A Montreal, in una scuola elementare un'insegnante viene trovata tragicamente morta, dopo essersi impiccata. Letta la notizia sul giornale, Bachir Lazhar, immigrato algerino di 55 anni, si presenta nell'ufficio della direttrice e chiede di sostituire la maestra scomparsa.
Assunto dopo qualche incertezza, Lazhar comincia il lavoro e capisce ben presto che tutta la classe (11-12 anni) è ancora scossa per il recente episodio: in particolare Simon e Claire mostrano ferite psicologiche difficili da rimarginare. Il ruolo di Lazhar allora, pur partendo da una dimensione educativa e didattica, assume precise valenze pedagogiche. L'uomo poi, oltre a doversi confrontare anche aspramente con la psicologa dell'istituto, ha necessità di sistemare la propria posizione di immigrato, che lo obbliga a ricordare ai giudici il dramma vissuto ad Algeri, con l'uccisione della moglie e dei figli ad opera di integralisti. A rischio di espulsione dal Paese, Lazhar riesce tuttavia ad ottenere la fiducia dei piccoli alunni e dei genitori, aiutando tutti ad uscire dal ricordo di quella triste esperienza.


