Inaugurazione sabato 15 gennaio 2011 ore 17,30 (fino al 27 febbraio) alla Madonna della Vittoria di via Monteverdi 1 della personale di Enzo Nenci il linguagggio della scultura.
La rivisitazione dell’opera di uno dei massimi scultori italiani del secolo scorso espressa da famosi Poeti del Novecento interessati alla storia dell’arte La mostra riprende il discorso sull’opera di Enzo Nenci (Mirandola di Modena,1903-Virgilio di Mantova,1972) con una scelta di opere espressa dai più importanti Poeti del secolo scorso( Mario Luzi, Piero Bigongiari, Alessandro Parronchi, Roberto Sanesi, Franco Loi, Maria Luisa Spaziani, Giuliano Gramigna, ecc.). Il titolo Enzo Nenci il linguaggio della scultura, è riproposto da un testo critico del 1987 dello storico dell’arte Paolo Fossati. Alla chiesa mantegnesca della Madonna della Vittoria saranno distribuite una ventina di sculture che tracciano l’ultimo percorso creativo dell’artista sviluppatosi a Mantova tra l’immediato secondo dopoguerra e l’anno della sua scomparsa. Un’indagine che inizia con le cosidette “ forme ribelli”, sculture d’esasperata espressività, conseguente all’animo esacerbato dell’autore per la perdita di due amatissimi fratelli nel conflitto bellico e il bombardamento del suo studio ferrarese. Opere caratterizzate da “ tensioni fisicamente corpose, come inarcature, nodi e grumi pieni di materia, alcunchè di impulsivo e originario, fremente sotto la superficie” (F.Bartoli). Seguono le “ Testine” e le “Adolescenti” dei primi anni Cinquanta, nelle quali la materia è esaltata “ nella resa delle superfici, nella politezza di certi volti, nel controllatissimo mestiere “ ( M.C.Mundici); stilisticamente vòlte “alla ricerca della struttura e dell’espressione: vale a dire di una sintesi fra solidità della materia e duttilità del suo disegno” (A.Trombadori); e le altre due fasi, quella degli ieratici sacerdoti orientali, torniti nelle loro “ enfie volumetrie bloccate “( G.Di Genova) e quella delle personalissime “ Stalagmiti-stalattiti”, “ composizioni per lo più affusolate e inerpicate, talvolta inarcate, che mimano gli effetti degli agglomerati calcarei modellati dall’acqua, quasi fanghiglia accorpata, capaci di assumere aspetto di respiranti presenze” nelle quali si avverte “ profondamente il richiamo di quell’astrattismo sensitivo, sempre animato di una sottintesa carnalità”.(R.Bossaglia) Il catalogo Publi-Paolini contiene un testo critico di Giuseppe Di Giacomo, professore ordinario di Estetica all’Università “ La Sapienza” di Roma e le liriche stilate dai Poeti negli anni Novanta per le sculture in esposizione.
A Enzo Nenci sono state dedicate molteplici mostre antologiche in prestigiosi musei e gallerie pubbliche ( per citarne alcune: 1983, Palazzo Te, Mantova; 1984, Palazzo dei Diamanti, Ferrara; 1997, Casa del Mantegna, Mantova; 2003, GAMa-Civica Galleria d’Arte moderna, Gallarate; 2005,Milano, mostra collaterale a Novegro-Novecento;ecc.) curate da eminenti storici dell’Arte ( L.Caramel, R.Bossaglia, P.Fossati, V.Sgarbi, C.Bertelli,L.Magagnato,A,Trombadori,ecc.). Tra i recenti riconoscimenti:il Museo on-line “Figure-Sculpture” dedicato alla scultura del’900,diretto dallo storico del’arte Chris Miller ha inserito Enzo Nenci tra i Masters of 20TH Century, con sei opere, accanto a quelle dei maggiori scultori del Novecento.
Enzo Nenci il linguaggio della scultura a cura di Gianfranco Ferlisi promotore’Associazione Amici di Palazzo Te e dei Musei Mantovani allestimento architetto Speranza Galassi Madonna della Vittoria via Monteverdi. 1 46100 Mantova Ingresso libero orario: giovedi e venerdi 15,30/18;sabato e domenica ore 10-12,30/ 15,30-19 info: tel. 338 82 64 909/ 348 26 32 945 e.mail: amicideimuseimantovani@yahoo.it


