BOLLANI CARIOCA AL TEATRO SALIERI DI LEGNAGO Giovedì 6 marzo alle 20.30 al Teatro Salieri (0442 25 477 www.teatrosalieri.it) di Legnago (VR) secondo (dopo Gal Costa) appuntamento del ciclo Todo o mundo sambando, viaggio nella musica brasiliana, con Stefano Bollani (piano) assieme a cinque grandi musicisti brasiliani, in Bollani Carioca. I brasiliani sono Zé Nogueira (sassofoni), Marco Pereira (chitarra), Alberto Continentino (contrabbasso), Jurim Moreira (batteria), Armando Marçal (percussioni). "Tutta gente che suona con Chico, con Caetano" commenta Bollani intervistato da G. Castaldo (La Repubblica, 5.12.2007), e prosegue "Ho pensato, faccio l'europeo che rivede le loro musiche degli Anni Trenta, i primi samba, niente bossanova[…] Caetano Veloso mi ha detto:«Ma come hai fatto a trovare questi pezzi ?»". Il cd Bollani Carioca è uscito il 7 dicembre allegato alla Repubblica. Esclusiva per il Veneto Occidentale _________________________________ Teatro esaurito. Provare per rinunce il giorno stesso, dalle 11.00 alle 13.00 e 1 ora prima dello spettacolo. ________________________________________________ Bollani ha vinto l'European Jazz Prize 2007 come Miglior Jazzista Europeo dell'Anno, premio assegnato da una giuria specializzata in rappresentanza di 23 Paesi Europei. Adesso in febbraio suona al leggendario Birdland di New York, con Rava e Motian; p poi registra un nuovo album con Paul Motian, Larry Grenadier e Mark Turner. Quindi parte il tour Carioca che lo porta l'8 marzo all'Auditorium Parco della Musica di Roma. Il cd The Third Man, con Rava, è stato il Disco dell'Anno 2007 dal mensile Musica Jazz. ________________________________________ Commenta Stefano Bollani: "Credo di avere avuto fra i nove e i dieci anni, la prima volta che mi sono ”scontrato” con la musica brasiliana.La RAI trasmetteva il monoscopio e in sottofondo, a ripetizione, c’era il disco di João Gilberto con il piano di Tom Jobim e il sax di Stan Getz. E io son rimasto li’, come uno scemo, a guardare il monoscopio per più di un’ora. Molti, come me, sono partiti proprio da quel disco per il loro viaggio alla scoperta del Brasile. In tutti questi anni la mia curiosità si è nutrita di tante belle scoperte, soprattutto cantanti ”eroi” della Música Popular Brasileira. Poi un giorno, vista la possibilita’ di andare a Rio de Janeiro a suonare e forte dei consigli e della collaborazione fattiva di un amico giornalista grande esperto di musica che abita là, Alberto Riva, mi sono lanciato nell’ idea di realizzare un disco in loco, con musicisti brasiliani, basandomi sul loro repertorio. Un disco carioca, con brani di Pixinguinha, Jakob de Bandolim, Nelson Cavaquinho, Edu Lobo, Chico Buarque... Ed ecco ora il tour, con cinque fra i piu’ grandi musicisti di quel paese. Fra di loro, Ze’ Nogueira, che insieme ad Alberto, e’ stato la mia guida nella scoperta di queste piccole gemme musicali e soprattutto di questo grande contagioso entusiasmo che anima Rio e la sua strana, preziosa cultura." Per la prima volta ascoltiamo Bollani in un intero concerto dedicato alla musica brasiliana. Chi lo ha ascoltato si sarà accorto come questa musica sia una fra le sue preferite. L'ultimo - dei 15 e più - cd di Bollani, Piano Solo, pubblicato da ECM, si è subito classificato fra i primi 20 nelle classifiche dei più venduti e ha ricevuto il premio Top Jazz 2006, del periodico Musica Jazz, come miglior disco dell'anno. Numerosi gli altri premi discografici e quelli per le trasmissioni radiofoniche (Dott. Djembé, su Radiotre, con Riondino) e la segnalazione dell'americana Down Beat come uno fra i migliori pianisti jazz al mondo. _______________________________________ BOLLANI NELLA FAVELA DI RIO Il 1 dicembre scorso Bollani ha suonato nella favela Pereira da Silva, a Rio. La seconda volta che un pianoforte entra in una comunità carente di Rio. Il primo era stato quello del grande Antonio Carlos Jobim, il padre della bossa nova, quando aveva suonato nella storica favela di Mangueira. Con lui nell’avventura carioca ci sono il chitarrista Marco Pereira, il bassista Jorge Helder, il batterista Jurim Moreira, il percussionista Armando Marçal e Zé Nogueira al sax soprano. «È un onore per me suonare con questi grandi rappresentanti della musica strumentale brasiliana - confessa Bollani - E ho incontrato da parte loro un entusiasmo che forse non mi aspettavo, così diverso da quanto accade di solito in Europa. E devo dire che ero imbarazzato, all’inizio, al pensiero di suonare con loro questo repertorio. Adesso, al pensiero di farlo davanti al pubblico, lo sono ancora di più». Il concerto è avvenuto nella «quadra» sportiva della favela Pereira da Silva, una comunità carente dove però, da anni, è stata sradicata la presenza del narcotraffico con un lavoro di collaborazione tra abitanti, associazioni di volontariato e istituzioni pubbliche. «Sono rimasto impressionato dalla organizzazione della comunità» racconta Bollani. «Mi piace molto l’atmosfera che si respira a Rio, non l’ho trovata da nessuna parte, questo calore umano. Anche sotto il profilo della musica «è il rapporto che la gente ha con la musica popolare - chiarisce - è molto specifico, prossimo, naturale. Non penso che esista un’altra città al mondo dove l’aeroporto internazione è dedicato a un compositore popolare, come accade qui con Antonio Carlos Jobim, l’autore de La ragazza di Ipanema. Ho capito che qui la relazione, forte, è con la musica: e basta, senza distinzioni di categoria». BIOGRAFIA in www.stefanobollani.com