Si è tenuta il 22 dicembre al teatro Politeama, la settima edizione del Premio Carosone. La manifestazione, nel nome dell’americano di Napoli, patrocinata dalla Regione Campania, organizzata dalla Chiara Sun Music, con la direzione artistica di Federico Vacalebre, ha ospitato numerosi artisti. Fra il cast Tonino Carotone, il carosoniano di Pamplona, Renato Sellani, icona del Jazz italiano, Tony Esposito, noto percussionista napoletano e il pianista ventunenne Jacopo Salieri di Felonica,accompagnato dal coetaneo Fausto Negrelli, valente batterista di Ostiglia.
Salieri ha suonato per il numeroso pubblico partenopeo il repertorio strumentale del maestro Carosone.
Ha riproposto, rimanendo scrupolosamente fedele all’originale, la complessa elaborazione carosoniana di “O sole mio”. Grande il successo ottenuto tra gli applausi del pubblico incantato, che lo ha costretto al bis.
Ha quindi eseguito, con gran maestria, brani di Bach e Beethoven, come proponeva Renato nell’ultimo periodo della sua carriera artistica, in un connubio pianoforte e percussioni da strappare applausi a scena aperta.
Il maestro Sellani, amico del mitico Renato, si è complimentato col giovane Salieri commentando sul palco: ”Avete sentito quel ragazzo? Sembrava Renato Carosone”.
La famiglia Carosone, presente in platea, si è congratulata per i brani eseguiti che fanno parte di un repertorio, meno popolare, raramente riproposto, al quale il maestro teneva tanto.
La partecipazione al Premio Carosone si aggiunge ad altri traguardi artistici che Jacopo Salieri ha ottenuto quali: Elba Jazz Contest, Alma Jazz Festival, Giovane in Jazz, Festival delle Arti ecc spesso accompagnato da Fausto Negrelli.
Alle giovani promesse mantovane vanno i nostri calorosi auguri di un futuro pieno di successi e soddisfazioni.


