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Le Chiese della Riviera del Po

dadamatto 320x240Al circolo ARCI Chinaski di Sermide fine settimana con musica dal vivo: Sabato 17 Marzo  ore 22 Dadamatto; Domenica 18 Marzo - ore 19 The Johhny Clash Project + Gipsy Rufina. Dadamatto nasce nel 2003 dall’unione di tre amici che si conoscono dai tempi degli scout e del super-nintendo. Dopo un demo auto-prodotto su nastro con un Fostex a 8 tracce, nel 2005 generano un ep omonimo grazie all’incontro con Mattia Coletti, amico con il quale intraprendono un lungo percorso di crescita e personalità condivisa. Nel 2007 partorisce il primogenito “Ti tolgo la vita” licenziato dalle marchigiane BloodySound Fucktory, Marinaio Gaio e Sweet Teddy Records. Voglia di urlare al mondo piccolo e intimo la sua ipotetica via vera e autentica da sperimentare, attitudine che si porterà dietro sino ad oggi. Nel 2008 un parto precoce: “Il derubato che sorride” (Records S’il Vous Plait / About a Boy Records). Il secondogenito più felice e spensierato, tanto amato quanto il primo, anche se omosessuale lui… come gli ultimi spasimi dell'adolescenza.

Nel 2011, dall’incontro con Manuele Fusaroli, compie un lavoro diverso su di sé, nei confronti della sua espressione, ed ecco il terzo gene “Anema e core” (Face Like a Frog/ Infecta Suoni & Affini). Quest’ultimo, come gli altri due, è nato figlio del suo tempo. Un po’ stressato, un po’ sognante, un po’ drogato. Porterà una grande verità all’interno della famiglia, la consapevolezza dell’esperienza con il buio e la necessità di ripresa e resurrezione. Dalla collina si vede il mare, ma una mattina di Aprile lo sfarzo della primavera invade la prospettiva e si accorge che il punto di fuga, nascosto tra i rovi è piacevole da subire. Dopo esser sceso per un pò’ nella comunità cittadina, aprendo diversi concerti per i Massimo Volume, nel 2014 si riaccende in lui l'istinto di procreare e, riproducendosi con la terra, mette al mondo il quarto e ultimo panico: “Rococò” (La Tempesta dischi). Grazie alla super-visione stilistica di Marco Caldera e allo stupore del giorno, avverte la morbidezza del mattino, l'armonia delle curve, delle spirali e delle forme scomposte. Il nuovo album autoprodotto, "Canneto" è uscito il 18 Dicembre 2017. Fabrizio Zampighi su SentireAscoltare lo definisce così: "Ci vuole più di un ascolto per sintonizzarsi a dovere, ma il disco regge sulla distanza ed è l’ennesima riconferma di come i Dadamatto rappresentino una delle formazioni italiane musicalmente più intelligenti e trasversali. La loro “sfortuna” è pensare troppo alla sostanza musicale e poco ad ammiccare a mode momentanee tarate sui gusti di ventenni nati vecchi. Del resto è anche per questo che ci piacciono."

The johnny clash project 1 320x240Domenica 18 Marzo - ore 19 The Johhny Clash Project + Gipsy Rufina Se non avete mai pensato ai Clash come a una band Outlaw Country/Rude-a-Billy, loro vi faranno ricredere. Non si sa bene in quale circostanza Johnny Cash si sia incarnato nel proto-punk del quartetto inglese, ma per un'inspiegabile alchimia degli elementi, dall'incontro è venuta fuori una creatura magnifica. Lorenzo Mazzilli, Simone Zimmy Martini e Paolo Cicconi. Un veneto, un bolognese e un marchigiano. Una chitarra acustica, una telecaster e un contrabbasso. Dal 2013 su palchi, soppalchi e atlantidi – aprendo per e con The Pretty Things, Nashville Pussy, Hell Spet, Elli DeMon & many more. Se vi sembra impossibile, fidatevi: suona dannatamente bene. Gipsy Rufina suona negli anni 90 in diverse bands tra Rieti,città da dove proviene,e Roma,tra le quali i “Redemption”,band punk-hc con la quale realizza diversi dischi e tournee in Europa e Giappone, ed i “The Bloodmakers”,band garage rock&roll che affianca in un tour italiano “Rick Blaze & The Ballbusters”(The last Johnny Thunders band). Nel 1999 Gipsy inizia un lungo periodo on the road che lo portera’ a viaggiare molto, facendo i lavori piu’ disparati, vivendo tra Germania,Stati Uniti e nord Europa, lavorando imbarcato sulle navi tra Sud America e Africa, ancora lavorando come documentarista sulle isole del sud Pacifico, Polinesia e i Caraibi.E’durante questi anni che registra su un Tascam a cassette il suo primo demo di quattro pezzi “Gipsy’s Broke”, con una chitarra acustica Kay, trovata in un Thrifstore, comincia ad esibirsi aprendo i concerti per la amica-band psycho-country “Cowboys on dope” a Koeln e comincia a viaggiare con la sua musica. Nel 2007 esce “Name your Beast”, il primo album di Gipsy Rufina che include “The Green Highway at Its Best” e vecchie tracce scritte a Chicago come “By the Michigan”.Inizia cosi’ una intensa attivita’ live che porta Gipsy Rufina in pochi anni a suonare praticamente ovunque in Europa nel circuito della musica indipendente, attraversando il continente in lungo e largo, dal nord al sud come dalla Scozia o Lapponia ai Balcani, o da est ad ovest, come Ucraina e Bielorussia al Portogallo con lunghi tours di mesi suonando e viaggiando praticamente tutti i giorni.