Il 24 febbraio 2014 alle 21 al Teatro Camploy di Verona (info: 045-693.0001 www.teatroristori.org) conclusione dei tre concerti del Verona Jazz Winter 2014 dedicati ai giovani talenti italiani, con il Giovanni Guidi Trio, al pianoforte il ventottenne Giovanni Guidi, contrabbasso Thomas Morgan, batteria João Lobo. (www.giovanniguidi.net).
Questa è la formazione con cui Guidi, vincitore del Top Jazz 2008, ha registrato City Of Broken Dreams
uscito l'anno scorso per ECM, dove il musicista ha cooptato due giovani come lui, ma di grande esperienza: l'americano Thomas Morgan, bassista prediletto da Paul Motian, nonché collaboratore di Steve Coleman, John Abercrombie, Mark Feldman, Craig Taborn, Jim Black, tra i tanti; e il portoghese João Lobo, richiestissimo batterista, tra i giovani musicisti europei più interessanti. Ambedue hanno già
collaborato con Guidi, Morgan nei quintetti e Lobo nel quartetto e nella Unknown Rebel Band, tutti documentati nei Cd pubblicati da Cam Jazz.
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Questo trio in tour adesso si muove con estrema libertà tra varie suggestioni e atmosfere, esaltandosi in estroversione e spregiudicatezza, senza perdere di vista però il pensiero melodico, il lirismo e la cantabilità che sono i tratti salienti della personalità del pianista umbro.
Dicono di lui:
"Quando intuisco le doti di un giovane,lo coopto subito. Ma non è altruismo, mi diverto molto a suonarci. Vivendo in divenire ho bisogno di essere sorpreso e Giovanni Guidi è come Stefano Bollani e Gianluca Petrella: mi stupisce ogni volta.
Oggi Giovanni Guidi, malgrado sia ancora giovanissimo, è sicuramente uno dei pianisti italiani più interessanti e originali"
Enrico Rava
"Nella Cosmic Band spicca Giovanni Guidi, autore di un intervento mozzafiato, un blues in partenza trasformato in una composizione di metafisica bellezza tra Monk, Tristano e Chopin, in costante tensione narrativa, risolta con leggerezza di tocco e ricchezza di idee."
V. Roggero (Allaboutjazz)
"Nonostante l'età, Guidi ha il piglio dei pianisti più navigati; senza remore va diritto al sodo con un pianismo armonicamente raffinato e melodicamente delineato in modo limpido."
A.Gianolio (Musica Jazz)
"Il quartetto del giovane Guidi trasformava le composizioni originali contenute nel suo Cd Indian Summer, rivestendole di una nuova energia: uno dei migliori esempi per dimostrare quanto il jazz possa essere ancora vitale."
Federico Scoppio (Musica Jazz)
"Guidi è semplicemente uno dei più bei talenti emersi nel jazz italiano negli ultimissimi anni, ed era da tempo che non capitava di ascoltare un esordio di tale maturità."
Sergio Pasquandrea (Jazzit)
"Ho ascoltato Giovanni Guidi ad Umbria Jazz e mi ha letteralmente messo al tappeto con la sua personale combinazione di avanzata creatività e naturale ricerca del rischio."
Thomas Conrad (Jazz Times)
"...Virtuoso nel senso più ampio e alto del termine, dotato di impressionanti musicalità e versatilità, Guidi sta volando sulle ali di una maturazione vertiginosa quanto prodiga di idee e personalità..."
Paolo Russo (La Repubblica)
Giovanni Guidi -viene notato da Enrico Rava, che lo inserisce nel gruppo
Rava Under 21, trasformatosi in seguito in Rava New Generation. Con quest'ultimo
gruppo ha inciso nel 2006 l'omonimo Cd per l'Editoriale l'Espresso.
Attualmente oltre alla collaborazione con Rava Quintet e Rava PM Jazz Lab,
è membro di Cosmic Band, diretta da Gianluca Petrella, con cui è co-leader
anche di un entusiasmante duo, del quartetto di Roberto Cecchetto ed è
leader di propri gruppi.
Si è esibito in vari importanti festival: Umbria Jazz, Vicenza New
Conversation, Bergamo Jazz, Pomigliano Jazz, Festival MITO, Zurich Nu
Jazz, Belgrado Jazz Festival, Stavanger Mai Jazz, Vigo Jazz Festival, North
Sea Jazz Festival, San Francisco Jazz Festival, Portland Jazz Festival e al
Birdland di New York.
Le sue incisioni: 2006 per etichetta Venus Tomorrow never knows, recensito con
cinque stelle dal mensile Swing Journal.
2007 Indian Summer per Cam Jazz.
2008 per Cam Jazz, The House Behind This One.
2009 The Unknown Rebel Band La musica composta da Guidi si muove sui grandi
riferimenti orchestrali degli anni sessanta e settanta, dalla Liberation Music Orchestra,
all'orchestra di Carla Bley e Suite Now" di Max Roach, incrociata e mischiata alla
tradizione popolare, quella italiana ma non solo.
2011 We Don't Live Here Anymore.
Thomas Morgan. Ha collaborato con artisti del calibro di:
David Binney, Steve Coleman, Joey Baron, Paul Motian, Craig Taborn, Mark
Feldman, Kenny Werner e John Abercrombie.
João Lobo Nato a Lisbona, è uno dei batteristi più richiesti e
innovativi della nuova scena jazz europea. Leader di propri gruppi, con il suo
drumming raffinato, coloristico e imprevedibile si è imposto collaborando con
molti altri giovani talenti, ma anche in seno al gruppo New Generation di
Enrico Rava.
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Abbonamenti: da € 20 per i giovani fino a 25 anni a € 38 per il posto intero per i tre concerti al Teatro Camploy. ; al Box Office, via Pallone 16 - tel. 045 801.1154; al call center 848 002 008.
Biglietti: da € 8 a € 15. la sera del concerto al Teatro Camploy, Via Cantarane 32, tel. 045-800.9549 ; in prevendita, al Teatro Ristori, Via Teatro Ristori 7, tel 045 693.0001 e,oltre ai punti vendita sopra elencati, anche online www.teatroristori.org; alla Biglietteria dell'Arena, via dietro Anfiteatro 6/b - tel. 045 8005151 e in numerosi altri punti vendita, incluse le filiali Unicredit. L'elenco completo in www.teatroristori.org
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Contatti:
Benedetta Cristofoli tel. 045/ 6930000 – 3498241901 cristofoli@teatroristori.org


