
Wadjda, 10 anni, vive alla periferia di Riyad, capitale Saudita. Vivace e affettuosa, una mattina finisce per litigare con Abdullah, un coetaneo del quartiere con cui non ha il permesso di giocare e che la provoca mentre la segue in bicicletta.
Lei vorrebbe sfidarlo, mette gli occhi su una bellissima bicicletta verde in vendita in un negozio vicino casa, ma alle donne è proibito usarla. Ostacolata dalla mamma (impegnata a convincere il marito a non prendere una seconda moglie), Wadjda decide di provare a guadagnare da sola i soldi necessari. Quando sta per perdere fiducia nel progetto, viene a sapere che la scuola organizza una gara di recitazione del Corano con un premio in denaro al vincitore. Si dedica allora con passione alla lettura dei versi coranici, al punto da incontrare il plauso dell'insegnante. Nel giorno della competizione, Wadjda convince tutti e ottiene il primo premio. Appena rivela di voler utilizare i soldi per acquistare la bicicletta, l'insegnante lo impedisce e decide che la cifra sarà devoluta agli amici palestinesi. La delusione è grande, ma stavolta interviene la mamma, che al ritorno a casa fa trovare alla figlia proprio quella bicicletta verde, nuova e lucida. Wadjda salta subito in sella e corre felice verso il mare.


