L'altra partita
Sermide-Boca Junior 4-2
Dopo i tre sberleffi ricevuti sette giorni fa, il Sermide fa tesoro di quegli errori e dal fango del Nuovo Comunale esce di nuovo vittorioso e padrone del torneo. Buona la prova di tutto il collettivo, con il giovane Bertelli (nella foto) in bella evidenza.
La gara sembrerebbe cominciare nel peggiore dei modi per i padroni di casa. Dopo le prime schermaglie a salve, c'è un erroraccio di Mantovani che, a non più di due passi dal portiere rossoblù, spara alle stelle. Ma è a metà della prima frazione che pare ci si mettano anche gli astri ad inguaiare la compagine sermidese. C'è una insistita iniziativa di N. Bocchi che culmina con un traversone dalla sinistra, a mezz'aria, che sorvola tutta la retroguardia sermidese e raggiunge dalla parte opposta Amendolara: la punta rossoblù ha in mano un bisturi affilatissimo, il suo colpo è indolore e Bighinati nemmeno si accorge di finire tagliato di netto in due. Premono in scioltezza gli ospiti. Poco dopo N. Bocchi, imbeccato da F. Bocchi, va al tiro che è fuori di un niente. Appena un altro giro di lancette e M. Bertolani impegna severamente l'estremo difensore sermidese. In tribuna d'onore, i soliti soloni della domenica, cominciano a pontificare, vaticinando l'imminente sciagura per i padroni di casa. Ma la reazione dell'undici biancoblù è impavida, maschia, draconiana ed il Boca non avrà scampo. Bertelli, Mari e capitan Varani maciullano le zolle e sotto i loro bulloni roventi si sgretolano tutte le iniziative ospiti.
Guicciardi, finalmente, dà dimostrazione di tutta la sua intelligenza e la sua scaltrezza. Risparmia il fiato e non predica come di consueto verso i compagni ad ogni loro minimo errore. Il prato fradicio d'acqua è il suo alleato più prezioso: anziché correre dietro ai giovani centrocampisti avversari li lascia sfiancarsi, navigando a vista tra Varani e Malagò. Dai suoi piedi, quest'oggi vellutati, partono tutte le melodie migliori. Poco dopo la mezzora, “Caravaggio” Bertelli impugna il pennello ed il suo tocco è una cometa celestiale per Bisighini: la punta biancoblù incorna come una catapulta e pareggia il conto. La formazione sermidese non si adagia. Negrini e Travaini presidiano le fasce ed aiutano i compagni della mediana a rifornire con continuità le punte. Malagò è ancora una volta il principe della difesa, bello, impossibile ed invalicabile. A pochi minuti dal riposo, si accende una mischia dantesca all'interno di Malebolge rossoblù. Bisighini è abbattuto da un paio di colpi di scure e l'arbitro assegna il rigore: Guicciardi impugna di nuovo il bazooka pesante degli assaltatori e realizza. La ripresa si apre con una perentoria avanzata di Cavicchioli, la cui capocciata supera Tamburro ma sbatte in pieno sul palo alla sua sinistra. E' il prologo al colpo risolutore. Mari avanza e dalla lunga distanza scarica un proiettile atomico. Il portiere ospite para ma non trattiene: sulla sfera piomba come un falco Bisighini e mette dentro. Il Boca è inevitabilmente scosso. Rossi, in un violento scatto d'ira, protesta contro l'arbitro e viene espulso. F. Bocchi, il migliore degli ospiti in campo, cerca di ricucire lo strappo ma è tutto inutile. Ad una decina di minuti dal termine, Guicciardi pesca bene in area rossoblù Bisighini, il cui stacco imperiale fa inchinare Tamburro per la quarta volta. Il giovane rossoblù Malavasi, al novantesimo, segna il secondo gol per il Boca, valido solo per la statistica.


