All'albergo Centrale di Sermide lunedì 14 luglio, in occasione del secondo lunedì estate, si sono potute ammirare le molteplici forme dell'arte di Maurizia Braga, in arte Regizia, artista di Salara in provincia di Rovigo.
Maurizia è un ex insegnante di Matematica, che una volta in pensione, e spinta da un'esperienza di vita molto particolare, decide di dare libera espressione alla sua passione per i monili. "Ho sempre comprato molti monili – ci confida Maurizia – ma una volta arrivata a casa mi rendevo conto che sempre c'era qualcosa che non mi piaceva del tutto e quindi li rimettevo a posto". È così che dalla passione per i monili, e attraverso la loro ri – creazione, facendo leva sulla passione per il colore e la forma, Maurizia arriva alla fotografia e poi alla pittura. "Il mio è un atteggiamento jazz nei confronti della realtà, – continua l'artista – nelle mie foto e nei miei quadri metto quel sentimento e quella immaginazione che la realtà "già data" potrebbe schiacciare, smonto la realtà e la reinvento, la ricompongo."
Nasce così un percorso fatto di gioielli scultura di materiali non sempre convenzionali, che si fondono con il colore e poi da esso si liberano, lasciando che il colore si esprima da solo.
"Regizia nasce da un'idea della mia editrice – ci racconta l'artista – che sostiene che sono come Re Mida, che trasformo in oro ciò che tocco." Ecco che il nome di battesimo, anche lui si smonta e si ricompone in una nuova forma, così come i bottoni del tabarro del nonno, morbido giaciglio quando era bambina, si reinventano in nuovi colori e nuove forme, si smontano, e ricomposti, rivivono.


