“L'altra partita”
Sermide – Virgilio: 1-1
Mister Savoia si affida a quello che potrebbe essere l'undici titolare con Bighinati in porta, difesa con Botti ed un sempre più principesco Malagò al centro, Negrini e Travaini sulle fasce; capitan Varani a tessere la tela a centrocampo insieme a Ferranti, Guicciardi e Mari; Bisighini e Mantovani sguinzagliati in avanti. Gli ospiti virgiliani invece partono copertissimi, con capitan Pasolini al centro della mediana a fare da raccordo tra la retroguardia e l'unica punta, il mobilissimo Nizzola.
Sgroppatona di Negrini, geometrico traversone al centro dove Bisighini questa volta si eleva come Dio comanda ed incorna: la palla supera il portiere ospite ma termina la sua corsa sulla traversa. Sembra il preludio ad una gara in discesa, i difensori biancoblù giocano quasi in souplesse; poco dopo però il Virgilio passa in vantaggio ed il gol ce l'ha sulla coscienza Botti. Il difensore sermidese commette l'imperdonabile leggerezza di rinviare debolmente una palla comodissima. Nizzola ghermisce la sfera, lo brucia sullo scatto stretto ma appena entrato in area è falciato da dietro: rigore ineccepibile, trasformato con calma olimpica da Affini. I padroni di casa non assorbono bene il colpo e premono sull'acceleratore con scarsa convinzione ed ancor meno costrutto. Guicciardi, in trasparente affanno contro i grintosi centrocampisti virgiliani, costringe i compagni di reparto a fare gli straordinari. I biancocelesti sono sornioni ma svegli ed insidiosissimi: a pochi minuti dal tè bollente, Scognamiglio si lancia in una volatona conclusa con un cross a rientrare. Nizzola c'è, colpisce pulito, Bighinati è inesorabilmente superato ma alle sue spalle è il montante che respinge la sfera.
La compagine di casa parte nella ripresa più determinata e convinta. Mantovani, goniometro in mano, disegna una iperbole perfetta che oltrepassa la mani di Peruffo ma tange beffardamente la traversa e rotola sul fondo. A metà ripresa però la dea bendata non può voltare ancora le spalle ai biancoblù. Traversone teso di Travaini, Colucci nel tentativo di rinviare tocca anche con la mano. L'arbitro, stavolta di manica molto larga, assegna la massima punizione: Guicciardi imbraccia il bazooka degli assaltatori e pareggia. Gli ospiti restano lucidi e non si fanno prendere dal nervosismo; al novantesimo la palla della partita capita sul piede di Bisighini ma la sua conclusione, in piena foga agonistica, termina altissima oltre la traversa virgiliana.


