Presentazione del volume FRANCESCO BISIGHINI (1867-1953) E GLI ARTISTI DELLA VILLA domenica 31 maggio 2009 alle ore 17.30 presso la sede comunale di villa Bisighini come da programma allegato.
Il Comune di Carbonara, ente gestore della Riserva Naturale Isola Boscone, aderisce al Sistema Parchi dell’OltrePo Mantovano (SIPOM), e per la promozione del turismo sostenibile nell’area di riferimento, intende integrare l’offerta turistica valorizzando e promuovendo il patrimonio culturale ed etnografico.
Dopo l’ottenimento nel 1999 di un contributo regionale per il restauro conservativo e la creazione di una casa-museo in Villa Bisighini, e il rifacimento del parco della villa attraverso i fondi europei ‘Obiettivo 2’, l’amministrazione carbonarese, da sempre attenta al patrimonio culturale della propria collettività, ha ripreso gli sforzi volti a incrementare la fruibilità degli ambienti della sede municipale. Nel 2006 la Fondazione della Banca Agricola Mantovana ha concesso un contributo per il restauro conservativo degli interni del piano nobile della villa. Le opere di restauro si sono concluse alla fine del marzo 2008 e hanno consentito di riportare all’antico splendore il salone che ora funge da sala consigliare e da spazio espositivo per mostre e convegni.
Al fine di riscoprire ed esaltare gli artisti chiamati a impreziosire gli edifici del Bisighini l’amministrazione ha promosso lo studio e la raccolta critica di materiale su Anselmo Baldissara, pittore e decoratore attivo oltre che a Carbonara anche a Sermide, San Giacomo delle Segnate, Quingentole e Perugia sia per la committenza laica che per quella religiosa; Massimiliano Panzetta, architetto autore del mausoleo, Giuseppe Menozzi, scultore delle statue bronzee che adornano il mausoleo e dei busti dei coniugi Bisighini; Umberto Matteoni, autore delle statue marmoree che adornano il parco della villa; Noradino Zapparoli, pittore borgofranchese autore di numerosi dipinti su tela patrimonio del Comune di Carbonara, in onore del quale già nel 2005 fu allestita una retrospettiva con più di 50 opere provenienti da tutto il nord Italia, allestimento che attirò l’attenzione e il favore del pubblico. Il lavoro è coordinato dalla professoressa Angela Ghirardi dell’Università di Bologna che si avvale della collaborazione di giovani ricercatori.
La pubblicazione intitolata Francesco Bisighini (1867-1953) e gli artisti della villa, si apre con un saggio della curatrice Angela Ghirardi dedicato a ricostruire un fervido segmento della storia di Carbonara, incentrato su villa Bisighini, attuale sede del Municipio. Si esamina il rapporto tra Francesco Bisighini e gli artisti Anselmo Baldissara (1867-1953), Giuseppe Menozzi (1895-1976), Noradino Zapparoli (1875-1967), Ugo Matteoni (1879- 1944), quelli che hanno lasciato le tracce più significative nella villa e nel mausoleo, eretto nel parco, edifici in cui ancora si conservano i loro affreschi, quadri, sculture in marmo e in bronzo. Le opere d’arte risalgono per lo più al primo Novecento e si concentrano soprattutto negli anni 1910-15, alle soglie della Grande Guerra, e verso il 1925-30. Intorno al complesso della villa, del mausoleo e del parco, si intreccia una trama di vicende d’arte di cui tiene le fila il facoltoso proprietario, Francesco Bisighini, che aveva fatto l’imprenditore edile nella lontana Buenos Aires accumulando una vera fortuna. Il saggio racconta del decoratore Anselmo Baldissara di Sermide, giusto coetaneo del committente della villa, e del più giovane scultore Giuseppe Menozzi di Castel d’Ario, i due artisti più impegnati, poi si sofferma sulle presenze, rilevanti anche se più limitate, del pittore giramondo Noradino Zapparoli, di Borgogranco sul Po, e dello scultore livornese Umberto Matteoni, l’unico artista non mantovano del gruppo.
Il libro procede poi con cinque biografie dedicate, nell’ordine, al committente Francesco Bisighini (scritta da Vittorio Bocchi), agli artisti Anselmo Baldissara (scritta da Gianni Nigrelli), Noradino Zapparoli (scritta da Samuela Moretto), Ugo Matteoni (scritta da Samuela Moretto), Giuseppe Menozzi (scritta da Gianni Nigrelli). Su tutti la ricerca è stata aggiornata ed si è andati avanti nella conoscenza.
Una sezione importante del libro è quella dei “Documenti”, in cui si raccolgono e si sottopongono a verifica le testimonianze superstiti (dal 1947 al 1963) sulle opere d’arte, di diversa provenienza e paternità, confluite nel tempo in villa, e sui rapporti dello scultore Giuseppe Menozzi, prima con i coniugi Francesco e Ernesta Bisighini, poi, dopo la loro morte, con la Fondazione a loro intitolata, creata per volontà testamentaria di Francesco Bisighini.
Il libro è corredato da 40 illustrazioni, , di cui 10 a colori, scelte con la massima cura per contribuire alla migliore intelligenza dei testi scritti.
Chiude il libro la bibliografia, selezionata al fine di rendere subito evidente la piattaforma dei pochi studi sull’argomento.


