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Le Chiese della Riviera del Po


Ritorna sabato 20 settembre la manifestazione “I tesori sconosciuti”, con un nuovo affascinante viaggio di cinque fine settimana sulle tracce delle grandi famiglie medievali, attraverso visite guidate alla scoperta delle antiche dimore lasciate dalle casate che hanno fatto la storia del territorio e che tanto hanno significato per la sua evoluzione identitaria. L’iniziativa è stata presentata stamattina a Mantova presso il Palazzo della Cervetta dall’assessore provinciale al turismo e alla cultura Roberto Pedrazzoli, dal sindaco di San Benedetto Marco Gavazzi e dall’assessore ai beni ambientali della Provincia di Verona Laura Poggi.


Questa dodicesima edizione vede rinforzarsi il legame tra i territori di Mantova e Verona che condividono secoli di arte e storia. L’assessore ai Beni Ambientali della Provincia di Verona Laura Poggi e l’Assessore al Turismo e alla Cultura della Provincia di Mantova Roberto Pedrazzoli (Mantova aderisce all’iniziativa per la seconda volta) sostengono e promuovo questo progetto, insieme ai Comuni ospitanti, in un’ottica di promozione sinergica del patrimonio storico-artistico delle due province.

Le proposte di quest’edizione vertono, dunque, attorno alla tematica delle grandi famiglie di origine medievale. Il progetto, insieme a nuove tessere del grande mosaico che è la storia veronese, nell’allargarsi anche quest’anno al territorio mantovano, dopo la positiva esperienza dell’edizione 2007, celebra la leggendaria figura di Matilde di Canossa, colei che divenne l’ago della bilancia in un secolo di grandi contrasti tra i due grandi poteri universali di Papato e Impero. L’iniziativa si muove dunque lungo le tracce dei Canossa, degli Scaligeri, dei Serego, dei Dionisi e di tante altre nobili famiglie medievali per vedere come nei secoli queste dinastie hanno inciso sull’evoluzione del territorio attraverso il patrimonio storico-artistico a noi tramandato.

Visto il successo di pubblico ottenuto lo scorso anno, le modalità di visita saranno le stesse della passata edizione. I luoghi d’arte saranno visitabili il sabato e la domenica alle 15 e alle 16.30. Inoltre, la domenica mattina alle ore 11 sarà visitabile un ulteriore luogo d’arte, completando quindi la proposta di un’intera giornata alla scoperta di luoghi d’arte. Come di consueto per l’accesso ai luoghi di proprietà privata verrà richiesto al pubblico un contributo simbolico di € 1. Questo per sensibilizzare sul fatto che anche la Comunità deve farsi carico - simbolicamente - della tutela di un patrimonio che è parte integrante della sua stessa identità culturale e che ha costante bisogno di ingenti investimenti per la sua salvaguardia.

Anche quest’anno sarà a disposizione del pubblico il servizio di trasporto dal proprio capoluogo (a Verona, in via Colonello Galliano presso l’ampio parcheggio adiacente a Porta Palio; a Mantova, in Piazza Sordello, fronte Duomo) ai luoghi di visita nelle giornate della manifestazione. Le prenotazioni si raccolgono presso gli uffici di competenza territoriale: per le partenze da Verona, telefonare (lun-gio, ore 9-13) ai numeri 045 9288605 (U.R.P.) oppure 045 8068680 (IAT Verona); per le partenze da Mantova, telefonare (lun-ven, ore 9-12.30) al numero 0376 357340 (Mantunitour-Partytour).

La partenza dei pullman dalle rispettive sedi è un’ora prima dell’inizio delle visite guidate (alle 14 il sabato e alle 10 la domenica) per i luoghi in ambito provinciale, un’ora e mezza prima (ossia alle 13,30 il sabato e alle 9,30 la domenica) per i luoghi fuori provincia.

Per approfondire la conoscenza del territorio verranno proposti ai partecipanti degli incontri con l’enogastronomia locale attraverso degustazioni, assaggi e menù di piatti tipici proposti da ristoratori locali in convenzione con l’iniziativa.

La manifestazione si aprirà sabato 20 e domenica 21 settembre in Valpolicella con le visite alle eleganti dimore delle nobili famiglie della zona. L’edizione di quest’anno non poteva che aprirsi con l’omaggio ad Andrea Palladio (1508-2008) e con l’unica villa palladiana del territorio veronese, Villa Serego a Santa Sofia di Pedemonte; si visiteranno inoltre la cinquecentesca Villa Nichesola a Ponton e Villa Serego-Alighieri a Gargagnago. Quest’ultima, testimone del legame tra le due nobili famiglie e della discendenza diretta da Dante, attraverso il primogenito Pietro Alighieri, sarà visitabile la domenica mattina, solo su prenotazione, ai numeri 045 9288605 e 045 8068680.

La seconda uscita, sabato 27 e domenica 28 settembre, sarà alla riscoperta del quartiere di Santa Maria in Chiavica, borgo del centro storico di Verona in cui si possono ancora notare le abitazioni dei Nogarola, dei Pellegrini, dei Bevilacqua, dei Della Scala e di molti altri. Queste famiglie ci hanno lasciato nell’adiacente chiesa di Santa Anastasia i segni della loro devozione religiosa attraverso le proprie cappelle private. Si visiterà anche la chiesa di Sant’Eufemia, dove sarà possibile incontrare alcune altre importanti famiglie dell’epoca, come i Dal Verme e gli Spolverini.

Sabato 4 e domenica 5 ottobre si andrà “Ai confini orientali della Signoria Scaligera” con la visita al borgo medievale di Cologna Veneta e, la domenica mattina, a Villa Cainacqua a Caselle di Pressana.

L’appuntamento mantovano di sabato 11 e domenica 12 ottobre sarà sulle tracce di Matilde nel Monastero di Polirone fondato a San Benedetto Po nel 1007, per volere del nonno di questa, Tebaldo di Canossa, con visita alla Basilica, alla Biblioteca e all’Infermeria monastica.

Nell’ultimo fine settimana, sabato 18 e domenica 19 ottobre, saranno protagoniste tre grandi famiglie, le cui radici affondano nella storia antica di Verona con visita all’inedita Villa Guastaverza a Ramedello di Cerea, a Villa Verità di San Pietro <!-- @page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } P { margin-bottom: 0.21cm } -->

di Morubio e a Villa Dionisi a Ca’ del Lago di Cerea (la domenica mattina). Tra le vetuste mura di quest’ultima recentemente è stato inaugurato il MAAM, museo d’arte applicata nel mobile contemporaneo: uno stimolante connubio tra antico e moderno che rende protagonista anche ai nostri giorni un patrimonio dalle radici secolari.

Per ulteriori e più dettagliate informazioni visitare il sito web della manifestazione (www.tesorisconosciuti.it).