header

Le Chiese della Riviera del Po

IL BALLETTO DELL’OPERA DI ROMA

CON CARLA FRACCI

AL TEATRO SALIERI DI LEGNAGO

 

Il 19 gennaio 2008 alle 20.30 al Teatro Salieri (0442 25 477 www.teatrosalieri.it)  di Legnago (VR) secondo appuntamento del ciclo di danza, con l’eccezionale presenza del Balletto dell’Opera di Roma e della sua direttrice Carla Fracci, in una serata dedicata  alla leggendaria epoca dei Ballets Russes.

Le coreografie presentate  sono fra  quelle decisive dell’inizio Novecento: L’après-midi d’un faune e Jeux, entrambi con  coreografia di V. Nijinskij e la musica di C. Debussy; Apollon Musagète e La Chatte, entrambi con coreografia di G. Balanchine, musica di I. Stravinskij per il primo e di H. Sauguet per il secondo.   

 

IN ESCLUSIVA  PER IL NORDITALIA.

__________________________________________

Teatro esaurito. Provare per cancellazioni il giorno stesso.

_________________________________________________

La Compagnia dei Ballets Russes ha avuto un ruolo decisivo nello sviluppo della danza nel Novecento: di più, è stata incredibile crogiolo di talenti, dalla coreografia alla musica alle arti visive.  Le coreografie in programma  sono molto rivelatrici dell’innovazione e della bellezza caratteristiche degli spettacoli della Compagnia.

 

Il Balletto dell’Opera di Roma si  sviluppa a partire dalla Scuola di  Ballo, istituita fin dal 1928. Tra i grandi suoi direttori ricordiamo  Aurelio Milloss, seguito da Erik  Bruhn, Maya Plissetskaya, Pierre Lacotte, Vladimir Vassiliev, Elisabetta  Terabust, Giuseppe Carbone,  Amedeo Amodio, per arrivare al 2000 quando la direzione  viene affidata alle sapienti mani  di Carla Fracci.. Nel repertorio della compagnia  figurano i maggiori balletti della tradizione e i lavori dei più importanti coreografi italiani e stranieri: da Petipa a  Balanchine, da Fokine ad Ashton, Petit, Massine, Cranko, Manzotti,  Bournonville, Bigonzetti, North,  Amodio,  Gades, Eagling, Limòn, Nureyev,  Nijinskij. Analogamente i più rinomati artisti hanno collaborato per scene e costumi, ed innumerevoli stelle della danza  mondiale hanno calcato le tavole del Teatro dell’Opera.

 

Così ha scritto Mario Pasi in occasione della prima di questo spettacolo: “Un salto indietro di quasi un secolo per ridare vita, nella fedeltà massima, agli originali capolavori dei Ballets Russes. Il Teatro romano mette in luce le sue migliori qualità: la grande cura degli  allestimenti, il rispetto per la musica, la capacità di avere ospiti di alto livello e il coraggio di lanciare i giovani del Corpo di Ballo”. (M. Pasi, Corriere della Sera, 6.10.2002