In seguito a dolorose vicende familiari (il marito l'ha lasciata quando lei ha perso il figlio e ha appreso di non poterne avere altri), la trentenne Augusta ha deciso di andare via da Trento e seguire suor Franca, un'amica della madre, missionaria presso i villaggi indios dell' Amazzonia.
Con lei Augusta rimane fino a quando capisce di non essere più in sintonia con lo slancio spirituale della religiosa. Prosegue così da sola il proprio percorso e si trasferisce a Manaus, andando a vivere in una favela. Qui, a contatto con una vita quotidiana fatta di sacrifici, rinunce e sogni, e in un contesto dove l'unica legge è quella degli elementi naturali, Augusta sente di dover fare un passo ulteriore. Così si isola nella foresta, e si lascia andare, pronta ad accogliere il dolore e a riscoprire l'amore, nel corpo e nell'anima.


