header

Le Chiese della Riviera del Po

Don_Gallo_ACome d'abitudine sono state sferzate, parole scomode quelle pronunciate da don Andrea Gallo –già fondatore della comunità di San Benedetto al Porto di Genova– al Festivaletteratura di Mantova ieri mercoledì 7. “Prete scomodo”  o “prete da marciapiede”, come ama definirsi, inviso alla Curia, il prelato che  si è sempre battuto per gli ultimi, i più poveri, i “derelitti” della società è stato accolto trionfalmente dal pubblico di Mantova, da lui salutato con un lancio del cappello. 

Gallo ha condotto il pubblico in un viaggio nei ricordi, nella storia sociale del nostro paese, nella contemporaneità:"Vorrei ricordare Vittorio Arrigoni, un ragazzo morto in Palestina -ha detto rivolgendosi alla platea. La sua frase nota a tutti -restiamo umani- mi sembra un buon punto di partenza".Poi spazio alla letteratura "fondamentale per imparare ad ascoltare. Grazie ai grandi romanzieri ho imparato a cogliere i significati profondi. Ce la possiamo ancora fare attraverso l'intelligenza e la spiritualità"- ha ripetuto don Andrea". Affascinato dalla carica libertaria degli scritti di Etienne de La Boetie, il filosofo che delineava una società basata sulla libertà e l’eguaglianza e che ipotizzava quanto fosse necessario che il popolo non si sottomettesse volontariamente alla tirannia, ha poi chiesto ad Elisa Rinaldi di leggere qualche brano tratto dal Discorso della servitù volontaria.Il prete -che ha caro il pensiero di Gramsci- ha ripreso alcuni passi fondamentali: “L’indifferenza è il peso morto della storia. L’indifferenza opera potentemente nella storia.” "Organizzatevi perché abbiamo bisogno della vostra forza -ha detto al pubblico". E ancora: “agitatevi, abbiamo bisogno del vostro entusiasmo”.Don Gallo –come d'abitudine- ha  poi esortato la collettività ad una partecipazione di confronto, nel tentativo di proporre un’emancipazione da ogni forma di dipendenza;dall’alcool dalla tossicodipendenza, dalla prostituzione, da tutte le forme che schiavizzano l’uomo.Fondamentale per Don Andrea è "imparare a conoscere carità e fratellanza. Voi donne dovete raggiungere la parità, le donne si devono alzare e dire: "Se non ora, Quando?" - ha ripetuto.Infine, accompagnato dall'entusiasmo del pubblico, don Gallo ha dato spazio alla testimonianza e agli insegnamenti di Don Lorenzo Milani. Citando le parole del grande educatore di Barbiana “la politica è cercare di risolvere i problemi, ma sempre partendo dagli ultimi”, cercando con rabbia e poesia di sensibilizzare la platea al tema della solidarietà.Il prete ottantatreenne, dopo aver ricordato con parole affettuose Fernanda Pivano e  Fabrizio De Andrè per il loro impegno, ha concluso l’incontro agitando la bandiera della pace.