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Le Chiese della Riviera del Po

Sermide – Felonica : 6-1

L'altra partita


magnaniAl cospetto della capolista e per di più sul campo amico, il Felonica parte a briglia sciolta e senza timori reverenziali. Il Sermide si presenta ancora una volta nello schieramento titolare, con Bisighini in abiti civili e Magnani al suo posto.

I biancoblù giocano dall'alto della classe dei loro splendidi angeli dalla faccia sporca: Bertelli, Magnani, Negrini e Travaini disegnano per i compagni in attacco parabole ed iperboli che illuminano la scena. Mister Benedusi dal canto suo schiera un undici operaio ma che non sfigura: Barengo, Ghiraldini e Garusi randellano che è un piacere ma sono sempre corretti. Il primo brivido però è di marca sermidese. Rimessa laterale di Bertelli fino in area felonichese; dal nulla sbuca come una folgore Magnani che tocca la sfera, mandandola fuori di un niente. A metà frazione Guicciardi si rende protagonista di una inspiegabile ed inquietante leggerezza che poteva costare molto cara alla sua squadra. E' attaccato virilmente da un avversario, perde la palla ma anziché tentare di riconquistarla, si blocca di colpo e cerca affannosamente di incrociare lo sguardo dell'arbitro. Questi, che è lì ad un passo, ha visto tutto e lascia proseguire. Galliano, rapido come un serpente, lancia in profondità Silvestri. Il capitano dei canarini avanza, si presenta tutto solo in area ma la sua conclusione non è precisa ed il portiere sermidese blocca. Dal loggione, una voce baritonale, stigmatizza con due ineccepibili ed inappellabili parole lo show da primadonna sdegnata del giocatore biancoblù: “Guiciardi, cambia mastèr !”. Insiste il Felonica e poco dopo Ghiraldini, tutto solo davanti a Bighinati, calcia grossolanamente fuori. I canarini continuano a tessere le loro trame semplici ed efficaci ma nell'unica disattenzione difensiva sono castigati. Varani, con un tocco sotto da biliardo, raggiunge in piena area Guicciardi che non può fare a meno di infilare il portiere felonichese. La compagine ospite non si scompone ma poco dopo spreca la più ghiotta delle occasioni. C. Andreasi, in piena area di rigore, è affrontato e steso dall'estremo difensore sermidese; l'arbitro assegna la massima punizione. Sul dischetto va Accorsi ma lo sguardo di “Sandokan” Bighinati è magnetico, istrionico: la punta felonichese batte bene ma la sfera termina sul fondo! E' il segno del destino. A pochi minuti dalla pausa, Bertelli sradica di forza il pallone dai piedi di Fozzato ed allunga a Magnani che entra in area: il “Duca” però non è egoista e serve Mantovani che, meglio piazzato, pugnala al cuore Taccini. Nelle prime battute della ripresa, la formazione sermidese assesta due tremendi colpi. Ennesima stratosferica rimessa laterale di Bertelli: la palla sorvola tutta l'area ma sotto porta c'è in agguato Magnani, il cui tocco velenoso non lascia scampo a Taccini. Poco dopo, lancio di Mari per Guicciardi che si presenta tutto solo davanti al portiere avversario e ne beffa l'uscita con un preciso pallonetto. Il Felonica è visibilmente scosso, tramortito e non ha più la forza di reagire. Mister Savoia fa debuttare un altro sedicenne, Guidorzi. Il giovane leone mostra una grinta da veterano e due piedi di velluto. Vince l'ennesimo contrasto a centrocampo, avanza e serve deliziosamente all'accorrente Guicciardi che, pure stavolta, non può fare a meno di mettere dentro. Ma di lì a poco Guicciardi restituisce cavallerescamente la cortesia al giovane compagno in una azione identica: Guidorzi riceve, accarezza il cuoio e con un lieve tocco infilza inesorabilmente il malcapitato Taccini. Al 90°, su rigore, Mancini salva l'onore del Felonica, punito ben oltre i propri contingenti demeriti. Nella foto: Mirco Magnani