Stasera venerdì 18 alle ore 21 al Centro Sociale AUSER di Sermide lo scrittore Remo Bassini dialogherà con Zena Roncada sul suo romanzo "Bastardo posto".E' un giallo sociale che parla di impotenza del giornalismo di fronte ai poteri fortie occulti (mafia al nord e massoneria), e di fronte anche a peccati di cui non si parla (pedofilia pretesca). Mimmo Candito su L’Indice ha scritto che oltre a essere un romanzo è una sorta di manuale di giornalismo, da portarsi appresso.
La copertina di Bastardo posto raffigura un manichino ed è un omaggio a Sciascia. Per Remo Bassini infatti il mondo si divide in uomini e manichini
Remo Bassini è nato a Cortona nel settembre 1956, ma è a Vercelli che si snoda il suo percorso: dagli studi fino al diploma. Quindi sette anni di fabbrica, prima operaio-sindacalista poi studente-operaiopendolare: nel 1982 si scrive a Lettere a Torino. Quindi un altro lavoro, portiere di notte, che gli consente di arrivare a un passo dalla laurea e di coltivare alcune passioni come il teatro. Poi la passione che diventa anche il suo mestiere: il giornalismo; nel 1986 inizia a collaborare con “La Sesia”, storico giornale di Vercelli e provincia. Nel 1995 collabora assiduamente anche con “L’Indipendente”. Giornalista e scrittore, ha pubblicato i romanzi Il quaderno delle voci rubate, Dicono di Clelia, Lo scommettitore e alcuni racconti in rete. Dialoga con i lettori attraverso un seguitissimo blog, all’indirizzo www.remobassini.it