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Le Chiese della Riviera del Po

UAS 2016 225x240Il libro di Ferdinando Fasce inaugura il nuovo Anno Accademico dell’Università Aperta al Capitol sabato 5 novembre alle ore 16 Attenzione, interesse, desiderio, azione (aida) è tutto ciò che un’immagine pubblicitaria scatena nel consumatore, che si lascia divertire, catturare, impressionare e stupire. L’obiettivo comune di tutti i messaggi è scatenare il desiderio di acquisto. Dalle riviste alla televisione, dalla radio allo smartphone, ovunque pubblicità. Ma qual è la storia della pubblicità in Italia? Che ruolo ha svolto dalla Belle Époque alla Prima guerra mondiale, negli anni del fascismo e del "miracolo economico", e poi nella fase che dalla prima crisi petrolifera ci ha portato sino a oggi? E’ ciò che ci racconta il libro di Ferdinando Fasce, uno dei maggiori specialisti dell’analisi del fenomeno, nel suo “Comprare per credere. La pubblicità in Italia dalla Belle Époque a oggi” da cui è tratto l’evento che inaugura il nuovo Anno Accademico dell’Università Aperta Sermide. La voce narrante di Giorgio Piccinini, il Gruppo 900 guidato da Carlo Alberto Ferrari, l’accompagnamento musicale del maestro Claudio Sani, le belle voci del soprano Elena D’Angelo e del tenore Domingo Stasi, ci guideranno attraverso un secolo di pubblicità, sottolineando i momenti topici della nuova arte dell’esprimersi. Esattamente come per altri paesi, la pubblicità è stata lo specchio preciso di come eravamo, dei nostri comportamenti, dei nostri costumi, dei momenti storici. Dai futuristi a Carosello, la pubblicità ha interagito con la formazione della società. Tutto è davvero cambiato?