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Le Chiese della Riviera del Po

sgarbi boselli 320x213Le 28 tavole di rame cesellato e sbalzato raffiguranti l’“Entrata a Mantova di Sigismondo con le truppe”, realizzate dal sermidese Giancarlo Boselli, hanno ottenuto gloria con l’entusiastica presentazione di Vittorio Sgarbi.

Giunto a Sermide, a Villa Schiavi, il celebre critico originario di Rho ferrarese ha elogiato il lavoro ispirato al bassorilievo originale di Giulio Romano, lungo 29 metri e 0,50 d’altezza. «Un’opera così imponente e precisa in Italia la poteva realizzare solo Boselli – ha detto Sgarbi -; un grande artista-artigiano capace di misurare il suo estro sulla materia applicando la lezione e lo stile dei classici. Il lavoro merita considerazione ed evidenza in ambito nazionale e io stesso mi impegnerò perché ciò si realizzi». Sgarbi ha poi ricordato i suoi legami “professionali” con Sermide, di cui ha studiato le opere del pittore Anselmo Baldissara, definito «artista non privo di intelligenza compositiva, oscillante tra gusto “neo-purista” e suggestioni liberty rivelando talento innegabile». Per Sgarbi, quindi, «è indiscutibile che Baldissara e Boselli, in tempi e modi diversi, diano lustro a Sermide». Il critico non si è risparmiato dispensando strette di mano, battute di spirito e partecipando al momento conviviale appositamente allestito. In precedenza Italo Scaietta, presidente dell’associazione “Amici di Palazzo Te e dei Musei Mantovani”, aveva mirabilmente delineato caratteri e contenuti dell’impresa di Boselli, così definita per le 11mila ore di lavoro necessarie a realizzarla. L’artista stesso non ha nascosto i momenti critici in fase creativa, ma la passione e l’estro alla fine hanno avuto la meglio.