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Le Chiese della Riviera del Po

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YOU non capisci un TUBE”

I Macéta opera seconda. Dopo l’esordio narrativo satirico del 2001 (“Mamma mia dammi 0,05 Euro che in America voglio andar”), eccoli di nuovo alle prese con l’umorismo con “YOU non capisci un TUBE”, cento pagine di risate. Nel volume sono raccolte le migliori “Maceta News” confezionate negli ultimi due anni, parecchie delle quali apparse sui blog di Enrico Montesano, Cesare Gallarini (anche autore di Aldo, Giovanni & Giacomo) e sul servizio di satira telefonica di Wind coordinato da Massimo Caviglia.

Bersagli preferiti sono principalmente i personaggi noti della politica, dello sport, dello spettacolo e del costume italiani e non solo. «Figure che in due anni o poco più sono salite alla ribalta o si sono inabissate», come si legge dalla quarta di copertina. Battute pungenti, ironiche, fors'anche sguaiate, comunque divertenti, accompagnate dal segno pulito e minuzioso del vignettista Giuseppe Tepedino. Il libro è suddiviso in quattro sezioni: due riservate a freddure sempreverdi e d’attualità, una alla trasfigurazione dissacratoria dei sondaggi tanto di moda (“Test di Quiz”) e l’ultima, “Decameroncino per sghignazzi e Boccacce”, sorta di silloge narrativa sempre ispirata dal quotidiano, ma visto attraverso la lente deformante della satira. I Macéta sono Luca e Siro Mantovani, la cui produzione umoristica appare anche su “Sermidana Magazine”. Loro battute sono uscite nelle edizioni 2004 e 2008 de “Le Formiche e le Cicale” di Gino & Michele - i padri di “Zelig” - e sul diario “Vakka 2004” di Comix. Da poco hanno cominciato a collaborare con i comici-imitatori Savi & Montieri, protagonisti di “Guida al Campionato” (Italia Uno) e “Buone Nuove” (Radio Italia) e Niki Giustini (“Due nel pallone”, Radio Cuore). Per comprendere a pieno il loro stile, basta scorgere tutte le informazioni di copertina: «I Macéta fumano più di Camilleri, sono più belli di Baricco, ma meno arrapati di Moccia». Fra i loro principali estimatori c’è anche il campione Antonio Cassano, anche se è rimasto deluso quando ha saputo che gli autori non rientravano tra le sue 700 donne. Il ministro Gelmini, invece, si rifiuta di leggere l’opera perchè preferisce l'autore unico, ma soprattutto perchè ha notato i Macéta senza grembiulino. Il ministro Brunetta, come li ha visti in faccia li ha marchiati fannulloni, mentre il premier Berlusconi ha semplicemente dichiarato: “Lasciateli lavorare”. Bruno Vespa, infine, gli ha sbattuto in faccia la porta a porta. Il libro, comunque, è alla portata di tutti, anche perchè “Non contiene conservanti ma ce n’è di tutti i colori!

 

Il libro è in distribuzione presso la Redazione di Sermidiana