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Le Chiese della Riviera del Po

barbara_ghisiSi inaugura sabato 15 settembre alle ore 18 la collettiva di alta qualità artistica intitolata Sguardi d'autore. La mostra allestita presso la Galleria ArteArte di via Galana 9 in centro storico a Mantova riunisce opere di pittura e scultura ritrattistica.

Organizzata da Valentina Marongiu e presentata da Barbara Ghisi offrirà al pubblico una visione a trecentosessanta gradi sull'espressione umana. Protagonisti dell'evento 6 pittori e 1 scultore che hanno saputo catturare e interpretare le molteplici sfumature del volto umano. La veronese Iva Recchia è insegnante all'Istituto d'Arte a Sant'Ambrogio di Verona e assistente alla cattedra dell'Accademia di Belle Arti "Cignaroli" sempre di Verona. Espone ritratti senza contorni, dove lo sfaldamento della figura rappresenta l'impossibilità di comprendere in pieno tutti gli aspetti della natura umana. Il volto è reso con poche pennellate che catturano la prima impressione che si ha del personaggio. Originaria di San Bonifacio, ma residente a Monteforte d'Alpone (Verona) è la pittrice Michela Bogoni. I suoi volti scavano nell'anima partendo dalla fisicità. La fisiognomica dei suoi bambini ritratti si anima di sentimento raccontandone le emozioni. Diplomata all'Accademia di Belle Arti di Venezia, l'artista ha fatto dell'arte la sua professione. Sempre dalla provincia di Verona e precisamente da Negrar arriva Alessandra Sempreboni. Attraverso i suoi personaggi vuole sensibilizzare l'uomo al contatto con la natura. Figure mitologiche e contemporanee in abiti adamitici si alternano nei suoi dipinti protetti dalla vegetazione e ricoperti di animali ed insetti. Il connubio con la natura si compie vedendo svanire nei contorni tutti gli oggetti materiali costruiti dall'uomo. E quella che l'artista chiama la struttura intima dell'opera si rivela! Direttamente da Lecce giunge l'artista Lituana Ana Sekach. Trasferitasi in Italia per amore dell'arte, per amore non è più ripartita. Protagonista delle sue splendide tele è la donna. La figura femminile leggiadra e accattivante intenta nelle sue azioni e nelle danze tra foreste e fiumi. Ogni scena dipinta è perfezionata nei minimi particolari con la cura e la precisione minimalista tipica dei pittori fiamminghi studiati all'Istituto d'Arte. Il pittore bolognese residente ad Ozzano Emilia Gianfranco Castelli invece espone ritratti ad olio su tela, a grafite e a carboncino, padrone di ogni tecnica pittorica realizzata con grande maestria. Autodidatta spinto ad imparare dalla passione per la pittura classica, realizza ritratti pieni di quiete e serenità senza trascurare l'espressività dei soggetti. Il suo è un rifiuto dell'effetto violento in virtù di un pathos interiore tutto personale. Giocano in casa invece la pittrice Nadia Bordanzi e lo scultore Marco Fulgeri. La prima di Medole vicino a Mantova ha iniziato a dipingere da autodidatta intorno agli anni novanta frequentando in seguito diversi corsi di ritratto dal vero, fino all'iscrizione all'Accademia delle Belle Arti di Brera. Lo scopo della sua fisiognomica dinamica è trasmettere attraverso il volto una forte carica emotiva. Nadia Bordanzi scava nella profondità dell'animo al fine di far affiorare le più profonde espressioni della psiche umana. Marco Fulgeri invece originario di Suzzara ha frequentato la bottega dello scultore mantovano Andrea Jori appassionandosi alla creta. Nelle sue sculture polimateriche, metallo, vetro e pietra si fondono con la particolare terra originando figure piene di forza e dinamismo. Personaggi di richiamo onirico ed esoterico si materializzano sotto le sue mani esperte. Dalle figure alle forme astratte il passo è breve e voluto. Sperimentare per trasmettere emozione sotto ogni forma!
La mostra resterà aperta al pubblico dal martedì alla domenica dalle 10 alle 12,30 e dalle 15 alle 19,30 fino al 30 settembre. Da non perdere!