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Le Chiese della Riviera del Po

maretti_marettiAl primo LUNEDIESTATE in via Indipendenza, si è schiusa al pubblico la mostra delle opere di Rodolfo Maretti presso l'Albergo Centrale, al saluto del fratello poeta Gianfranco, che ha dedicato la serata alla zia, storica titolare di quello che per l'occasione si è trasformato in un gabinet de peinture in cui il visitatore si può compiacere o lasciarsi trascinare dentro i più intimi pensieri...

L'estate è stagione strana, un vero scoppio di fiori e le menti spesso sono attraversate da avventurosi passaggi. Ecco, la pittura del M° Maretti “è avventura dell'intimo, segreto e talora arcano, che tutto si diffonde attraverso il colore”. Un'altra caratteristica è “l'assenza, perchè conta molto ciò che non è raffigurato. Nel passaggio dall'intimo alla tela si perdono frammenti, legami, che si esprimono attraverso la poesia del colore”, intesa come energia creatrice, oltreché come corrispondenza del sentire con il tratto. “Ai colori non è dato conoscere le loro sorti, supini o avventurosi sono paghi d'essere colori, per loro decide la luce. Anch'io non voglio sapere la sorte, né l'offra la luce che mi tocca”. Questi i versi di cui il Maestro Maretti Tregiardini ha fatto dono ai presenti e a tutte le opere esposte, tra cui spiccano le gemelle Pekinel: la musica si diffonde nel dissolversi del colore e i fiori, vivi nella pienezza della loro fioritura.