L'altra partita (di Marco Vallicelli)
LA STANGATA
Cade malamente in casa il Sermide per mano di un veloce e manovriero Magnacavallo che fa sua meritatamente l'intera posta.
Parte con grande foga agonistica la compagine di casa ma sono i biancorossi ospiti i protagonisti delle fasi iniziali. Ghidini fa ammattire F. Malagò, crossa radente al centro dove irrompe il giovane D.Malagò che manda di poco alto sulla traversa sermidese. Poco dopo è D'Alessandro che brucia di nuovo F. Malagò sullo stretto ma il suo sinistro è fuori di un soffio. La compagine sermidese tenta una replica ma Varani, Bertelli e Mari sono eccessivamente precipitosi. Il primo tempo è tutto di marca ospite: Ghidini, su corner di Rossini, svetta su tutti, la sua parabola scavalca Zerbini ma colpisce l'incrocio dei pali e termina sul fondo. A metà frazione c'è un bel tandem Bisighini-Guicciardi che però, tutto solo in area magnacavallese, non se la sente di tirare ed allunga a Mantovani che non può arrivarci. Bisighini continua a battersi con grande generosità ma il coriaceo Bottura gli monta una guardia strettissima e lo riduce gradualmente all'impotenza. La sua unica vera palla gol gli capita all'ultimo minuto della prima frazione, quando scatta su un bel rilancio di Mari ma Zenesini esce fuori area e spazza lontano. La ripresa si apre con due campanelli d'allarme che però i sermidesi non ascoltano. Ghidini prima e D'Alessandro poco dopo si presentano a tu per tu con Zerbini e solo grazie alla prontezza del portiere sermidese non segnano. Mister Ranzi ma in un paio di minuti dopo la sua scelta è castigata. Lo scatenato D'Alessandro, un passo dentro la metà campo, raccoglie una palla sottraendola a Botti e fila via palla al piede. Zerbini gli esce incontro alla disperata ma la punta biancorossa lo aggira e di destro infila la porta incustodita. I biancoblù sono scossi e replicano con frenesia e troppa imprecisione; tuttavia, cinque minuti dopo hanno il loro grande ma ultimo sussulto. Guicciardi allunga a Mari che controlla bene la sfera ed appena dentro l'area trafigge il portiere ospite in uscita. Raggiunto il pareggio, la squadra sermidese anziché giovarsi del positivo momento psicologico, ritorna vittima di una frenesia e di un nervosismo che le saranno fatali. Bisighini e Guicciardi continuano inspiegabilmente a beccarsi a vicenda, rubandosi spazio e sperperando patrimoni di energie.
I biancorossi invece con il loro fraseggio stretto sono presenti in superiorità numerica in ogni settore del campo ed a un quarto d'ora dalla fine vibrano il colpo decisivo. Savoia, il migliore in campo tra gli ospiti, disegna con il suo destro felpato, un lancio che con trigonometrica precisione raggiunge Vincenzi che addomestica indisturbato la sfera e di sinistro fulmina Zerbini. La formazione biancoblù vacilla; gioca con in nervi a fior di pelle e il Magnacavallo legittima la vittoria con la paratona di Zenesini su tiro a botta sicura di Bregola a pochi minuti dal novantesimo.


