“Giannino Giovannoni: L’artista e il collezionista”dal 20 marzo la mostra tra Casa del Mantegna e la Rotonda di San Lorenzo La Casa del Mantegna rende omaggio, a qualche anno dalla sua scomparsa, a Giannino Giovannoni.
Gli spazi espositivi si aprono stavolta con un’ampia selezione di opere e di testimonianze atte a tracciare la personalità e il cammino creativo di un personaggio schivo ma che si è distinto per una intera esistenza caratterizzata da una autentica sete di cultura. La mostra si dipana in un percorso che vuole evocare e restituirci sia il suo rigoroso impegno intellettuale sia gli aspetti fascinosi e segreti dell’artista. Tutto ciò per realizzare un bilancio, se non esaustivo, sicuramente ampio e articolato di quel suo operare che si caratterizza, fin dagli esordi nella seconda metà degli anni Cinquanta, per un eclettismo che lo conduce a sondare pittura, grafica, poesia, critica d’arte, studi di storia locale e collezionismo artistico.
Per un personaggio tanto poliedrico si è cercato perciò di costruire una operazione che rendesse conto non solo del suo essere pittore ma anche del suo essere collezionista. Così una parte della rassegna è dedicata alle opere degli artisti mantovani che Giannino cercò di acquisire soprattutto quando vi riconosceva quelle qualità formali che idealmente avrebbe voluto emulare.
Una differente sezione presenta medaglie e monete di produzione soprattutto gonzaghesca, rarità che l’artista aveva collezionato in anni di appassionata ricerca.
La parte principale della rassegna si incentra invece su una attenta selezione di pitture e incisioni percorse da un sentimento religioso e che datano dalla fine degli anni cinquanta fino a tutti gli anni settanta, quando Giannino era l’unico tra i pittori mantovani a ricercare l’ebbrezza del tema sacro. Poi la mostra si concentra sui lavori di un ventennio in cui il pittore scopre ed elabora una sua personale essenzialità di segno, fino all’approdo finale verso una pittura in cui la rarefazione del colore lascia dileguare la forma della rappresentazione per stemperare ogni soggetto nell’evanescenza della sola luce.
La Casa del Mantegna, ancora una volta fedele all’impegno di far conoscere e valorizzare la cultura mantovana, cerca anche di far emergere altre delle molteplici sfaccettature dell’intellettuale e dell’artista, di un protagonista autentico e forse non sufficientemente conosciuto al di là dei ristretti ambiti dei circoli culturali locali
La mostra, oltre che dalla Provincia, è organizzata dall’Associazione per i monumenti domenicani. Nella sezione presso la Rotonda di San Lorenzo saranno esposti disegni di carattere religioso di proprietà di Casa Andreasi. Il vernissage di quest’ultima si terrà domenica 21 marzo, alle 18. Giovannoni, oltre ad aver rivestito ruoli nella pubblica amministrazione, fu critico d’arte, pittore, saggista. Si avvicinò all’Ordine domenicano, di cui divenne terziario, per i suoi interessi artistici e storici sulla Rotonda di San Lorenzo e fu frequentatore assiduo e militante di Casa Andreasi fin dagli anni ‘60.
Casa del Mantegna: aperta tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18. Chiuso il lunedì, escluso 5 aprile.
Info: IAT, tel. 0376.432 432, Casa del Mantegna
tel. 0376.360506, casadelmantegna@provincia.mantova.it, www.casadelmantegna.it.
Rotonda di San Lorenzo: aperta tutti i giorni dalle 10 alle 13
e dalle 14 alle 18. Sabato e festivi: orario continuato.
Info: Casa Andreasi, tel. 0376.322297, casandreasi@virgilio.it, www.casandreasi.it.


