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Le Chiese della Riviera del Po

logo_prov_nuovo40 sedi e 50 concerti su tutto il territorio provinciale per la festa dei 20 anni di “Tempo d’Orchestra” realizzata in collaborazione con Provincia di Mantova e fondazione della Comunità Mantovana Raccolta fondi destinata a beni artistico-architettonici colpiti dal sisma di maggio 50 concerti in 40 sedi nell’arco di 48 ore. Un 100naio tra musicisti, divulgatori, storici e professionisti vari generosamente e appassionatamente protagonisti. 

“Questa è la forza – a mio modo di vedere, straordinaria – che hanno saputo esprimere i musicisti e i collaboratori dell’Orchestra da Camera di Mantova, aderendo massicciamente a un’iniziativa dalla doppia valenza musicale e solidale. Da un lato il ventennale della Stagione “Tempo d’Orchestra”, dall’altro il momento difficilissimo che sta attraversando il territorio mantovano per il quale anche chi fa musica vuole sentirsi utile. I media nazionali insistono molto sul targare Emilia la tragedia del terremoto dello scorso mese di maggio ma di quanto successo a Mantova città d’arte, patrimonio Unesco, gioiello unico di architettura rinascimentale, troppo poco si parla. E allora i musicisti dell’OCM con i loro concerti vogliono contribuire a far sapere all’Italia che anche qui decine di paesi sono stati pesantemente colpiti e monumenti simbolo del Rinascimento italiano, come il palazzo Ducale di Mantova e la sua Camera degli Sposi di Andrea Mantegna, hanno subito ferite profonde che non possono passare inosservate”.

 Così, nel momento del compleanno della sua stagione, “Tempo d’Orchestra”, l’Orchestra da Camera di Mantova ha scelto di non attendersi un regalo dalla comunità locale ma di offrirlo, creando una manifestazione unica nel suo genere, tentando di favorire la raccolta di fondi per il restauro di una delle tante opere d’arte danneggiate, il complesso monastico di San Benedetto Po. I musicisti dell’Ocm e alcuni amici ospiti realizzeranno una cinquantina concerti distribuiti su 26 centri del territorio mantovano: nei paesi pesantemente colpiti dal sisma con l’obiettivo principale di portare gioia attraverso momenti musicali, nelle località più lontane, non toccate dal terremoto, anche per raccogliere fondi.

 Parte del progetto – che nasce da una cordata a tre tra Ocm, Provincia di Mantova e Fondazione della Comunità Mantovana - si svolgerà nelle scuole, il sabato mattina: Castel Goffredo, Castellucchio, Ostiglia, Poggio Rusco e Gazoldo i centri interessati. Lo stesso giorno il Conservatorio di Mantova ospiterà, alle 17.30, una lezione-concerto di Giovanni Bietti, noto divulgatore e presentatore di Radio3, che ha aderito, anch’egli, generosamente all’iniziativa.

Nel pomeriggio da Mantova partiranno i ben noti Music Bus (prenotabili allo Iat di Mantova, tel. 0376 432432), con destinazione i luoghi d’arte dei centri terremotati (Suzzara e San Benedetto nello specifico) dove brevi concerti saranno parte integrante di un percorso a contatto con la straordinaria operosità che le comunità locali stanno mettendo in campo per salvaguardare il patrimonio artistico danneggiato. I Music Bus approderanno in serata al Palazzo Ducale di Mantova, reggia dei Gonzaga, monumento simbolo sia del terremoto che della musica (quì Monteverdi realizzò il suo Orfeo, primo grande melodramma della storia).

 La manifestazione proseguirà ancora tutto il giorno seguente, domenica 30 settembre, con un nutrito carnet d’appuntamenti nel centro storico di Mantova (Ducale, rotonda di San Lorenzo, casa del Mantegna) e aperta da un’escursione impossibile nella Camera degli Sposi a cura dello scrittore e giornalista Stefano Scansani (appuntamento alle ore 10 sul Prato del castello di San Giorgio) per terminare, la sera, con un concerto, al Teatro Bibiena, dove i gruppi cameristici si riuniranno riformando l’Orchestra da Camera di Mantova, per l’esecuzione del concerto mozartiano K 271 con la preziosa partecipazione della splendida pianista Plamena Mangova, anch’essa prestatasi, come tutti, gratuitamente. A suggellare il tutto sarà una cena di gala (su invito) al ristorante Aquila Nigra, il cui ricavato andrà a rimpinguare la singolare e significativa raccolta fondi, che tutti ci auguriamo corposa.

Questi i Comuni che hanno aderito attivamente all’invito di ospitare gli appuntamenti: Bigarello, Bozzolo, Carbonara di Po, Castel Goffredo, Castellucchio, Castiglione delle Stiviere, Cavriana, Felonica, Gazoldo degli Ippoliti, Goito, Gonzaga, Mantova, Medole, Moglia, Monzambano, Poggio Rusco, Quingentole, Quistello, Revere, San Benedetto Po, San Giorgio, San Giovanni del Dosso, San Martino dall’Argine, Suzzara, Viadana, Volta Mantovana.

Un “week end a tutta classica” si realizza anche grazie a Soprintendenza per i Beni Storico Artistici ed Etnoantropologici per le Province di Mantova, Brescia e Cremona, Diocesi di Mantova, Associazione per i Monumenti Domenicani, Apam Esercizio Spa, Gazzetta di Mantova, Head-line.it progetti grafici, Ristorante Aquila Nigra, Touring Club Italiano, Associazione Strada dei Vini e dei Sapori Mantovani, Pasticceria San benedetto, panificio Bernardelli, Pastificio la Rustica.

Per informazioni: Iat di Mantova, tel. 0376 432432.