in campo in contemporanea Amarai e Moi al posto di Mora e Paolozzi. La contesa si ravviva. Il collettivo ospite si fa vivo con Righetti il cui bel destro è parato con sicurezza da Michelini; un minuto dopo c'è la risposta di Amarai che al termine di un bel dribbling conclude con un secco tiro deviato in corner da Caucigh. Passano altri sessanta secondi e su corner calciato da Villani si accende una caotica mischia sotto la porta cremonese, la palla entra ma l'arbitro annulla per carica sul portiere. Dopo un quarto d'ora di gioco la compagine di casa effettua un altro cambio: esce Calzolari ed entra Bosi. La freschezza atletica dei nuovi innesti sembra giovare alla costruzione del gioco sermidese ma dura poco. L'undici cremonese mantiene gagliarda la propria spinta propulsiva: sulla mediana Edoukou e Pasquini, penetratori frontali, fanno giungere buoni palloni a Righetti mentre Cogni e Montanini, puntellatori perimetrali, codiuvano la azione di contrasto e riproposizione di Cotticelli e Lhilali verso Alberti. Poco prima di metà ripresa il Sesto va vicinissimo al raddoppio: Cotticelli dalla corsia di sinistra allunga a Righetti la cui fiondata rettilinea impegna Michelini che sfodera una paratona e salva la porta; un minuto dopo i bianconeri vanno ancor più vicini al gol con Lhilali che, su spiovente in area dalla bandierina, tocca sporco e manda la palla sul palo e di qui sul fondo.

L'incalzare proiettivo della formazione cremonese investe con crescente intensità tutto il trentottesimo parallelo. Per opporvisi il collettivo biancoblù, ormai visibilmente in affanno, non riesce a realizzare altro se non un disorganico concentramento di uomini. Barozzi e Zambelli corrono e sgomitano ma sono dispersivi; Lamkhanter e Moi vagano quasi ignari di quanto sta succedendo, incapaci di inserirsi per aiutare a sostenere l'azione di Vertuani prodotta peraltro con declinante nerbo atletico; Amarai, Bosi e Facchini tentano di contrastare l'impetuosa corrente avversa ma contro la vitalità atletica e l'orgoglio caratteriale degli avversari i loro sforzi portano a scarsi risultati pratici.

Ad un quarto d'ora scarso dal novantesimo gli ospiti procedono al loro primo avvicendamento: fuori Alberti e dentro Siboni. Trascorrono poco più di due minuti e mister “Django” Rampani fa la sua ultima mossa ed Harakat sostituisce Zambelli. Un altro giro di lancette ed il direttore di gara impone un secondo e provvidenziale momento di ristoro ai giocatori, provati da un caldo opprimente.

Le distonie tecnico\tattiche nel complesso sermidese sono ormai conclamate e virtualmente irrisolvibili e la mancanza di stimoli sensoriali e motivazionali ne ottundono le residue capacità reattive. L'importanza della posta in palio e la sempre più concreta possibilità di farla propria in pieno, cementano invece lo spirito di gruppo del Sesto; alla ripresa del gioco il destino della contesa si compie e la formazione cremonese raddoppia.

Righetti si produce in una percussione sulla sinistra e giunto verso lo spigolo dell'area crossa a rientrare, tagliando fuori i possibili interventi di Bosi ed Harakat: sulla sfera si catapulta Cotticelli la cui sventola d'esterno destro dal limite si infila con chirurgica precisione alle spalle di Michelini. A cinque minuti dal triplice fischio la squadra bianconera va vicinissima al terzo gol ma il secco sinistro di Righetti dalla mezzaluna colpisce il palo alla sinistra di Michelini e termina sul fondo. Al secondo dei tre minuti di recupero concessi dall'arbitro il Sermide accorcia le distanze con Vertuani.

Nelle interviste del dopopartita, Paolo Rampani, ringraziando il club sermidese, comunica che non ne sarà l'allenatore per la prossima stagione agonistica.

 

I risultati delle altre partite

Grumulus – Verolese 1-3

Marmirolo – Porto 0-1

Pralboino – Curtatone 1-2

PSG – Castelverde 0-4

Serenissima – Gonzaga 0-3

Torrazzo – Castevetro 3-1

 

La classifica finale. Marmirolo 83 punti. Serenissima Roncoferraro 51 – Gonzaga 48 – Porto 45 – Pralboino 44 – Castelvetro 36 – Verolese 34 – Grumulus 33 – SERMIDE e Sesto 32 – Curtatone 31 – Torrazzo 25 – Castelverde 20 – PSG 13

 

Il Marmirolo è promosso in Promozione.

spareggi promozione: Serenissima – Pralboino & Gonzaga – Porto

spareggio salvezza: Curtatone – Torrazzo

Castelverde e PSG retrocedeono in Seconda categoria

 

Foto 1: l'unidici biancoblù sceso in campo dal primo minuto

in piedi da sin. Villani, Zambelli, Vertuani, Mora, Michelini, Travaini

accosciati da sin. F.Massarenti, Paolozzi, Barozzi, Lamkhanter, Calzolari

 

Foto 2: Il Sesto

sesto 638x480