Alla galleria ARIANNA SARTORI ARTE & OBJECT DESIGN di Mantova espone GIORGIO SOMENSARI con "Il Mincio come metafora di vita dal Benaco al Po" dal 18 al 30 novembre 2017. Giorgio Somensari nasce a Mantova il 24 gennaio 1936, inizia a dipingere all’età di 16 anni, mostrando fin da subito una spiccata sensibilità e un precoce talento. Artisticamente è un autodidatta. Nipote di Luigi Somensari, artista degli anni Venti, dipinge paesaggi
lacustri e scorci cittadini di Mantova, dapprima seguendo le orme dello zio paterno. Diplomatosi geometra, lavora come dirigente per un’azienda di laterizi che lo porta a trascorrere molto tempo lontano dalla sua città e di conseguenza a trascurare anche la pittura. Dal 1996, cessati gli impegni lavorativi, si dedica interamente all’attività artistica. Numerose sono le mostre personali e le rassegne collettive a cui partecipa. Da segnalare è, inoltre, la frequentazione del Laboratorio di Anna Moccia con il Gruppo “I pittori di Via Mazzini”. Di lui hanno scritto diverse persone autorevoli su altrettante testate giornalistiche.
Il Mincio come metafora di vita
dal Benaco al Po
Se volete trovare il Somensari pittore non andatelo a
cercare nei pur gradevoli scorci di città o nei bei palazzi
che sa rendere con professionale abilità. Lì troverete,
di certo, un buon pennello ma difetterà quello
che fa di una tavola, pur apprezzabile sotto l’aspetto
tecnico, un quadro.
Mancherà quel sottile e misterioso legame che tiene
avvinto il fruitore all’opera: mancherà l’anima.
Sì perché l’anima di Somensari è spersa in mezzo alla
Natura che lui sa raffigurare con tale maestria da far
sembrare facile ciò che al contrario, per altri, è così
difficile da rendere.
Somensari artista è nei suoi verdi dalle mille tonalità,
nelle trasparenze delle sue acque mai ribollenti o impetuose
ma calme, tranquille, rasserenanti; nei cieli
che chiudono con un trionfo di azzurre stesure le sue
composizioni.
È raro trovare una così profonda compenetrazione tra
dipinto e dipintore.
Si ha a volte la sensazione che Somensari, albero
esso stesso tra gli alberi, sveli i suoi simili solo a chi
sappia coglierli. Sì, perché come si dice valore di un
pittore da come sa trattare le mani nelle proprie composizioni
figurative, così si rileva il valore da come si
sa rendere la vegetazione e soprattutto gli alberi nelle
opere naturalistiche......


