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Le Chiese della Riviera del Po

il doppio perfetto copertina 170x240Oggi pomeriggio alle 17,30, alla libreria "Bianconiglio" di via Indipendenza a Sermide, Anna Rambaldi presenta il suo libro "Il doppio perfetto". L'autrice dichiara:"Ho iniziato a scrivere questo racconto ad aprile 2012. Ricordo quel momento con grande gioia perché, per me, era una novità riprendere in mano “carta e penna”. In realtà scrivevo sulla tastiera del pc, che è molto meno poetica ma assai più pratica. Era da tanto tempo che non scrivevo più nulla di mio, che non fosse in qualche modo legato agli studi, per il puro piacere di scrivere e basta. Da piccola, fino alle scuole medie, avevo sempre scritto e letto tantissimo, erano le mie attività preferite; poi, gli studi alle superiori (più ardui del previsto) e gli altri impegni della vita mi avevano spinta a mettere da parte questa attività. Per tanto tempo ho pensato di non essere più in grado di comporre dei racconti miei, specialmente dopo aver studiato a scuola i capolavori dei più grandi narratori di tutte le epoche, a partire dall’antica Grecia. Mi risultava difficile rimettermi al lavoro dopo aver letto, riletto e analizzato i più straordinari romanzi della storia. A marzo – aprile di tre anni fa, invece, ho voluto fare un tentativo per rimettermi in contatto con la mia parte “creativa”, e così ho iniziato a scrivere questa storia, per la quale ho preso spunto da un fatto realmente accaduto a un professore, caro amico della mia famiglia da tanti anni. La parte iniziale del racconto e i tratti principali del protagonista sono stati resi abbastanza fedelmente, poi le esigenze narrative mi hanno portato a scostarmi dalla vicenda e dal personaggio originali e mi sono ritrovata, nella seconda parte di questo breve romanzo, a introdurre ex novo eventi e personaggi. Ho intitolato il racconto Il doppio perfetto, perché tratta di uno scambio di persona, un curioso equivoco capitato al mio amico diversi anni fa mentre si trovava in visita a Spoleto. Ovviamente l’epilogo della storia vera è totalmente diverso da quello che si legge nelle mie pagine, ma ho voluto conservare intatti quanto più potevo sia il carattere del protagonista, sia l’atmosfera di quell’incantevole cittadina del centro Italia, che rivedo volentieri ogni volta che mi è possibile. Poche settimane dopo essermi messa al lavoro sul Doppio perfetto, purtroppo, c’è stato il terremoto e il tempo libero si è ridotto drasticamente – con alcuni amici abbiamo creato un’associazione per raccogliere fondi da devolvere alla ricostruzione del paese in cui ora vivo, a San Carlo di Ferrara, e abbiamo organizzato eventi incessantemente per quasi due anni. Perciò l’attività di scrittura ha di nuovo subìto una battuta d’arresto. Alla fine, però, dopo un percorso di crescita personale svolto al centro “La Sorgente” di Sermide, ho ritrovato l’energia giusta per proseguire e concludere questo racconto, che era rimasto “chiuso in soffitta” per troppi mesi. Vorrei cogliere questa graditissima occasione per ringraziare Rita ed Enrico per il loro prezioso aiuto: non so se avrei ritrovato la spinta necessaria a finire il romanzo, senza di loro. Sono davvero entusiasta di poter parlare del mio piccolo lavoro sulle pagine di Sermidiana e di presentarlo ai lettori del paese dove sono cresciuta e dove ho percorso la prima parte della mia vita scolastica. Questa è un’occasione importantissima e simbolica, che permette di lasciare una piccola “traccia” del mio passaggio e di ringraziare le bravissime e i bravissimi insegnanti che ho avuto alle elementari e alle medie. Vorrei, quindi, abbracciare virtualmente soprattutto le straordinarie Marta Martini, Vilma Fioravanti e Carla Sgarbi per avermi reso indimenticabili gli anni fra i banchi di scuola! Vi sono molto riconoscente e spero che siate contente di me. Per quanto riguarda il libro Il doppio perfetto, lo potete trovare alla libreria Bianconiglio in via Indipendenza, dove saranno anche organizzate delle serate di presentazione, di cui darò notizia sulla pagina Facebook “Sei di Sermide Se…”. Grazie a tutti per il vostro tempo e un caro saluto a tutta Sèrmat!"